REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO DI MARINA DI LESINA

Inviato il 22/04/2020 | di Mare Nostrum | @MareNos48703573

Descrizione

Sono passati 13 anni dai primi significativi dissesti del suolo a Marina di Lesina (le sinkole), che determinarono nel 2008 la dichiarazione dello stato di emergenza con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e più di 20 anni dal rinvenimento delle cavità e dei cedimenti dovuti principalmente alla dissoluzione dei gessi. Nel 2008/2009, in prossimità del Canale Acquarotta, che congiunge il mare Adriatico e il lago di Lesina, sono stati avviati i primi lavori parziali di consolidamento nell'area vicina agli edifici a rischio e di riempimento delle cavità, successivamente interrotti per mancanza di fondi necessari per il loro completamento.
Il progetto monitorato dal team Marenostrum riguarda il Piano di interventi predisposto con decreto n.47 del 18/07/2011 del Commissario delegato - Prefetto di Foggia, finanziato dal programma regionale di attuazione (PRA) FSC Puglia con delibera CIPE n. 87/2012, soggetto attuatore il Dirigente della sezione dei Lavori pubblici della Regione Puglia, dott. Antonio Pulli; rientra nell'obiettivo più generale di attenuare le condizioni di fragilità del territorio italiano dovuti alla sua naturale vulnerabilità attingendo, in particolare per la riduzione del rischio idrogeologico, alle risorse della politica nazionale di coesione interna (cd. Fondo Sviluppo e Coesione).
Nella fattispecie, i lavori prevedono, per prima cosa, il consolidamento del terreno attraverso iniezioni di miscele intasanti a ridosso della zona edificata, nell'area tra il Canale Acquarotta e i fabbricati. Questo primo blocco di opere da oltre 6 milioni di Euro (è prevista anche una riqualificazione dell'area degli interventi), è finalizzata alla mitigazione della pericolosità geomorfologica nell'ottica della disconnessione idraulica tra il canale e il centro abitato.
Il secondo stralcio del piano, invece, prevede l'incamiciamento del canale in cemento armato. Si tratta, in buona sostanza, di ristabilire la situazione preesistente al posizionamento delle gabbionate di pietre alle pareti del canale. Tale scelta, effettuata dalla Regione Puglia sulla base di considerazioni di carattere ambientalistico, si è dimostrata infelice (a parere nostro e anche di esperti contattati) e ha peggiorato ancor di più la situazione del dissesto.
Dopo una tormentata e lunga vicenda giudiziaria che si è conclusa a colpi di ricorsi, si è aggiudicato i lavori il secondo classificato della gara di appalto, il Raggruppamento Temporaneo di imprese C.C.C. Cantieri Costruzioni Cemento S.p.A.- Gianni Rotice S.r.L., rispettivamente mandatario e mandante.
Il 21 ottobre 2019, nella sala consiliare del Comune di Lesina, la firma del verbale di consegna del lavori ha suggellato la fine di un farraginoso iter burocratico e lo sblocco del primo lotto dei lavori.
Ad oggi, però, il cantiere anti-dissesto di Marina di Lesina non è ancora operativo.A rallentare l'avvio degli interventi è stata, questa volta, la procedura degli espropri temporanei. La fase della cantierizzazione prevede, infatti, l'occupazione, sia pure temporanea, di aree private (di stoccaggio, di cantiere e per il ricovero dei mezzi). Non avendo aree a disposizione si deve procedere ad una espropriazione temporanea, con il pagamento di un indennizzo. Una volta inoltrato l'avviso ai proprietari dei terreni si propone una indennità di espropriazione calcolata sulla base di tabelle secondo la normativa vigente. Tale procedura richiede tempi lunghi, considerando i termini di accettazione e, dalle nostre indagini, pare che uno dei proprietari non abbia accettato.
Ancora una volta la burocrazia si è messa di mezzo. Nella nostra ricerca abbiamo constatato che le procedure e i termini di pareri e autorizzazioni necessari , sia pure giustificati dall'importanza naturalistica del sito in questione, sono veramente lunghi.
Le informazioni riguardanti il nostro progetto sono state attinte dal web ( documenti, articoli di giornali), dalla visita di monitoraggio nell'area che sarà cantierizzata effettuata il 20 febbraio 2020 insieme all'ing. Raffaele Bramante , responsabile urbanistica ufficio tecnico Comune di Lesina e da varie interviste a soggetti che hanno rivestito ruoli chiave nella vicenda. Preziose informazioni ci sono state date dagli assessori regionali al Bilancio dott. Raffaele Piemontese; dall'assessore regionale ai Trasporti e Lavori pubblici avv. Giovanni Giannini e dal Commissario di Governo per la mitigazione del rischio idrogeologico nella regione Puglia, ing.Raffaele Sannicandro che hanno dato la loro disponibilità ad effettuare un convegno presso il nostro Istituto il 6 marzo (due giorni dopo la chiusura delle scuole per la pandemia), nell'ambito della SAA 2020.

Con Decreto n. 47 del 18/07/2011 del Commissario Delegato – Prefetto di Foggia, (O.P.C.M. n. 3750 del 30/03/2009) è stato predisposto il Piano degli Interventi – “Programma degli interventi per la riduzione del rischio nell’abitato di Marina di Lesina” proposto dal Comitato Tecnico Scientifico nella riunione del 18/07/2011, finanziato dal programma regionale di attuazione (PRA) FSC Puglia con delibera CIPE n.87/2012.
L’obiettivo di tale Piano degli Interventi consiste nella riduzione del rischio da sinkhole (cavità) nell’abitato di Marina di Lesina, secondo le seguenti definizioni di rischio:

a) Pericolosità: natura, intensità e frequenza del fenomeno, in questo caso rappresentato dall’azione accidentale eccezionale costituita dalla formazione di sinkhole;

b) Vulnerabilità: capacità dei beni di resistere al fenomeno, espressa come percentuale di danno;

c) Esposizione: natura, qualità e quantità dei beni esposti.

Obiettivo complessivo del Piano è la mitigazione del rischio idrogeologico del territorio di Marina di Lesina sino a farlo rientrare nei limiti normalmente compatibili con la particolarità geologica del sito. A tal fine il Piano prevede una strategia consistente nella programmazione ed attuazione dei seguenti provvedimenti:

- riduzione della probabilità di occorrenza del fenomeno di formazione delle sinkhole (provvedimenti sul territorio) e/o aumento della capacità di previsione del medesimo (prevenzione) con conseguente limitazione del danno;
- aumento della capacità di resistere degli edifici al fenomeno che dovesse comunque verificarsi, con specifica differenziazione di tale capacità ai diversi stati limite: ultimo, di danno, di salvaguardia della vita umana (provvedimenti sugli edifici);

.

Avanzamento

Gli interventi attualmente in itinere sono due:

1) MITIGAZIONE DELLA PERICOLOSITÀ GEOMORFOLOGICA A LESINA MARINA (FOGGIA) PROVVEDIMENTI GENERALI IN PROSSIMITÀ DEL CANALE ACQUAROTTA.
2) SISTEMAZIONE DEL CANALE ACQUAROTTA IN LOCALITA’ MARINA DI LESINA. REGOLARIZZAZIONE DELLE SEZIONI LUNGO L’ASTA DEL CANALE DALLA FOCE ALL’IMBOCCO NEL LAGO PER LAGO PER IL RIPRISTINO DELLA ORIGINARIA SEZIONE E RIPRISTNO DEI PONTI.

I lavori relativi al primo intervento dovrebbero iniziare in tempi molto brevi (al momento si sta ultimando la procedura di espropriazione dei terreni per occupazione temporanea ai fini dell’espletamento dei lavori) mentre il secondo intervento (progetto definitivo) sta acquisendo gli svariati pareri degli Enti coinvolti nel procedimento amministrativo.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Non è stato possibile valutare i risultati del progetto monitorato poichè i lavori devono essere avviati a brevissimo termine.

Punti di debolezza

In merito alle criticità riscontrate nella progettazione si può sicuramente puntare il dito sulla vincolistica presente nell’area oggetto degli interventi considerata di particolare pregio ambientale e paesaggistico.
Tali vincoli hanno determinato e determineranno ritardi nell’effettuazione dei lavori.
Nella fattispecie l’area in questione è soggetta ad i seguenti:

REGIONE PUGLIA - P.P.T.R. - Aree di rispetto dei boschi
PPTR approvato dalla Regione Puglia con delibera di Giunta Regionale n. 176 del 16 febbraio 2015. Pubblicazione BURP n. 40 del 23 marzo 2015. Aggiornamento alla deliberazione di Giunta Regionale n. 240 del 08.03.2016 e deliberazione di Giunta Regionale n. 1162 del 26.07.2016, con la quale ha approvato aggiornamenti e rettifiche degli elaborati del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.
6.2 - STRUTTURA ECOSISTEMICA - AMBIENTALE - 6.2.1 - Componenti botanico - vegetazionali:
- definizione art. 57;
- disposizioni normative: art. 60 / art. 61.
UCP - Area di rispetto dei boschi (100m). Codice del Paesaggio: art. 143, co. 1, lett. e).
Norme Tecniche di Attuazione del PPTR:
- definizione: art. 59 - 4);
- disposizioni normative: misure di salvaguardia e utilizzazione;
- articolo: 63.
REGIONE PUGLIA - P.P.T.R. - Immobili e aree di notevole interesse pubblico
PPTR approvato dalla Regione Puglia con delibera di Giunta Regionale n. 176 del 16 febbraio 2015. Pubblicazione BURP n. 40 del 23 marzo 2015. Aggiornamento alla deliberazione di Giunta Regionale n. 240 del 08.03.2016 e deliberazione di Giunta Regionale n. 1162 del 26.07.2016, con la quale ha approvato aggiornamenti e rettifiche degli elaborati del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale.
6.3 - STRUTTURA ANTROPICA E STORICO - CULTURALE - 6.3.1 - Componenti culturali e insediative:
- definizione art. 74;
- disposizioni normative: art. 77 / art. 78.
BP - Immobili e aree di notevole interesse pubblico. Codice del Paesaggio: art. 136.
Norme Tecniche di Attuazione del PPTR:
- definizione: art. 75 - 1);
- disposizioni normative: prescrizioni;
- articolo: 79.
REGIONE PUGLIA - A.B.P. / P.A.I. -->PG3: AREA A PERICOLOSITA' DA FRANA MOLTO ELEVATA
Autorità di Bacino della Puglia / Regione Puglia - L.R. 9 dicembre 2002, n.19. Deliberazione del Comitato Istituzionale n. 39 del 30/11/2005.
REGIONE PUGLIA - A.B.P. / P.A.I. -->R4: AREA A RISCHIO MOLTO ELEVATO
Autorità di Bacino della Puglia / Regione Puglia - L.R. 9 dicembre 2002, n.19. Deliberazione del Comitato Istituzionale n. 39 del 30/11/2005.
Poiché è in atto un fenomeno di dissesto idrogeologico, ai sensi delle N.T.A. del P.A.I. Puglia non è consentita l'edificazione.
La Delibera del Comitato Istituzionale n. 226 del 29/06/2006 dell'Autorità di Bacino della Puglia ha perimetrato tale parte del centro urbano di Lesina Marina come area geomorfologicamente a "Pericolosità Molto Elevata -> PG3"._
PARCO NAZIONALE DEL GARGANO. DPR n. 228 del 01/10/2001
PARCO NAZIONALE DEL GARGANO. DPR n. 228 del 01/10/2001. Area di buffer 100 mt. Da delimitazione area di pertinenza.
S.I.C. - Agosto 2000 -> IT9110015 - Duna e lago di Lesina - Foce del Fortore
Ambito sottoposto a DM n. 157 del 21/07/2005. Area di buffer 200 mt.
REGIONE PUGLIA - P.P.T.R. - Reticolo idrografico di connessione della R.E.R.

Punti di forza

I punti di forza dei 2 progetti che costituiscono il piano di interventi sono rispettivamente i seguenti:

- il primo consiste nell’agire direttamente sulle cause del dissesto (variazioni di permeabilità, circolazione idrica sotterranea e connessione idraulica del canale con l’ambiente circostante) ripristinando, per quanto possibile, le condizioni idrodinamiche quanto più simili a quelle originarie e ponendo rimedio alle conseguenze della dissoluzione (riempimento e sostegno delle cavità).

Il secondo intervento prevede la sistemazione idraulica del canale Acquarotta attraverso la sua impermeabilizzazione. Tale scelta consentirà di interrompere lo scambio idrico tra acquifero e canale evitando, di conseguenza, la salinizzazione delle acque di falda e la progressiva dissoluzione dei gessi( principale causa del dissesto).
La cosa che più ci è piaciuta del progetto monitorato è che grazie a questi interventi Marina di Lesina riprenderà ad essere un centro turistico di una certa importanza. E' prevista, infatti, la riqualificazione dell'area interessata (piste ciclabili, parchi gioco per bambini...).

Rischi

In merito agli eventuali rischi degli interventi progettati si può evidenziare la necessità di garantire nel tempo una diffusa attività di monitoraggio sugli immobili ricadenti all’interno del centro urbano di Marina di Lesina, valutando sia gli aspetti strutturali dei singoli fabbricati, nonché gli aspetti geologici e geotecnici del sito.
A tal proposito appare doveroso precisare che il territorio di Marina di Lesina è caratterizzato geoliticamente dalla presenza di rocce gessose, ricoperte da sabbie marine, nelle quali sono presenti pronunciati fenomeni carsici con accertata formazione di cavità sia in superficie che in profondità, che possono dar luogo a crolli improvvisi a ridosso di una zona fortemente antropizzata.
Le cause degli sprofondamenti sono rappresentate dal movimento dell’acqua nel sottosuolo, che determina sia l’allargamento ed il crollo delle cavità per dissoluzione, che l’asportazione del materiale sabbioso ed argilloso di riempimento delle antiche cavità, cioè l’erosione sotterranea.
Entrambe dipendono in modo sensibile dalla velocità del moto filtrante.
L’erosione sembra la causa attualmente più preoccupante, poiché la saturazione conferisce alle acque sotterranee una ridotta capacità aggressiva nella dissoluzione dei gessi e quindi un’azione relativamente molto più lenta.
Il rischio aumenta man mano che ci si avvicina al canale Acquarotta( area dove sono presenti numerosi edifici), che esercita una notevole azione di richiamo delle linee di flusso delle acque sotterranee in condizioni di bassa marea.
Quanto sopra affermato è avvalorato dal documento “relazione finale sulle attività svolte nel territorio del comune di Lesina a supporto del commissario delegato ex o.p.c.m. 3750/2009” redatto dal Prof. Pasquale Versace in qualità di componente la Commissione Grandi Rischi del Dipartimento della Protezione Civile, incaricato in attività di supporto scientifico al Commissario Delegato quale presidente del Comitato Tecnico Scientifico, che al paragrafo “descrizione sintetica dello stato dei luoghi” afferma: “i fenomeni di dissesto che coinvolgono Lesina Marina sono connessi alla geologia stessa del sito (.……)”.

Soluzioni e Idee

Tra le idee da proporre sarebbe necessario, dopo l’ultimazione dei lavori previsti nel Piano degli Interventi, elaborare un modello matematico che valuti nel tempo le variazioni della percentuale del fattore rischio, programmando un monitoraggio della situazione geologica ed idrodinamica del sottosuolo, nonché visiva e costante delle situazioni critiche (eventuali aperture di nuove cavità, presenza di lesioni sui fabbricati e sulle infrastrutture), al fine della salvaguardia della pubblica e privata incolumità.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Sono stati intervistati:
dott. ssa Michela de Salvia, geologo e direttore scientifico per la realizzazione dei campi prova;
dott. Beniamino Pascale, giornalista;
ing. Raffaele Bramante, responsabile urbanistica ufficio tecnico comune di Lesina;
sig. Antonio Lizzani, rappresentante dell'impresa Gianni Rotice S. r. L., affidataria dei lavori;
dott. Antonio di Giorgio, rappresentante dei cittadini presso il comitato di emergenza dissesto;
arch. Pasquale Tucci, ex sindaco di Lesina;
sig. Antonio Splendido, gestore Lido Holiday di Marina di Lesina.

Domande principali

1) In cosa consistono i lavori relativi al piano di interventi del progetto finanziato?
2) Perché i lavori non sono ancora iniziati?

Risposte principali

1) il primo lotto comprende il consolidamento del terreno tramite iniezioni di miscele cementizio e il rifacimento di 2 ponti, il secondo lotto riguarda l'impermealizzazione del canale Acquarotta con pareti in calcestruzzo
2) I lavori inizieranno a brevissimo termine dopo che saranno esaurite le procedure di esproprio per occupazione temporanea dei terreni.