REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Sistema metropolitano Catanzaro-Germaneto

Inviato il 3/06/2020 | di muoviamocatanzaro | @muoviamocatanz1

Descrizione

Il Grande Progetto “ Sistema di collegamento su ferro tra Catanzaro Città e Germaneto” nasce all’ interno del POR Calabria 2007/2013, con l’intenzione di attuare un doppio intervento in grado di configurare il nodo di Catanzaro come importante cerniera dei nuovi servizi metropolitani regionali. Il primo intervento prevede la realizzazione della connessione del centro urbano della Città di Catanzaro con l’area servizi di località “Germaneto” (Cittadella Universitaria, Cittadella Regionale ed Ospedale); il secondo l’integrazione modale con la rete ferroviaria esistente nelle località “Sala” e “Lido” di Catanzaro. L’investimento, di 145 milioni di euro, finanziato con risorse provenienti inizialmente dal POR Calabria FESR 2007/2013, è stato successivamente suddiviso su due periodi di programmazione :
Primo periodo - (2007-2013) riguardante la fase della progettazione dell’opera. Spesa prevista Euro 2.995.662, finanziata per il 75 % dai fondi UE, per il 17 % da Fondi Statali (Fondo di Rotazione) e per il restante 8% dalla Regione. Fase conclusa e liquidata.
Secondo periodo - (2014-2020) spesa prevista Euro 142.004.338, ripartita tra esecuzione dei lavori e messa in esercizio dell’infrastruttura per Euro 130.504.338 e acquisto di materiale rotabile per Euro 11.500.000. La spesa complessiva di Euro 142.004.338 risulta finanziata per il 75 % dai Fondi UE e per il restante 25% dal Fondo di Rotazione.

Il progetto è inquadrato nell'asse 4 del POR Calabria FESR 2014/2020, intitolato "Una Calabria più pulita" e mirato all'efficienza energetica e alla mobilità sostenibile. L'asse contiene misure per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2, attraverso il sostegno a:
- sviluppo e razionalizzazione degli interventi di efficienza energetica nelle strutture pubbliche;
- utilizzo di fonti rinnovabili e di sistemi di gestione integrata dell'energia;
- aumento della mobilità sostenibile.
In merito a quest'ultimo punto è previsto il supporto alla realizzazione dei grandi progetti:" Sistema di collegamento su ferro tra Catanzaro Città e Germaneto"; "Sistema di mobilità su ferro dell'area di Cosenza" e “Sistema Multimodale Aeroporto – Stazione di Lamezia Terme– Germaneto – Catanzaro Lido” .
Il progetto da noi monitorato, inquadrato in questo contesto, assume una maggiore valenza soprattutto se si considera la connessione fra il polo di Catanzaro Germaneto ed il polo dei trasporti e della logistica presente nell’area di Lamezia Terme, aeroporto e stazione ferroviaria, che sarà possibile grazie alla realizzazione di quest'ultimo intervento, attualmente in fase di progettazione.

Avanzamento

Dall’accurata analisi dei dati ufficiali disponibili ed a seguito del nostro sopralluogo in cantiere, effettuato in data 27 febbraio 2020, è emerso quanto segue:
- i lavori sono in corso di realizzazione sulle due linee, la prima, riguarda il raddoppio della linea esistente (articolata in A e B, andata e ritorno) localizzata nella valle della Fiumarella, la seconda (linea C), di nuova realizzazione, localizzata nella località di Germaneto.
- I dati relativi allo stato di avanzamento del progetto, disponibili sul portale governativo Opencoesione, parlano di una percentuale di avanzamento pari al 22%. Da quanto emerso dall’intervista effettuata al RUP, però, i dati presenti sul portale non sono perfettamente in linea con il reale stato d’avanzamento che si attesterebbe intorno al 30%.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Allo stato attuale, a seguito delle nostre attività di monitoraggio fisico e documentale, riscontriamo l’importante ritardo accumulato nella realizzazione dei lavori. La data prevista di consegna, più volte prorogata, risultava essere il 31/12/2019 ma, ancora una volta, non è stata rispettata. D’altro canto, però, da quanto riferitoci dall’Autorità di Gestione del POR Calabria, in occasione dell’incontro territoriale ASOC, tenutosi lo scorso 9 gennaio presso la Cittadella Regionale, è emersa la volontà, da parte dei soggetti attuatori, di ultimare l’opera nei nuovi termini previsti, 01/12/2021, grazie anche all’accelerazione di recente impressa all’esecuzione dei lavori. Analoga rassicurazione abbiamo ricevuto da parte del RUP, Ing. Salvatore Siviglia e dal Direttore dei lavori Ing. Domenico Angotti, in occasione delle interviste realizzate, i quali hanno anche motivato le ragioni del ritardo: la necessaria acquisizione preventiva di tutti i pareri di competenza e di tutte le autorizzazioni amministrative relative ai sotto servizi; le diverse procedure di esproprio e procedure di appalto che è stato necessario espletare; il ritrovamento nel corso degli scavi di resti archeologici, nella zona di S. Maria, che hanno bloccato l’avanzamento dei lavori. L’impatto materiale che il progetto avrà sul territorio potrà essere misurato soltanto ad opera conclusa ma, sulla base delle previsioni e degli studi condotti, la riduzione dei tempi di percorrenza e la creazione di nuove infrastrutture, come la nuova stazione di Dulcino, le grandi gallerie e il doppio binario sul tratto Sala-Lido, consentiranno importanti benefici sia ambientali che economici.

Punti di debolezza

Il progetto presenta al contempo delle forti criticità:
- in primo luogo il forte ritardo nei tempi di realizzazione. Come abbiamo potuto constatare nelle prime fasi di analisi, il progetto parte nel 2007 con l'obiettivo di essere completato entro il 2013, la data di ultimazione dei lavori è fissata per il 3 dicembre 2021;
- i tempi di percorrenza rimangono relativamente lunghi nel percorso Catanzaro Città-Sala, per il quale non è previsto nessun intervento di adeguamento della vecchia linea, eccezion fatta per il tratto Dulcino-Catanzaro Lido. Tutto ciò potrebbe disincentivarne l'uso al già di per sé pigro cittadino catanzarese;
-il mancato ammodernamento dell'obsoleta rete ferroviaria che conduce al centro storico di Catanzaro (vecchia cremagliera) rappresenta il nostro maggiore rammarico per l’occasione persa;
-desta, in noi, forti dubbi il reale apporto che l'opera potrà dare nella valorizzazione del centro storico stesso, se il numero delle corse, sulla vecchia linea, non potrà essere potenziato, specie, in orario serale e la domenica, rendendo, pertanto, impossibile recarsi con la metropolitana nei locali cittadini.

Punti di forza

La realizzazione dell’opera consentirà:
- il miglioramento della qualità delle infrastrutture e dei servizi di trasporto In Calabria, riducendo la mobilità su strada e la conseguente congestione da traffico veicolare;
- una notevole riduzione dell’emissione di anidride carbonica che si disperde nell’ambiente salvaguardando la salute dei cittadini;
- la riduzione dei tempi di percorrenza;
- la creazione di una infrastruttura capace di dare nuovo slancio ad una stagnante economia cittadina e a riportare in vita un morente centro storico.
Molto interessanti, inoltre, le proposte di eventuali migliorie al progetto pervenute al direttore dei lavori Domenico Angotti dal Comune di Catanzaro, elencate in un'intervista al presidente della Commissione mobilità e traffico presente sul sito del Comune di Catanzaro, includenti:
-completamento della pista ciclabile prevista tra Lido e Sala con il prolungamento nei tratti attualmente esclusi di Corvo e Pistoia e la realizzazione del relativo impianto di illuminazione;
-l’attraversamento dei binari ferroviari di Lido mediante sovrappasso pedonale e ciclabile;
- la sistemazione della rete fognaria in viale Magna Graecia, all’altezza del deposito Amc;
-la creazione di un raccordo pedonale fermata Aranceto nell’ambito della sistemazione prevista di via Sicilia e via Teano;
-la riqualificazione dell’intero sedime stradale tra via Santa Maria e l’attuale casello ferroviario interessato dalla nuova viabilità prevista nel quartiere;
-il prolungamento della nuova viabilità su S. Maria, prevista sull’attuale tratto da dismettere di Ferrovie della Calabria, fino all’altezza di via Piemonte ed in luogo della sola pista ciclabile;
-l’allargamento di via Lombardia in corrispondenza dell’innesto con via S. Maria in adiacenza al nuovo sedime del tracciato metropolitano.

Rischi

Tra i possibili rischi individuiamo, innanzitutto, la possibilità che i lavori subiscano ulteriori ritardi, che comporterebbero un grave danno d'immagine oltre che importanti ripercussioni economiche. Un altro rischio concreto è che l'opera, progettata molto tempo fa in una realtà, per forza di cose, differente da quella attuale, si riveli difficilmente sostenibile sotto l’aspetto finanziario, rendendo necessarie ulteriori risorse finanziarie per il suo completamento. Non sarebbe il primo caso per la nostra città che la mancanza di risorse impedisca la completa realizzazione di un’opera pubblica e, quindi, la sua piena fruibilità.

Soluzioni e Idee

Relativamente alle criticità riscontrate ed al fine di prevenire spiacevoli rischi futuri, riteniamo di fondamentale importanza che i lavori vengano ultimati entro la data prevista. Sarebbe, inoltre, auspicabile che si procedesse con lo stanziamento di ulteriori fondi per poter procedere all'ammodernamento della vecchia linea nel tratto Catanzaro Città-Sala, attualmente rimasta in sospeso, elemento per noi imprescindibile affinché l'opera sia funzionale ad una ripresa economica del centro cittadino. La costruzione di tornelli all'entrata di ogni stazione, similmente a quanto fatto per la funicolare, massimizzerebbe i proventi dalla vendita dei biglietti, di conseguenza diverrebbe necessaria l'apertura di una biglietteria o di macchine automatiche in ogni fermata per rendere possibile l'acquisto del biglietto. Infine, una volta ultimata l'opera, riteniamo fondamentale un potenziamento del numero delle corse rispetto a quello attuale, in particolar modo in orario serale e domenicale, permettendo, quindi, di raggiungere i locali del centro e del quartiere Lido mediante l'uso della metropolitana. Di strategica rilevanza appare, in conclusione, la modalità con cui la nuova infrastruttura verrà gestita, quando entrerà in funzione, affinché possa concorrere in maniera significativa alla transizione della nostra città verso una dimensione, finalmente, più moderna e più europea.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Sono stati intervistati l'ing. Salvatore Siviglia, responsabile unico del procedimento (RUP), e l'ing. Domenico Angotti, direttore esecutivo dei lavori.

Domande principali

1) "Come abbiamo appreso dall'analisi storica e dei dati, il Grande Progetto nasce all'interno del POR Calabria 2007/2013. Ad oggi, però, l'opera non è ancora giunta a completamento.Quali sono state le difficoltà e i problemi che hanno portato a un simile ritardo?Quando è prevista, ad oggi, l’ultimazione dell’opera?" ;
2) " I dati relativi allo stato di avanzamento del progetto, disponibili sul portale governativo Opencoesione, parlano di una percentuale pari al 22%. Può fornirci dei valori più aggiornati ed in linea con il reale stato di avanzamento dell'opera?".

Risposte principali

1) "I ritardi generatisi nel corso del tempo sono da ascrivere a diversi fattori. Primo fattore di tipo fisiologico, tipico dei progetti complessi che riguardano vaste aree, la necessaria acquisizione preventiva di tutti i pareri di competenza e di tutte le autorizzazioni amministrative relative ai sottoservizi, cioè l’insieme di reti e condutture esistenti nel sottosuolo che andavano salvaguardate per garantire i servizi primari. L’analisi preliminare di tali aspetti costituisce il presupposto di qualunque progettazione esecutiva. I vincoli normativi, inoltre, negli ultimi decenni si sono moltiplicati e tra procedure di esproprio e procedure di appalto, i tempi si sono dilatati. Terminata questa fase preliminare ed avviata la fase esecutiva, nel corso degli scavi sono stati rinvenuti dei resti archeologici, nella zona di S. Maria, che hanno bloccato in quell’area l’avanzamento dei lavori. Siamo tutt’ora in attesa di disposizioni da parte della sovraintendenza ai beni culturali, mentre procedono speditamente nelle altre aree del cantiere. Prevediamo di finire i lavori entro dicembre 2021. Il ciclo di programmazione comunitaria terminerà nel 2023, quindi siamo abbondantemente nei termini" ;
2) "I dati presenti sul portale non sono perfettamente in linea con il reale stato d’avanzamento che possiamo esprimere nella misura del 30% circa. Il ritardo rispetto alle previsioni progettuali si stima verranno recuperati nel corso del corrente anno".