REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Realizzazione dell’ultimo tronco della tratta Di Vittorio -Capodichino - Centro Direzionale, della linea 1 della metropolitana di Napoli

Inviato il 7/06/2020 | di Train to Fly | @TrainToFly1

Descrizione

Il progetto monitorato interessa la realizzazione dell’ultimo tronco della tratta Di Vittorio -Capodichino - Centro Direzionale, della linea 1 della metropolitana di Napoli. Esso rientra nel Programma Regionale di Attuazione (PRA) con il Fondo di Sviluppo e Coesione della CAMPANIA, cofinanziato dai FSI Fondi Strutturali di Investimento delle Politiche di Coesione Europee.
Il completamento della tratta, con la stazione di Capodichino, permette la chiusura dell'anello metropolitano e consente la realizzazione di una infrastruttura strategica della città di Napoli. Obiettivo generale è quello di accelerare la realizzazione di un sistema di trasporto efficiente, sicuro e sostenibile, capace di assicurare servizi logistici e di trasporto funzionali allo sviluppo. Con la realizzazione della nuova stazione di Capodichino, il territorio avrà la possibilità di svilupparsi non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche in modo eco-sostenibile riducendo l’impatto ambientale del sistema dei trasporti urbani.
L’obiettivo specifico consiste infatti, nel promuovere la mobilità urbana sostenibile e la logistica urbana.
Si tratta del più grande utilizzo di fondi europei in tutta Europa attraverso le Politiche di Coesione, ed è stato destinato proprio alla Metropolitana di Napoli: un’opera straordinaria, che offre la realizzazione di una grande infrastruttura che cambierà il volto dei nostri territori e il destino della comunità. Lo dimostrano le stazioni della metro già realizzate, le quali rappresentano delle vere opere d’arte perché hanno riqualificato la città di Napoli generando una ricchezza significativa all’interno di tutta la provincia, fino all’aeroporto.
L’ aeroporto di Napoli è diventato un punto di eccellenza per la città partenopea con uno sviluppo notevole di viaggiatori che è risultato pari a 9 mln nel 2019. Tutto questo, però, non basta. La città di Napoli ha ancora bisogno di infrastrutture, di lavoro, di riqualificazione del territorio e risanamento del tessuto sociale, così come emerge dal quadro consuntivo degli ambiti di programmazione dei POR-FESR Campania 2014/2020.
Il progetto è in corso di esecuzione da gennaio 2018 anche se l’inizio era previsto per il 9/12/2013, mentre la fine è programmata per il 29/12/2020, e ad oggi non risultano versati ancora contributi. Il programmatore è la Regione Campania, mentre l'ente attuatore ed anche il beneficiario è il Comune di Napoli. Il progetto di completamento prevede la realizzazione di un anello ferroviario che va ad aumentare la lunghezza della tratta da 18 a 25 Km e porta il numero di stazioni a 28. Dalla raccolta dei dati tratti dalle fonti ufficiali (MIT, Open coesione, SILOS, Regione Campania, Comune di Napoli) risulta che questo progetto ha un costo totale di finanziamento pubblico pari a 643.100.000,00 euro, di cui 300.000.000 euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, 293.100.000 euro da altri provvedimenti Statali e 50.000.000 euro da altro finanziamento pubblico (Regione Campania) per ottemperanza a prescrizioni. Inoltre, sono conseguiti una serie di approvazione ed una sottoscrizione di accordi tra Regione Campania e Comune di Napoli destinando risorse per 42,8 M€ per la variante di fine lotto “Capodichino-Di Vittorio” all’interno del “Patto per Napoli” Fondi FSC 2014-2020.
Alla data odierna, risulta realizzato un livello di spesa pari a € 19.558.423,23, sostenuto dal Fondo per la continuità dei cantieri (D.Lgs. 69/2013) ed € 52.207.312,89 dal FSC 2007/2013 - PNS con delibera CIPE 88/2013.
Allo stato attuale però dal sito OpenCoesione risulta che il progetto non è stato ancora intrapreso con conseguente azzeramento dei relativi pagamenti.
L’opera di realizzazione è importante con un livello di spesa molto ingente e, una volta completata, offrirà un sistema di trasporto pubblico che invoglierà gran parte dei cittadini a lasciare l'auto a casa, avendo più libertà di movimento, risparmiando tempo e riducendo costi.

L'opera si inserisce, in un progetto di portata più ampia che prevede la realizzazione di tutti i lavori che interessano il completamento della linea della metropolitana di Napoli e che prevede un costo pubblico di 1.474.000.000. Le linee sono due e, una volta terminate, costituiranno un sistema di trasporto intermodale capace di interscambiarsi con le altre reti di trasporto già esistenti, e riqualificheranno il tessuto urbano delle zone nelle quali sorgeranno le nuove stazioni.

Avanzamento

Le indagini sul progetto rivelano che i lavori sono in corso di esecuzione e sono pari al 35% del totale così come i pagamenti risultano effettuati, ma solo per la tratta Centro Direzionale -Capodichino. Infatti la stazione del Centro Direzionale risulta quasi completata.
Le criticità emergono per la rimanente tratta (Di Vittorio - Capodichino) che si collega all'aeroporto, la cui realizzazione, attraverso i lavori di scavo delle gallerie con lo scudo meccanizzato, risulta in fase di avvio. C'è stato anche un ulteriore stanziamento a favore del progetto, in particolare, con successivo finanziamento regionale per 50M€ la tratta è stata ulteriormente rifinanziata per l’ottemperanza alle prescrizioni fornite in fase di approvazione CIPE del 2013 portando il quadro totale dei finanziamenti:

Stato 113,100M€
Comune di Napoli 180,00 M€
Regione Campania 300,00 M€
Totale CIPE 593,100 M€
Regione Campania
(II stanziamento per prescrizioni) 50,00 M€
TOTALE 643,100 M€

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Un risultato iniziale, anche se parziale, è legato alla realizzazione della stazione del Centro Direzionale di Napoli con conseguente collegamento del tratto che va fino all'aeroporto di Capodichino. I lavori sono ancora in corso ma in fase di ultimazione. La stazione si trova all'interno del complesso architettonico del Centro Direzionale che sta a ridosso dell'edificio sia della Circumvesuviana che della zona del Tribunale. L'opera, tra l'altro, si inserisce anche come un elemento importante di riqualificazione del contesto nel quale è ubicata. Molto discussa, la stazione del CDN è rappresentata da un'architettura lignea che si distacca notevolmente dal complesso di edifici in vetro e cemento nel quale è inserita. La sua struttura, interamente in legno, rappresenta un elemento nuovo e gradevole e per questo anche particolare. Una volta completata, questa stazione costituirà una piazza interrata ricoperta dalla struttura in legno, il cui soffitto non manca di trasparenze, e che darà la possibilità di accesso alla Metropolitana ed anche alla linea della Circumvesuviana.

Punti di debolezza

Senza alcun dubbio il principale ostacolo derivante dalla realizzazione di questo progetto è costituito dalle lentezze burocratiche legate al decentramento amministrativo a livello periferico. Purtroppo l'ente più vicino ai cittadini, il Comune, non ha pieni poteri decisionali ma è costretto a prendere accordi con la Regione. Nel rispetto del principio della sussidiarietà si accumulano enormi ritardi che pregiudicano i tempi di consegna dei lavori e di chiusura del progetto. Basta un imprevisto legato ai lavori per gli scavi, di competenza di un altro ente che il progetto va rimodulato. Si pensi alle opere di bonifica del sottosuolo che emergono durante gli scavi, per le quali sono richiesti nuovi stanziamenti da parte della Regione. Questa situazione si è verificata nel concreto ed ha caratterizzato dei consistenti ritardi proprio per la realizzazione del tunnel sottostante la stazione di Poggioreale che si trova nella zona dell'emiciclo cimiteriale di Napoli. Tutte lungaggini burocratiche che compromettono il rispetto delle date stabilite nel cronoprogramma.

Punti di forza

Il punto di forza di questo progetto consiste nel promuovere la mobilità urbana sostenibile e la logistica urbana. Quando l'opera sarà conclusa, saranno messe in collegamento le tre porte di ingresso della città. Ogni anno si stimano un numero di passeggeri pari a 45 milioni che avranno la possibilità di interscambiarsi tra i diversi punti critici della città: la Stazione di Municipio che si affaccia al porto di Napoli, la Stazione di Garibaldi punto nodale con la Ferrovia di Stato ed infine con l'aeroporto di Capodichino. In particolare i cittadini ma anche i turisti potranno raggiungere il molo Beverello dall'aeroporto in soli 26 minuti. Oggi sarebbe impensabile riuscirci in meno di un'ora, forse!
Un altro fattore positivo da non trascurare è la riduzione dell' impatto ambientale derivante dal completamento di questo progetto in quanto si realizzerà un sistema di trasporti innovativo, capace di rendere gli spostamenti più efficienti e più rapidi. Il territorio avrà la possibilità di svilupparsi non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche in modo eco-sostenibile riducendo l’impatto ambientale del sistema dei trasporti urbani. I Fondi Europei mirano anche a raggiungere un livello di mobilità sostenibile che sappia modificare le abitudini comportamentali dei cittadini consapevoli e responsabili. Una volta completata, l'opera invoglierà gran parte dei cittadini a lasciare l'auto a casa avendo più libertà di movimento, risparmiando tempo e riducendo i costi. I dati desunti da interviste effettuate su un campione di popolazione composto da 235 persone, che vivono a Napoli e in provincia, lo dimostrano. Vedi infografica su Cosa ne pensano i cittadini della sostenibilità.
Attraverso il cambiamento nei comportamenti dei cittadini il traffico stradale si ridurrà notevolmente con beneficio sui livelli di tossicità degli inquinanti presenti nell'aria che respiriamo in città. Come ci indicano i grafici elaborati nell' infografica sulla qualità dell'aria che respiriamo, relativa ai dati desunti dal sito Arpacampania.it .
È rilevante anche sottolineare che la maggior parte di questi lavori interessano il sottosuolo perché nella prima delibera CIPE del 2013 fu evidenziata la richiesta di evitare il lavori in superficie visto il livello di urbanizzazione della città di Napoli. Tutte le gallerie sono realizzate con un'avanzata tecnologia a basso impatto ambientale attraverso uno scudo meccanico che crea i tunnel per le gallerie di collegamento tra una stazione e l'altra. In superficie ci sono solo alcuni disagi dovuti alla realizzazione delle stazioni che una volta terminate puntano a riqualificare l'aspetto urbano soprattutto nelle zone periferiche degradate.

Rischi

I rischi collegati a questo progetto sono di carattere economico ma anche ambientali. Ogni giorno di ritardo accumulato è un giorno di rischio per la salute pubblica che va ad incidere sulle finanze dello Stato. L' alta densità di popolazione della città di Napoli e della provincia rappresenta un bacino di potenziali malati che sono quotidianamente esposti ai rischi delle polveri sottili presenti in città. Se non si creano delle infrastrutture strategiche i comportamenti degli individui non possono modificarsi durante gli spostamenti da e verso la città.
Non solo, i ritardi nella realizzazione dei lavori non fanno che accentuare i problemi economici che da sempre alimentano l'arretratezza del Sud rispetto al Nord. I Fondi di Coesione mirano proprio ad evitare le disuguaglianze tra le diverse regioni europee. I piani di attuazione hanno delle scadenze da rispettare con conseguenze non trascurabili.
Un altro rischio, infatti, è legato proprio alla possibilità che uno slittamento dei tempi di realizzazione del progetto potrebbe causare una richiesta di restituzione dei fondi finora ricevuti anche se parziali. Sarebbe imperdonabile da parte delle amministrazioni locali.

Soluzioni e Idee

Una delle soluzioni più idonee atte ad evitare le lentezze burocratiche, che non consentono di prendere decisioni in tempi più brevi, potrebbe essere la creazione di un organo indipendente preposto al controllo ed alla supervisione dei lavori. In tal modo le decisioni sarebbero accentrate in un unico organo con poteri decisionali configurandolo all'interno di un quadro normativo nazionale. I tempi di programmazione e di avvio dei lavori sarebbero più brevi.
Si potrebbe applicare anche il principio di sussidiarietà in senso orizzontale prevedendo una ampia partecipazione privata al finanziamento previsto. In tal caso ci sarebbe più attenzione ad eseguire i lavori in tempi più ristretti.
Inoltre, è necessario sensibilizzare di più l'opinione pubblica sulla realizzazione di questo progetto. I cittadini potrebbero esercitare una pressione sui livelli decisionali degli enti preposti realizzando pienamente la loro partecipazione democratica. I dati emersi dalle indagini sulla conoscenza dei lavori della Metropolitana di Napoli dimostrano che il 28,5% dei cittadini non ne erano a conoscenza. La disinformazione non aiuta una partecipazione democratica alla vita amministrativa degli Enti Pubblici. Gli open data relativi al sistema dei trasporti pubblici potrebbero essere utilizzati nella creazione di app di informazioni sui trasporti al fine di creare servizi pubblici più efficienti, evitando le attese inutili. Ma i cittadini vogliono anche un'innovazione nei sistemi di trasporto già esistenti per favorire una logistica migliore. In altre città europee tutto ciò già esiste, perché Napoli deve sempre attendere?

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Ingegnere Mauro Iorio - Direttore tecnico di concessione della Azienda Metropolitana di Napoli SPA
Un campione di 235 cittadini che vivono nella città di Napoli e provincia.

Domande principali

Intervista al Direttore tecnico AMN
1) Sul sito di Open Coesione i pagamenti risultano pari a zero, allora chi ha finanziato i lavori per avviare il progetto e perchè avete accumulato tanto ritardo prima di avviare i lavori del progetto nel 2018?
2) Come procedono i lavori e a che punto sono? Quali problemi avete riscontrato e se e come sono stati risolti? Infine, quando avrà termine il progetto?

Intervista ai cittadini di Napoli e provincia

1) Su una scala da 1 a 10 quanto pensi possa influire il completamento della Linea 1 della Metropolitana di Napoli per migliorare il benessere e la sostenibilità delle aree in cui nasceranno le nuove stazione della metro? E su una scala da 1 a 10 quanto pensi possa influire il completamento della Linea 1 della Metropolitana di Napoli per diminuire le emissioni di CO^2 nella tua provincia?
2)Ritieni utile l'utilizzo della Metro per favorire gli spostamenti nell'ambito della provincia di Napoli? E quali dei seguenti mezzi pubblici sceglieresti per raggiungere l'aeroporto di Napoli?

Risposte principali

Intervista al Direttore tecnico dell' Amn
1) L’incongruenza è relativa all’ultimo pezzo della tratta da realizzare, Di Vittorio- Capodichino. I ritardi accumulati sono dovuti al fatto che precedentemente il progetto prevedeva l'ubicazione della stazione di Capodichino in un altro luogo , ma la GESAC, la società di gestione dei servizi aeroportuali lo ha bocciato, ovvero respinto. Quindi sono trascorsi altri anni per rivedere il progetto iniziale e trovare una nuova collocazione per la stazione determinando la nascita di nuovi accordi, nuovi programmi, protocolli con la Gesac, con il Comune di Napoli, e così via. Inoltre si evidenziavano problemi relativi alla nascita del parcheggio della stazione, in quanto esso interferiva con il demanio militare in corrispondenza dell'aeroporto. Si è reso necessario ripetere tutto il quadro della programmazione economica, chiedendo nuovi finanziamenti e aspettando i relativi accordi. Si è in attesa dei relativi accordi tra il Comune e la Regione che devono essere ancora realizzati. In particolare, si è tenuta la Conferenza dei Servizi (Regione Campania, Comune di Napoli , MN, EAV, GESAC) sul progetto preliminare ed è in corso il progetto definitivo per l’avvio dei lavori. Il Comune di Napoli però lo deve ancora approvare. Dopo l’approvazione del Comune ci sarà una validazione da parte di una società terza, e solo dopo si autorizza l’esecuzione dei lavori a carico della Metropolitana di Napoli Spa (Ente concessionario) che a sua volta affida i lavori attraverso delle procedure di gara. Una Commissione formata appositamente dovrà approvare il progetto e solo dopo partiranno i lavori. Questo spiegherebbe anche il forte ritardo accumulato in questi anni, ma che è destinato a protrarsi ancora per 4-5 anni. Si deve considerare la realizzazione di 4 stazioni e di un tunnel che collega le gallerie della stazione di Capodichino fino alla stazione Di Vittorio, per realizzare il quale si prevede lo scavo delle stesse con tecnologia meccanizzata a mezzo di uno scudo a fronte chiuso al fine di rendere trascurabili i possibili riflessi sulla superficie in corrispondenza del sottopasso del piazzale di manovra degli aeromobili dell’aeroporto di Capodichino.
2) L 'ultimo tratto dei lavori che interessa la stazione di Capodichino ha bloccato una serie di lavori in corso. La stazione di Poggioreale , che si trova nell'emiciclo della zona cimiteriale, ha posto dei problemi relative a bonifiche del sottosuolo da realizzare che sono però risolvibili nell'ordinarietà dei lavori. La difficoltà sta, invece, nella parte alta, in quanto non deve essere interessata dalla vista dei lavori, ovvero il tutto deve avvenire sotto terra vista il contesto urbano della città di Napoli. Quindi si realizzeranno dei tunnel con uno scudo meccanizzato il cui montaggio è stato realizzato, e a breve sta per partire la macchina che consentirà il collegamento fisico della tratta con Capodichino. L'ultimo tratto invece è fermo in quanto non ci sono ancora accordi tra la Regione Capampania ed il Comune di Napoli, quindi i lavori non possono essere messi in gara da parte della AMN.

Intervista ai cittadini di Napoli e provincia
I dati emersi dal questionario, raccolti in una infografica, dimostrano che su 235 intervistati (di età compresa tra i 18 ed i 75 anni, di cui il 57% donne e il 43% uomini)
1) Il 38% pensa che il completamento della linea 1 della Metropolitana di Napoli possa influire positivamente sulla riduzione delle emissioni di CO2; il 27,7% degli intervistati ritiene che ci possa essere un’influenza positiva sul benessere e la sostenibilità delle aree in cui nasceranno le nuove stazioni.
2) La maggior parte degli intervistati risiede a Napoli (45%) e, di conseguenza, preferirebbe evitare il traffico e gradirebbe mezzi di trasporto più veloci ed efficienti. Ancora, il 70% degli intervistati afferma di spostarsi abitualmente nella provincia di Napoli con l’autovettura, ma preferirebbe la metropolitana per raggiungere l’aeroporto.