REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Messa in sicurezza, la sostituzione e la realizzazione di nuovi approdi acquei, pontili, bricole e palancole nel centro storico e nelle isole di Venezia

Inviato il 30/04/2020 | di Duri I Banchi | @i_banchi

Descrizione

Il progetto che abbiamo deciso di monitorare è un progetto finanziato dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) per il ciclo di programmazione 2014- 2020 che com’è noto si tratta di uno strumento di finanziamento dal Governo italiano per le aree sottoutilizzate del paese, cofinanziato dai Fondi strutturali e d’investimento europeo (Fondi SIE). Il FSC costituisce lo strumento principale attraverso cui sono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali in attuazione dell’art. 119, comma 5, della Costituzione italiana e dall’articolo 17° del Trattato sul finanziamento dell’Unione europea.
In base al Patto per lo sviluppo della città di Venezia si rileva che Venezia è costituita da un patrimonio storico-artistico, economico ed ambientale di rilevanza nazionale e internazionale e che è caratterizzata da un’economia articolata e diversificata all’interno della quale possono essere riconosciute alcune funzioni produttive di eccellenza e di forte attrattiva. Pertanto, nasce l’esigenza di un progetto di valorizzazione della città che abbia un impatto positivo a livello nazionale e, di crescita e opportunità, sullo scenario internazionale.
Le principali linee di sviluppo e le relative aree d’intervento, concordate tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la città di Venezia, sono le seguenti: infrastrutture, ambiente e territorio, sviluppo economico, valorizzazione culturale e turismo, rafforzamento dell’azione della Pubblica Amministrazione e semplificazione dei procedimenti. Tali aree d’intervento sono finanziate dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2014-20 per un importo di 110 milioni di euro di cui 5 milioni di euro per infrastrutture, 58 milioni per ambiente e territorio, 26 milioni di euro per la valorizzazione cultura e turismo e 21 milioni di euro per il rafforzamento e la semplificazione dell’azione della Pubblica Amministrazione.
La localizzazione degli interventi ha interessato: la terraferma per un importo di 57,4 milioni di euro, Venezia città antica e delle Isole lagunari per 54,6 milioni di euro, come risulta dal Patto per lo sviluppo della città di Venezia.
Il nostro progetto di monitoraggio rientra nell’area d’intervento ambiente e territorio e all’interno di quest’area le somme sono state destinate in diversi ambiti (scavo rii e gestioni territoriali, ponti e pontili, edifici scolastici, teatri ex casinò, abbattimento, barriere architettoniche, fognature, aree verdi- parco San giuliano, cimiteri, illuminazione, edilizia sportiva, progetto integrato Fusina).
Nell'area d’intervento ponti e pontili si distinguono diversi progetti di cui, il progetto 2.2.8 e il progetto 2.2.9. Entrambi prevedono la messa in sicurezza, la sostituzione e la realizzazione di nuovi approdi acquei, pontili, bricole e palancole nel centro storico e nelle isole di Venezia, con un investimento complessivo di oltre 3,2 milioni di euro per realizzare un totale di 323 posti barca di cui 137 posti saranno finanziati con il progetto 2.2.8 per un totale di euro 1.700.000,00 euro, mentre i rimanenti 186 posti, per un importo di 1.509.180,00 euro saranno finanziati con il progetto 2.2.9.
In base alla delibera del Consiglio Comunale n. 50 del 22 novembre 2018 i posti barca saranno dislocati in 13 punti di approdo distribuiti tra il centro storico e le isole. In particolare i posti barca sono così distribuiti: Mazzorbo (20), S. Erasmo centro (20), S. Erasmo Torre Massimiliana (20), Malamocco (20), Alberoni (20), Pellestrina Vianelli (20), Pellestrina San Pietro in Volta (20).
Il fine del progetto mira a realizzare un servizio alla cittadinanza per regolamentare la sosta temporanea che spesso avviene in aree non autorizzate e con modalità non sempre compatibili con la tutela della città e della laguna di Venezia, prevedendo un sistema di sosta pubblica a pagamento con tariffa oraria, che sarà agevolata per i residenti del Comune di Venezia.
Si tratta di un intervento di microportualità e per la realizzazione dell’opera saranno utilizzate strutture semplici, modulari e sicuri che saranno oggetto di continuo monitoraggio poiché il problema per Venezia è anche l’acqua alta in determinati periodi dell’anno.
In particolare, queste strutture si collocheranno all'interno alla direttrice principale del sistema di mobilità acquea che si collega con il centro storico di Venezia e le Isole.
Il progetto che sarà realizzato prevede la possibilità di individuare tipologie di strutture che si adattino alle condizioni ambientali e nello specifico alle caratteristiche idrodinamiche degli spazi coinvolti.
Tali interventi rientrano in un ampio progetto politico, che prevede di attuare una pianificazione di interventi per garantire una maggiore sicurezza nel territorio comunale, favorendo nel contempo, un contenimento e una miglior gestione dei flussi di circolazione, in funzione di un incremento dell’economia delle Isole della città.

Il progetto fa parte di un piano d’interventi più ampio previsto dal patto per lo sviluppo della città di Venezia e mira alla realizzazione degli interventi necessari in diverse aree tematiche che riguardano non solo l’ambiente e il territorio in cui s’inserisce il progetto 2.2.8, ma anche le infrastrutture, la valorizzazione della cultura e del turismo e il rafforzamento dell’attività della Pubblica Amministrazione.
L’obbiettivo è di migliorare i collegamenti tra le varie Isole e la Terraferma e di garantire un’efficiente linea di trasporto di merci e persone, sia esso di natura pubblica o privato.

Avanzamento

Il progetto non è stato ancora realizzato; si trova nella fase della procedura amministrativa. In particolare, è stato approvato dal Consiglio Comunale e con la delibera della Giunta comunale n. 17 del 31.01.2018 è stato individuato, come soggetto incaricato alla progettazione, INSULA s.p.a. ed è in attesa di ottenere le autorizzazioni paesaggistiche dalla Soprintendenza e dal Comune.
Purtroppo, a causa della situazione di emergenza COVID 19, la procedura sta avendo un rallentamento anche se l’amministrazione continua a lavorare in modalità smart working.
Per quanto riguarda il finanziamento di 1.700.000,00 euro, il Comune ha ottenuto una parte della somma, pari a 457.000,00 euro, che li ha ripartiti in base alle varie esigenze previste dal Patto per la Città di Venezia. Secondo quanto ci ha riferito l'Assessore Zaccariotto Francesca, attualmente per il progetto 2.2.8 sono stati spesi 50.000,00 euro per la progettazione.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

L’opera pubblica deve ancora realizzarsi, pertanto, non è ancora possibile valutare i risultati.

Punti di debolezza

Secondo il nostro parere, poiché il progetto doveva iniziare nel 2017 e finora siamo ancora nella fase della procedura amministrativa, temiamo che il Comune non riuscirà a terminare i lavori entro il 2021.
Inoltre, secondo noi, i pagamenti sono rallentati visto che ad oggi sono state spesi solo il 2% della somma (pari a 42.532,00 euro) e solo per la progettazione.

Punti di forza

Ci siamo sentiti particolarmente motivati nel monitorare questo progetto perché Venezia è una città speciale per la sua storia e per l’ambiente in cui sorge , per questo sono necessari l’attenzione e l’aiuto di tutti, affinché sia tutelata e opportunamente preservata. Noi ci sentiamo impegnati a contribuire al miglioramento di questa meravigliosa città sia per chi ci abita che per chi la visita sempre con un occhio di riguardo per l’ambiente. Sappiamo tutti quanto sia delicato l’ecosistema lagunare e quindi sosteniamo questa iniziativa che avverrà nel pieno rispetto di esso.

Rischi

Il progetto in futuro può presentare dei problemi di gestione e controllo, perché le barche possono sostare entro un limite di tempo determinato, in modo da dare la possibilità a tutti i cittadini di ormeggiare le proprie imbarcazioni.
Un altro problema che si può riscontrare, è il disagio nel momento della costruzione o ristrutturazione di ponti e pontili, perché il traffico pedonale può non essere scorrevole e causare dei blocchi al traffico, soprattutto nei giorni di grande affluenza turistica.
Per quanto riguarda la struttura che si vuole realizzare, noi non la riteniamo molto sicura, perché in caso di alta marea i posti barca possono danneggiarsi .

Soluzioni e Idee

Il nostro Team ritiene che il progetto monitorato, attualmente, non necessiti di altre proposte poiché ci risulta progettato dettagliatamente.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

La nostra classe ha intervistato il responsabile della direzione dei lavori pubblici l’Architetto Alberto Chinellato e l’ Architetto Roberto Megera del Comune di Venezia , l’Architetto Claudio Bianchi di INSULA s.p.a, l’Assessore Francesca Zaccariotto e la Presidente del Consiglio Comunale Ermenegilda Damiano.

Domande principali

Quali vantaggi si aspetta dalla realizzazione dell'intervento? quali problemi ritiene utili evidenziare?
In quale fase di progettazione si trova il progetto 2.2.8?

Risposte principali

Dall’intervista che abbiamo eseguito in videoconferenza all’Assessore ai lavori pubblici Zaccariotto Francesca, il 6 aprile 2020, ci ha riferito che il 95% dei fondi saranno destinati per la realizzazione dell’opera e il progetto prevede l’attuazione anche degli elementi galleggianti, dei pali d’ormeggio e le protezioni per le mareggiate. Sono state prese anche delle precauzioni contro l’acqua alta e il moto ondoso eccezionale, comunque, non sono sicuramente capaci di supportare l’evento eccezionale della marea come quella avvenuta nel mese di Novembre 2019. Tuttavia i pontoni sono molto dislocati e pensati per stare in acqua perciò capaci di adattarsi al moto ondoso (come quelli previsti della rete di navigazione dell’ ACTV che si adattano alla marea). Inoltre sono stati previsti dei pali cursori che non si sganciano dall'anello di scorrimento e dei moduli galleggianti. Per quanto riguarda, invece, le doghe sono difficili renderli tanto flessibili da sopportare forti pressioni dell’acqua.
Inoltre, una volta finiti i lavori sorgerà il problema della gestione e del controllo, infatti, le barche non potranno sostare per l’intera giornata dovendo creare dei posti barca accessibili sempre a tutti i diportisti veneziani, quindi sarà necessario applicare un sistema di sicurezza.