REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Tecnologie innovative per i veicoli intelligenti

Inviato il 5/06/2020 | di Researchit | @researchIT3

Descrizione

L'obiettivo del progetto consiste nella realizzazione di una piattaforma di base per lo sviluppo di un veicolo intelligente completamente autonomo.

Sì, la realizzazione di una piattaforma per lo sviluppo di un veicolo autonomo ha inoltre come obiettivi: diminuire l'impatto ambientale, aumentare la sicurezza stradale, e facilitare la guida per i portatori di handicap.

Avanzamento

Il progetto monitorato è in fase di sviluppo, i partner continuano con costanza il proprio lavoro nonostante la situazione attuale di pandemia.
La realizzazione di un veicolo completamente autonomo e la conclusone effettiva del progetto è prevista entro il 2030.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Il progetto non è ancora concluso, attualmente però, sono stati raggiunti i seguenti risultati:
- la realizzazione di un sensore sul sedile e sul volante del veicolo che monitora lo stato psicofisico del conducente.
- sono state effettuate dei test su strada con un veicolo autonomo all'autodromo di Monza, le prove sono in svolgimento da luglio 2019 e sono state inoltre eseguite alcune prove con diversi livelli di difficoltà (guida semplice, presenza di ostacoli, guida remota).

Punti di debolezza

Il progetto non presenta debolezze al momento, ma le difficoltà maggiori sono state riscontrate nella comunicazione V2X, ovvero la percezione dell’auto nei confronti di ostacoli e/o pedoni che incide molto in ambito della sicurezza. Una delle debolezze del progetto (anche se a lui non imputabili) risiede nel fatto che poteva subire una battuta d'arresto vista la situazione in cui ci troviamo ma abbiamo potuto accertare che così non è stato.

Punti di forza

Il progetto presenta molti punti di forza: i materiali impiegati sono strumenti di ultima generazione, creati grazie alle numerose attività di ricerca che St ed i partner svolgono, lo sviluppo di nuove tecnologie che si occupano dei sensori e l’impiego delle schede prodotte da St sulla maggior parte dei nuovi veicoli. Inoltre un altro un importante punto di forza è l’intervento immediato che ha il dispositivo nel riconoscere quando il conducente presenta sintomi di stanchezza o stress: credo infatti, che sia un elemento essenziale per la vita del progetto dato che, ogni giorno, sono sempre più le persone che guidano con le emozioni alterate.

Rischi

I rischi futuri maggiori riguardano la possibilità di insufficienza di fondi per portare avanti il progetto. Dal momento che il progetto è in fase di conclusione la possibilità che i fondi già stanziati siano reindirizzati a causa della situazione attuale non è alta, inoltre il mal funzionamento dei veicoli intelligenti perché ciò potrebbe portare gravi danni a persone e cose.

Soluzioni e Idee

Il progetto, grazie ai soggetti che hanno partecipato, si presenta solido e ben organizzato.
Il problema consiste nel fatto che non è molto valorizzato. Meriterebbe di essere più conosciuto, visto il grosso contributo che i partner hanno dato e stanno dando. Sarebbe opportuno pubblicizzarlo maggiormente, mediante diverse vie di comunicazione come: media, giornali, social ecc.. affinché le persone possano conoscerlo.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Durante la visita guidata in St Luisa Fracassini, ingegnere elettronico, responsabile laboratori e innovative network. Mentre durante il secondo incontro: Valeria Radicioni, che insieme all'università Bicocca e St si è occupata della progettazione di sensori per i sedili e volanti dei veicoli che rilevino il battito cardiaco e la respirazione del conducente. Luca Zanotti responsabile St e Stefano Arrigoni, ricercatore dipartimento meccanica del politecnico di Milano.

Domande principali

Le principali domande poste agli intervistati sono:
- Quali idee e aspettative si hanno del progetto?
- Ci sono state delle difficoltà? Quali sono i punti di forza del progetto?

Risposte principali

-L' aspettativa è quella di portare le conoscenze ottenute anche in altri ambiti, ma nonostante la situazione attuale non abbia interferito con la continuità del lavoro, il progetto è lungo e al momento sono ancora nella fase iniziale del percorso totale.
-La maggiore difficoltà è stata riscontrata nella comunicazione V2X a causa della complessità delle schede e dei circuiti.
Mentre i punti di forza sono l’introduzione di nuove tecnologie di sensoristica e l’impiego delle schede di loro produzione nell'assemblaggio delle auto.