REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
LAVORI DI RECUPERO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLA CHIESA NUOVA A TRICASE (LE)

Inviato il 27/04/2020 | di Souls in Search of Legality

Descrizione

Il progetto in esame, figlio del programma operativo per la Regione Puglia relativo al periodo 2007-2013, ha tra i suoi obiettivi principali quello di offrire al territorio un contributo concreto e tangibile in termini di crescita economica e occupazionale, senza mai rinunciare al rispetto della sostenibilità ambientale.
In particolare, le priorità che caratterizzano il presente lavoro possono essere così sintetizzate:
- uso sostenibile ed efficiente delle risorse ambientali per lo sviluppo;
- inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l'attrattività territoriale;
- valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l'attrattività e lo sviluppo.
Conclusosi nei tempi previsti, il progetto ha avuto un avanzamento regolare (inizio previsto: 03/10/2011 - inizio effettivo: 03/10/2011; fine prevista: 17/10/2012 - Fine effettiva: 17/10/2012), testimoniato, tra l'altro, dalla regolarità dei pagamenti (iniziano in data 20/12/2011 e si concludono in data 09/07/2013 con versamenti periodici).
Il soggetto programmatore (REGIONE PUGLIA), il soggetto attuatore (COMUNE DI TRICASE), che risulta essere al contempo il soggetto beneficiario, per l’attuazione del progetto hanno usufruito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) - Fondi Strutturali relativi alla programmazione 2007-2013 - con l'obiettivo di promuovere il sostegno e lo sviluppo delle Aree Naturali Protette e l'attuazione della Rete Natura 2000 attraverso lo sviluppo del turismo verde e del marketing territoriale sostenibile.
I numerosi altri interventi territoriali sullo stesso tema (CULTURA E TURISMO) mettono in rilievo la necessità di agire proprio nella direzione del turismo legato al patrimonio storico e culturale, oltreché naturale, dell’area in oggetto, unico mezzo per incrementare la sofferente economia locale.

Il progetto è inserito in un piano sinergico di interventi sul territorio, finalizzati tutti ad incrementare l'attrazione turistica, anche attraverso l'attivazione di filiere produttive collegate alle politiche di valorizzazione del territorio. Gli obiettivi del progetto in questione sono in perfetta sintonia con le linee di indirizzo strategico dell’Accordo di Partenariato 2014-2020, secondo cui occorre sia garantire servizi ambientali per i cittadini, sia tutelare e valorizzare gli aspetti naturali e culturali, puntando ad un turismo competitivo.
Il territorio di Tricase ed in particolare il sito della Chiesa di Costantinopoli ricade nell’area del “Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”, un parco regionale della Puglia istituito con la Legge Regionale del 26 ottobre 2006, n. 30.
Il Parco nasce dalla ferrea e sana volontà delle istituzioni regionali di custodire gelosamente un patrimonio naturalistico irripetibile, di inestimabile valore scientifico-culturale e dall’impegno di valorizzare con una nuova consapevolezza il territorio secondo un modello di sviluppo eco-sostenibile in grado di garantire la tutela della biodiversità, promuovendo al contempo l’economia delle comunità interessate.
Nella delibera n.26 del 31.1.2013 della Giunta Municipale di Tricase si legge: “Aderire al progetto “La Chiesa dei Diavoli: fera nova” ai fini della partecipazione in qualità di Associato esterno con l’Associazione Osse. For. - Osservatorio Formazione- Centro servizi, studi e ricerche interdisciplinare per lo sviluppo del territorio con sede in Tricase, soggetto Capofila, per la candidatura progettuale al Bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” richiamato in premessa”.
Nel 2015 la “CHIESA DEI DIAVOLI” e il “GIARDINO DELLE VALLONEE” di TRICASE (Le) tornano a ri-vivere insieme alla Comunità: l’associazione tricasina Meditinere risulta vincitrice del bando di gara promosso all’interno del programma Sac Porta d’Oriente” gestito dal Parco Naturale Regionale “Costa Otranto Santa Maria di Leuca – Bosco di Tricase” (ente capofila), dalla Provincia di Lecce e da altri 22 Comuni del Salento.
I Sistemi Ambientali e Culturali, sono un programma partorito dalla Regione Puglia, col preciso intento di valorizzare, mettere in rete e “curare” adeguatamente una serie di beni ambientali e culturali dei territori comunali tra Otranto e Santa Maria di Leuca, attraverso un sistema integrato di attività laboratoriali, di allestimenti e di comunicazione.
L’associazione Meditinere, presieduta da Michele Turco, è, quindi, indicata come responsabile a tutt’oggi della gestione degli spazi e dell’organizzazione e coordinamento delle attività nei due luoghi individuati nel territorio di Tricase, con il progetto intitolato “Giovani Radici: Parole, Suoni, Visioni comuni nel Sac Porta d’Oriente”. La suddetta associazione ha come obiettivo prioritario quello di creare un’unica grande rete di idee comuni all’interno di “Comuni in rete” con al centro i cittadini e tutti i fruitori dei luoghi del SAC, con lo scopo di tutelare e valorizzare la natura e l'ambiente diffondendo simultaneamente la cultura e l'arte in tutte le sue forme e manifestazioni.

Avanzamento

Il progetto, iniziato in data 03/10/2011, si è concluso con un avanzamento regolare in data 17/10/2012, rispondendo, come pianificato, alle aspettative degli utenti finali: i cittadini di Tricase. Osservando il fascicolo relativo alle caratteristiche dell'opera, redatto dal responsabile ingegnere Vito Ferramosca, si evince che che i lavori sono stati realizzati utilizzando materiali adeguati e in pieno rispetto delle normative vigenti in termini di sicurezza. Oggi il sito risulta completamente riqualificato sia nella struttura dell'edificio in oggetto, sia relativamente agli spazi esterni di pertinenza (lastricato, lamia, muretti a secco, sentieri, ...).

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Con l'intervento si è realizzato quanto previsto dagli obiettivi del Progetto: sanificazione del sito e recupero strutturale dell'antica Chiesa; recupero affreschi; sistemazione lamia e lastricato delle aree di pertinenza; cura della vegetazione tipica dell'area in oggetto; predisposizione di uno spazio da utilizzare soprattutto nella stagione estiva per spettacoli culturali.
Gli aspetti positivi dell’intervento progettuale si possono riassumere nella sanificazione e riqualificazione di un bene storico-architettonico per decenni abbandonato all'incuria, nella fruizione del sito recuperato per attività di promozione del territorio dal punto di vista artistico e culturale; nell’armonizzazione delle aree di pertinenza, utilizzate anche per campagne cinematografiche; nelle possibilità sempre più concrete di sviluppo turistico, nel rispetto delle caratteristiche naturali del territorio ed in sintonia con le tradizioni storico - culturali evocate dal sito, rispondendo pienamente a quelle che sono le finalità del progetto: promuovere il sostegno e lo sviluppo delle Aree Naturali Protette e l'attuazione della Rete Natura 2000 attraverso lo sviluppo del turismo verde e del marketing territoriale sostenibile.
Ciò che va segnalato come punto di debolezza, come ha esplicitamente ha dichiarato il dr Michele Turco, presidente dell’associazione Meditinere, è sicuramente la mancanza di diffusa illuminazione esterna sull'intero sito, elemento questo che limita enormemente l'utilizzo dell'area nelle ore serali, impedendo la realizzazione a largo respiro di eventi nelle varie stagioni dell'anno.
Si comincia a parlare di recupero del sito nel lontano 2001 grazie all’interessamento dell’architetto Carlo Panico, che dopo aver ottenuto l’autorizzazione del sindaco Antonio Coppola, inizia a proprie spese a fare dei rilievi, necessari per un eventuale progetto di restauro. La struttura si presentava completamente chiusa, murata: è stato lo stesso architetto munito di piccone ad aprire fisicamente la porta della Chiesa per le necessarie rilevazioni tecniche dell’edificio interne ed esterne.
Finalmente nel 2010 il Progetto: “Lavori di recupero e di rifunzionalizzazione dell’immobile comunale denominato “Chiesa Nuova” e relativi spazi esterni di pertinenza”. I lavori di riqualificazione voluti dall’Amministrazione hanno avuto un duplice obiettivo: conservare il bene architettonico e integrarlo nella filiera culturale attraverso appropriati interventi di valorizzazione, fruizione, formazione e promozione di attività culturali integrando alla Chiesa anche l’altro manufatto rurale – la lamia che insiste nell’area di pertinenza, anch’esso di proprietà comunale.
Oggi a distanza di anni l’intera comunità si ritiene soddisfatta del lavoro di recupero e gli stessi soggetti programmatori e attuatori riscontrano significatività in quanto realizzato: si rileva coerenza tra quanto programmato e quanto realizzato grazie anche ad una stretta e fattiva collaborazione tra le parti interessate.

Punti di debolezza

Tra le criticità va annoverata la mancanza di adeguata illuminazione degli spazi esterni, limite questo che impedisce la fruizione totale del sito in orario notturno per eventi culturali. Inoltre va segnalata la mancata consapevolezza di molti cittadini relativamente all'intervento di recupero del sito. Molti, infatti, non hanno mai visitato il luogo dopo l'intervento di riqualificazione.

Punti di forza

Molto positivo è risultato l'interessamento delle Istituzioni verso i beni artistici e paesaggistici del Territorio, sia in termini di riqualificazione, sia in termini di fruibilità economica degli stessi.
L' intervento, infatti, si è caratterizzato per l'intento di voler fare emergere con forza il sito, patrimonio paesaggistico ed ambientale presente nel territorio comunale, intendendo determinare un positivo innalzamento degli effetti sui circuiti di fruizione e sulle attività economiche e turistiche. Positiva è risultata, inoltre, la condivisione con soggetti che hanno partecipato con particolare entusiasmo apportando quei contributi necessari alla sua futura gestione e fruizione. Anche il coinvolgimento di Enti/Associazioni (Turismo Verde, Coldiretti Tricase, Ente Parco naturale regionale “Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, Federconsumatori della provincia di Lecce) operanti sul territorio denota la positività dell'intervento

Rischi

Per il futuro si teme che l'incuria e l'abbandono possa ritornare a dominare l'area se le future amministrazioni non dovessero dedicare la meritata attenzione che ad oggi si sta porgendo a questo luogo dal valore inestimabile.
Naturalmente l'opera di sanificazione realizzata dovrebbe periodicamente essere monitorata per evitare che il trascorrere del tempo possa agire negativamente sulla struttura interna ed esterna.

Soluzioni e Idee

- Curare la vegetazione tipica della macchia mediterranea
- Evitare che le erbacce prendano il sopravvento
- Illuminare l'area con faretti tali da non contrastare con la naturalezza del sito
- Continuare ad utilizzare il luogo per eventi prettamente culturali
- Pubblicizzare adeguatamente il sito, inserendolo in un percorso turistico

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone

Sono stati intervistati cittadini di Tricase e cittadini di paesi limitrofi, l'architetto Carlo Panico, il dr. Michele Turco, presidente dell'associazione Meditinere, indicata come responsabile a tutt'oggi della gestione degli spazi e dell’organizzazione e coordinamento delle attività in quest'area.

Domande principali

1. Oggi il sito gode di buona salute?
2. Quali sono le prospettive future del sito?

Risposte principali

La maggior parte dei cittadini ha riferito che la Chiesa gode oggi di buona salute, mentre solo pochi erano convinti di un attuale stato di degrado. In merito alla seconda domanda il dr. Michele turco ha ribadito che l’associazione di cui è presidente ha in cantiere numerose attività culturali in rete con altri comuni. Grandi prospettive, quindi.