REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Robotica e automazione industriale alla ITALROBOT S.R.L.

Inviato il 8/06/2020 | di RobotikTeam_Giordani | @robotikteam

Descrizione

Monitoraggio per il finanziamento sulla start up innovativa ITALROBOT S.R.L. inerente il Fondo di Rotazione (Piano d’Azione per la Coesione) relativo a Piano d’Azione Coesione 2007-2013 Piano d’Azione Coesione 2007-2013 PROGRAMMA PAC MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – IMPRESE, DOMANDA PUBBLICA E PROMOZIONE
La Italrobot S.r.l. costituita nel marzo del 2014, nasce dalla Divisione di Automazione e Robotica Industriale della Tea Impianti S.r.l. , azienda campana leader nel settore dell’automazione industriale, con l'obiettivo principale di portare le competenze sviluppate in ambito industriale in settori ad oggi ancora lontani dalla Automazione e dalla Robotica.

Progetto di sviluppo del Consorzio ASI Sud Area di Marcianise Caserta: attrattiva per imprese di medie e grandi dimensioni con
forte orientamento produttivo/ commerciale nazionale ed internazionale. In presenza di condizioni insediative vantaggiose in termini di costo ma con poca disponibilità di area, l' obiettivo del progetto è il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi offerti alle imprese, anche attraverso opportunità di collaborazione con i soggetti presenti nel territorio in funzione della sua collocazione strategica.

Avanzamento

La Italrobot Srl è una startup casertana tra le prime nel 2013 ad accedere al finanziamento di Smart & Start Italia. Tutto nasce nel 2008 con Arque, un progetto di ricerca applicata del Ministero dello Sviluppo Economico per l'Assemblaggio Robotizzato di quadri Elettrici. Il bando, finanziato dal Fondo per l'Innovazione Tecnologica, fu vinto dalla Tea Impianti di Caserta, l'azienda di famiglia già attiva da anni nel settore dell'Automazione Industriale, che colse l'occasione per costituire al suo interno una divisione di Robotica.
Nel corso del periodo previsto per l’attuazione del piano di investimenti, con termine ultimo del 31 dicembre 2015, sono state apportate alcune variazioni progettuali che hanno generato una riduzione della spesa originariamente prevista. Nel dettaglio, sono stati eseguiti investimenti per un ammontare complessivo di 83.395,69 a fronte di una somma inizialmente approvata pari a 263.360, 00, a causa della riduzione delle spese. Esse si identificano nel mancato acquisto di alcune strumentazioni e di alcuni accessori per quelle acquisite. La pianificazione degli investimenti della start up aveva infatti assegnato priorità all’acquisizione delle strumentazioni ancora non acquisite al fine di completare l’offerta dell’Italrobot srl. Dall’analisi della documentazione fornita dall’azienda si può affermare che le attività originariamente previste sono partite, ma in pochi mesi la Italrobot s.r.l., alla luce di un’attenta analisi del mercato europeo, relativamente alle aziende di robotica, ovvero di aziende di progettazione e realizzazione delle isole robottizzate sia per l’applicazione industriale sia per l’applicazione nei servizi, agricoltura, ed altri esterni al puro manifacturing industriale , ha rilevato una totale mancanza da parte di queste aziende in merito alla capacità tecnica ed economica di affrontare la difficile e delicata fase della prototipazione
Il piano di investimenti, pur riconducibile alla normale assunzione del rischio imprenditoriale, risulta organico e funzionale, seppure con le differenze rispetto al programma originariamente approvato.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto è stato attuato e la start up sta sviluppando la propria attività con risultati importanti sia nel campo della ricerca innovativa sia mediante i prodotti offerti sul mercato. Lo dimostra ampiamente l’attività fino ad oggi svolta, sia come risultato delle attività che dalla realizzazione del progetto sono scaturite sia per le importanti commesse acquisite.
L’obiettivo era quello di concretizzare l'idea di un'azienda spin-off, che potesse integrare il lavoro già svolto dalla Tea con attività di progettazione, ricerca, prototipazione e commercializzazione dei robot. Le competenze sono maturate nel corso di importanti rapporti con i dipartimenti di robotica delle università campane e con i principali costruttori di robot europei e giapponesi
La Italrobot ha portato la robotica all'interno degli stabilimenti dei clienti Tea: parliamo di aziende come Coca Cola, Ikea, Prysmian, Barilla, Ferrarelle, Finmeccanica, ST Microelectronics, A2A, la Seda Group, azienda leader nel settore del packaging. I settori di applicazione infatti, oltre a quelli dell'industria manifatturiera ed alimentare, sono i più vari e vanno dalla didattica alla riabilitazione motoria, dai beni culturali al design, dai parchi divertimento alla medicina
Pertanto i settori di interesse della Italrobot sono trasversali, dalla Agricoltura alla Chirurgia, dalla Manutenzione alla Manipolazione, dalle tradizionali attività di saldatura, taglio, pallettizzazione e asservimento delle macchine utensili, alle più innovative attività di ispezione e sorveglianza attraverso droni e squadre cooperanti di droni, aerei e subacquei per applicazioni militari, archeologiche e ambientali.
Le nuove soluzioni robotiche proposte dall’azienda permettono di rendere flessibili e più efficaci i sistemi di produzione, aumentando la competitività delle imprese manifatturiere che ne fanno uso. L’efficacia nella gestione di produzione è determinata da un accorciamento della filiera di programmazione attraverso soluzioni di intuitive programming, context recognition e dalla possibilità di rispondere in modo dinamico alle variazioni di condizioni di lavoro con una maggiore efficienza, in quanto tali sistemi rendono i flussi di lavoro automatici e, di conseguenza, più veloci ed una riduzione dei rischi e degli sprechi, in quanto i sistemi digitali sono in grado di prevedere il margine di errore ed ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili.
L’azienda ha realizzato dei robot pallettizzatori : la palletizzazione è una di quelle situazioni dove l’impiego di robot collaborativi, opportunamente adattati e configurati, può esprimere al meglio il suo valore: sgravare le persone da lavori ripetitivi e logoranti a basso valore aggiunto, a vantaggio della qualità d’insieme dell’esperienza di lavoro. La gestione del fine linea di processi produttivi con robot palletizzatori può prevedere soluzioni di pallettizzazione robotica, con la realizzazione di vere e proprie celle perimetrali, inaccessibili agli addetti quando in funzione oppure, con maggior flessibilità, produzioni della linea che cambiano con una certa frequenza, che possano invece garantire l’accesso agli addetti allo spazio in cui avviene la pallettizzazione anche a sistema in funzione.
Queste isole robotizzate sono state ad esempio commissionate dalla Ferrarelle di Riardo, Coca Cola di Marcianise, Novartis di Arzano, SEDA di Arzano, azienda leader nel settore del packaging; Microeletronics di Arzano per l’assemblaggio di componenti elettroniche ; Robot di confezionamento e packing per il confezionamento di mozzarelle e formaggio per l’industria CASEARIA.
I robot collaborativi possono avere un’utile applicazione nelle aziende di automotive ed aereonautiche, aumentando la flessibilità, l’efficienza e la versatilità dei processi di saldatura e verniciatura in assoluta sicurezza come quelli commissionati dalla ITALFUA srl di Casavatore, dalla MADA per la pulizia e ceratura del settore dell’automotive, dalla AID e ATITECH Campania , Polo nazionale di riferimento delle manutenzioni e degli allestimenti aeronautici che punta a diventare fulcro di riferimento non solo per l’Italia, ma anche per tutto il bacino del Mediterraneo, per la verniciatura di aeromobili di linea e per la difesa e con il sollevamento di componenti di grande misura.
E’ stato realizzato il Robot didattico utilizzato principalmente con gli Istituti tecnici industriali della Regione Campania, istituti che sono periodicamente presso la sede della ITALROBOT srl per seguire corsi di formazione in Robotica , Elettronica ed Elettrotecnica.
Infine sono in corso di studio, in collaborazione con l’Università Vanvitelli, i progetti di ricerca RURA , per una stazione robotizzata per l’anestesia, con l’ausilio di un’umanoide dotato di una sonda per l’ecografia e aghi per l’iniezione; e POMONA , progetto per la raccolta automatizzata della frutta dagli alberi , con un robot montato su una navetta automatica.
Risulta chiaro che l’introduzione della robotica nelle aziende ha portato ad una molteplicità di vantaggi: le opportunità che sono state realizzate sono rilevanti, in quanto le aziende committenti hanno ottenuto una diminuzione dei costi ed un aumento del fatturato grazie al miglioramento dell’efficienza produttiva ottenendo un reale vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza e questo potrebbe a sua volta anche consentire un’apertura dell’azienda verso un mercato più ampio.

Punti di debolezza

Le attività inizialmente previste per l’attuazione del piano di investimenti , nonché quelle poste in essere presso la sede della ITALROBOT srl relativamente alle aziende di Robotica, hanno rilevato che, nella maggior parte dei casi, i clienti committenti, nella fase di approccio al processo di automazione delle loro aziende, hanno fatto per lo più valutazioni di prestazione e affidabilità delle isole robotizzate affidate quasi esclusivamente a software di simulazione , a meno che di non approcciare ad un automatismo già presente sul mercato. Per cui l’azienda ha dovuto cambiare la natura dell’investimento, da un impegno relativo di una tradizionale officina di realizzazione all’allestimento di un innovativo laboratorio di prototipazione , dotato di prototipi al fine di mostrare realmente e con prestazioni tangibili il progetto ideato

Punti di forza

Il Programma Operativo Nazionale "Ricerca e Competitività" 2007-2013 (PON "R&C") è lo strumento attraverso il quale l'Italia contribuisce allo sviluppo della Politica di Coesione della Unione europea a favore delle proprie aree territoriali più svantaggiate. In tale ambito, l'Unione europea e l'Italia hanno condiviso che una consistente quota delle risorse dei Fondi strutturali europei fosse destinata al sostegno delle attività di ricerca e innovazione nelle 4 Regioni dell'Obiettivo "Convergenza"(Puglia, Calabria, Sicilia, Campania), con l'obiettivo di farne motori di sviluppo sociale e economico.
A tal fine, il MIUR e il MiSE hanno oltre 6 miliardi di euro, definendo e realizzando una serie di interventi programmati e attuati in modo organico, finalizzati a produrre ricadute e impatti sul territorio utili sia al miglioramento della vita dei cittadini, sia alla competitività delle imprese, sia alle prospettive di occupazione delle più giovani generazioni.
Obiettivi, questi, centrati dalla ITALROBOT srl.
In primo luogo è stata realizzata la start up innovativa che ha portato all’assunzione di personale pari ad 8 unità lavorative ; inoltre il personale formato presso l’azienda, a sua volta, ha aperto nuove aziende
Per quanto concerne la ricerca ,la start up grazie ad un ulteriore finanziamento europeo per il progetto “ARQUE” ha realizzato un umanoide per l’assemblaggio robotizzato di quadri elettrici con l’obiettivo di progettare e realizzare la prima cellula robotizzata al mondo in grado di assemblare quadri elettrici e di automazione, core business della TEA IMPIANTI. Il robot, un umanoide della Motoman Yaskawa SDA20 consente di abbattere i tempi di assemblaggio, incrementare la qualità del prodotto, ottimizzando la prassi gestionale dell’intera commessa, in sostituzione alle procedure manuali attualmente in corso. In particolare, riguarda il processo di produzione di quadri elettrici con varia destinazione, ma soprattutto la gestione energetica di edifici ad uso commerciale e/o industriale: attualmente è montato in un cantiere per la realizzazione di un edificio.
Numerosi sono stati gli apprezzamenti rivolti all’attività svolta fino ad oggi dalla ITALROT srl, tra cui due importanti servizi televisivi:
• TG3 Nazionale, all’interno del programma IL POSTO GIUSTO, trasmesso il 15 marzo 2016 in cui è emersa la notevole innovatività dell’idea imprenditoriale , nonché gli importanti risvolti presenti e futuri sul personale tecnico da impiegare
• TG1 Economia , trasmesso il 25 aprile 2016, in cui l’azienda è stata presentata ad una platea di circa 4 milioni di spettatori, ( dati rilevati dalla trasmissione), in tutta la sua dinamicità ed originalità, presentando proprio l’applicazione realizzata per il gruppo SEDA del Robot di confezionamento

Rischi

La ITALROBOT si inserisce in un tessuto industriale ad alta vocazione manifatturiera, caratterizzato da aziende medio piccole di tipo artigianale . Se la maggior parte degli imprenditori interpellati è consapevole dei cambiamenti legati alla nuova Industria 4.0 e sensibile alla questione dell’innovazione tecnologica, allo stesso tempo c’è molta resistenza ed incertezza, mancando una chiara visione di come trasformare modelli e processi, in grado di supportare lo sviluppo delle innovazioni e non considerano come priorità le applicazioni della Robotica e dell’intelligenza artificiale.
A frenare il processo di automazione e digitalizzazione nelle imprese ci sono alcuni dubbi che ancora attanagliano gli imprenditori italiani. I principali fattori inibitori per la maggior parte delle PMI sono: la mancanza di cultura digitale e formazione, l’assenza di una chiara visione tecnologica e leadership del top management, incertezza del ritorno sugli investimenti e la mancanza di talenti digitali.

Soluzioni e Idee

La strategia dell'UE in materia di robotica per il 2020 riassume così gli sviluppi in corso: "La tecnologia robotica diventerà dominante nel prossimo decennio. Influenzerà ogni aspetto, in ambito lavorativo e in ambito domestico. La robotica ha le potenzialità per trasformare la vita e le pratiche di lavoro, aumentare l'efficienza e i livelli di sicurezza, assicurare livelli di servizio più elevati e creare lavoro. Il suo impatto crescerà nel tempo, così come l'interazione tra robot e persone". La società si sta evolvendo: stiamo sostanzialmente passando da una società dell'informazione a una società della conoscenza dove le macchine intelligenti ed autonome avranno un ruolo fondamentale. L'attenzione dovrà concentrarsi sulle "ondate tecnologiche" come la digitalizzazione, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione e la robotica, che sono tutti elementi cruciali nello sviluppo della nuova società .
Inoltre le industrie che guideranno la ripresa economica, dopo l’epidemia del Covid-19 saranno le quelle ad alta manifattura tecnologica, come quelle della meccanica, che consentano di lavorare in situazioni di sicurezza. Il Governo italiano, grazie anche all’intervento dell’Unione Europea sta programmando una serie di finanziamenti che permetteranno di realizzare tali standard. Risulterà quindi importante investire nelle tecnologie. Sicuramente è necessario uno stravolgimento nei processi di produzioni e gli imprenditori, più restii all’innovazione, se vorranno continuare a produrre dovranno superare le loro incertezze, ma non possiamo perdere questa occasione se le nostre aziende vorranno essere competitive sul mercato internazionale. Questo comporterà anche e soprattutto, la necessità di una riforma profonda del sistema educativo e formativo attraverso il raccordo tra formazione e mondo del lavoro per formare quelle nuove competenze che saranno richieste dalle industrie 4.0
In questa dimensione, se la ITALROBOT vuole mantenere la sua posizione sul mercato, dovrà continuare a porre la ricerca applicata uno degli obiettivi principali, per essere pronta a soddisfare le nuove richieste , puntando sul raccordo di mettere in comunicazione le esigenze reali dei vari settori industriali e non, ed i centri di ricerca al fine di costruire prototipi da immettere sul mercato .Le competenze maturate nel corso dei progetti di ricerca applicata dovranno essere coltivate ed incentivate attraverso rapporti con i Dipartimenti di Robotica delle Università Campane, centri di eccellenza internazionale, e con i principali costruttori di Robot Europei e Internazionali

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Ing Gaetano Capasso ad Italrobot SRL
Imprenditori della Provincia di Caserta
Dott,ssa Sonia Palmeri, assessora regionale al lavoro e alle risorse umane
Dott.ssa Ciretta Napoletano responsabile unità organizzativa e Servizi alle Imprese e Sviluppo Economico del Territorio, Statistica, Camera di Commercio Caserta
Dott.ssa Maria Angela Sposito , istruttore Statistico Informatico, Camera di Commercio Caserta
Dott Giovanni Viggiano , Specialista del Lavoro per ANPAL
Prof.re Antonio Di Giacomo docente di Eettronica, Elettrotecnica ed automazione
Prof.re Gennaro Montella docente di Meccanica e meccatronica
Dott. Mauro Nemesio Rossi , ex Dirigente dell’Olivetti, CeSaf Maestri del lavoro d’Italia

Domande principali

1) quali effetti ha determinato il progetto monitorato rispetto alla ai lavoratori e alla competitività delle imprese ?
2) quali sono state le maggiori difficoltà incontrate nell’attuazione del progetto?

Risposte principali

1. L’introduzione della robotica , attraverso i cobot (robot collaborativi) nell’industria può essere di notevole supporto ai lavoratori consentendogli di operare in condizioni di sicurezza , in ambienti angusti e scomodi, nel caso di processi di produzione in ambienti tossici, pericolosi o inquinati o attraverso l’utilizzo di strumenti taglienti, pesanti o esplosivi che non sono più eseguiti dagli uomini, oppure nell’attività manifatturiera per l’esecuzione di quei passaggi che necessitano molta precisione
Per quanto concerne le imprese, l’introduzione della robotica si rende necessaria per competere con i mercati emergenti che richiedono velocità e qualità di produzione; per ampliare velocemente e con efficacia i formati di produzione , per ridurre i costi fissi di produzione, per liberare i lavoratori dalle attività a bassa remunerazione e destinarli a d attività a maggiore valore aggiunto, più fruttuose per l’intera azienda.
2. In primo luogo la difficoltà ad accedere ai finanziamenti attraverso le normali fonti di credito , in secondo luogo la resistenza degli imprenditori ad investire nell’innovazione, soprattutto in quei settori che non sono tipicamente industriali