REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
VALORIZZAZIONE FINALIZZATA ALLA FRUIZIONE DELL'AREA ARCHEOLOGICA DI MOKARTA. SALEMI.TP

Inviato il 1/06/2020 | di glistoneauti | @ StoneAuti

Descrizione

Il progetto che abbiamo sottoposto a monitoraggio civico si riferisce alla " valorizzazione finalizzata alla fruizione dell'area archeologica di Mokarta". L’intervento rientra nel P.O. FESR 2007-2013 ASSE III. Obiettivo operativo 3.1.1, Linee di intervento a titolarità regionale 3.1.1.1 sub-archeologico. Ente attuatore, beneficiario e realizzatore la Regione Siciliana, Soprintendenza Regionale BB.CC.AA. di Trapani.
L'importo complessivo del finanziamento è stato di € 375.649,85 di cui € 279.342 erogati dall'Unione Europea e la rimanete parte dallo Stato e dalla Regione . I lavori sono stati avviati il 25/09/2014 e conclusi il 21/08/2015 e rientravano nell'ambito della Priorità QSN (valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo), dell' Obiettivo generale QSN( valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali, trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l’attrattività, anche turistica, del territorio, migliorare le qualità della vita dei residenti e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile) e dell' Obiettivo specifico QSN(Valorizzare i beni e le attività culturali quale vantaggio comparato delle Regioni italiane per aumentarne l’attrattiva territoriale , per rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualità della vita dei residenti).
Il tema scelto del progetto , tutela e conservazione del patrimonio culturale, spiega la finalità del progetto che era quella di tutelare il sito archeologico di Mokarta, nel Comune di Salemi.
Mokarta è una città della preistoria arroccata su una collina che porta il nome dell’ultimo condottiero arabo che combattè strenuamente l’avanzata dei cristiano-normanni in Sicilia. Un sito straordinario nel centro della provincia di Trapani nel comprensorio dell’antica Haliciae, oggi Salemi, ricco di storia, di evidenze archeologiche di varie epoche, di suggestivi paesaggi rurali e naturali. Il villaggio sicano fu distrutto, probabilmente dagli Elimi, e mai ricostruito, per tanto, masserizie, cibo, utensili, semi, animali sono rimasti sepolti nei millenni come a Pompei, una Pompei del tardo bronzo.Il progetto ha avuto come finalità quella di ampliare la conoscenza e la fruizione di questo antico insediamento sicano risalente tra i secoli XII-X e sito a circa 5 km da Salemi. I Sicani avevano costruito la città in posizione dominante, fortificata e protetta dalla particolare configurazione geologica del pianoro sommitale in cui si erge. Gli scavi, precedentemente svolti ed in ultimo, quelli realizzati grazie al progetto, hanno permesso di rinvenire 15 capanne circolari con ingresso a forcipe e alcuni edifici quadrangolari. Altre azioni sono state attivate con l’intento di salvaguardare il complesso archeologico, renderlo fruibile come “museo all’aperto" e il recupero di manufatti, restaurati da far conoscere al pubblico attraverso eventi espositivi. In particolare sono stati realizzati dei sentieri per collegare l’area preistorica con quella medievale e delle staccionate per delimitare gli scavi. Inoltre sono stati restaurati alcuni dei manufatti rinvenuti che oggi sono esposti al museo archeologico di Salemi.

Avanzamento

Il progetto è stato concluso nel Settembre del 2015 con sei mesi di ritardo rispetto a quanto programmato.

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

Il progetto esecutivo ha consentito di realizzare tutti gli interventi previsti rispettandone la tempistica e gli obiettivi. Un piccolo magazzino presente nel sito è stato adibito per un potenziale sportello turistico, mai però operativo. Di fatto la zona resta di difficile fruizione per la strada sterrata, la mancanza di servizi igienici ed una adeguata cartellonistica”. Inoltre nonostante la cura con la quale sono stati realizzati i lavori per la valorizzazione dell’area archeologica, a distanza di circa cinque anni, Mokarta è in stato di abbandono.

Punti di debolezza

Non sono state riscontrate difficoltà. Qualche problema con i proprietari dei terreni agricoli vicini all'area che in alcuni casi hanno rallentato l'esecuzione dei lavori

Punti di forza

Scoprire un tesoro archeologico a pochi km di distanza dalla nostra scuola , è stato uno degli aspetti positivi della nostra ricerca. Abbiamo appreso che i numerosi ritrovamenti archeologici , rischiavano di perdersi di nuovo senza l'intervento di tutela realizzato che ha permesso di eliminare le coperture metalliche che ricoprivano i resti delle capanne , rendendo visibile e visitabile ciò che era stato rinvenuto del villaggio. .
Il sito archeologico, oltre alla sua importanza storica e culturale, si trova immerso in uno splendido paesaggio rurale, collinare , circondato da uliveti e vigneti che lo rendono ancora più suggestivo.
Il monitoraggio ci ha infine permesso di riscoprire l’amore per l’archeologia e la conoscenza delle nostre radici.
In ultimo siamo rimasti affascinati dalla storia della ragazzina sicana, chiamata Nina, che morì durante la distruzione di Mokarta , i cui resti sono stati ritrovati all'interno di una capanna.

Rischi

1. L'abbandono del sito per mancanza di quegli interventi complementari e duraturi che rischiano di vanificare quanto realizzato
2. Scarsa promozione pubblicitaria che non ne garantisce un’adeguata valorizzazione
3. Difficoltà di accessibilità al sito per la strada sterrata e la mancanza di servizi igienici e adeguata cartellonistica per i visitatori

Soluzioni e Idee

Rendere fruibile l'area archeologica attraverso: adeguata pubblicità; sito web dedicato; cartellonistica; accesso più facile e creazione di un'area di parcheggio; sportello di informazione per i visitatori; custodi dell'area.
Percorsi di alternanza scuola- lavoro da realizzare tramite convenzioni con gli enti locali, la Pro Loco, la Soprintendenza di Trapani per rendere gli studenti parte attiva nella promozione, salvaguardia e fruizione del sito

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Dott. Occhipinti, Funzionario Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani , coordinatore tecnico- amministrativo del progetto
Sindaco e Assessore del Comune di Salemi, rappresentanti Ente locale
Dott.ssa Rossella Giglio, direttrice Parco Archeologico di Segesta, coordinatrice tecnica del progetto
Dott.sse Mariella Spagnolo e Caradonna Chiara, archeologhe di Salemi che hanno collaborato con i realizzatori del progetto
Dott. Pecorella, Presidente della PRO-LOCO, cittadino informato
Cittadini e studenti attraverso un sondaggio on-line

Domande principali

1. Il sito di Mokarta è stato recentemente inserito nel Parco Archeologico di Segesta, quali sono i potenziali benefici che potrebbe ricevere?
2. Come l'Amministrazione locale intende agire per evitare l'abbandono attuale del sito?

Risposte principali

1. I benefici sono molteplici: maggiore visibilità; possibilità di creare degli eventi culturali; circuiti turistici
2. L' amministrazione ha a cuore la valorizzazione del sito e si adopererà per reperire ulteriori risorse necessarie a favorire, nell'immediato, l'accessibilità al sito ed evitare di vanificare quanto finora realizzato