REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Realizzazione di un robot innovativo per la raccolta delle nocciole

Inviato il 29/04/2020 | di drittialnocciolo | @ClasseIGP

Descrizione

Il progetto preso il considerazione è basato sullo sviluppo di una macchina completamente autonoma che può risolvere buona parte dei problemi tipici relativi alla corilicoltura. Attualmente, la raccolta manuale non è competitiva nell’economia di mercato, mentre quella meccanizzata presenta gravi problemi di salute e sicurezza per gli operatori.
Siccome il robot lavorerà in autonomia e senza necessità di un operatore a bordo, garantirà la quasi totale riduzione dei rischi per gli agricoltori e consentirà importanti ritorni economici grazie al risparmio di manodopera specializzata e all’incremento della qualità dovuta soprattutto alla tempestività della raccolta.

Il progetto monitorato appartiene al programma “POR FESR PIEMONTE”, ovvero un programma per l’innovazione industriale, la ricerca, l’innovazione per la salute, la società digitale e la valorizzazione del territorio, al quale sono destinati più di 700 milioni di euro.
L’obiettivo complessivo consiste nell’incremento dell’attività di innovazione dell’impresa.

Avanzamento

Alla data dell'intervista all'ingegner Rabino (21/01/2020), il progetto era lungi dall'essere concluso.
Secondo la pianificazione iniziale, esso si sarebbe dovuto portare a compimento entro fine novembre 2019 ma, come riferitoci dall'ingegnere, a causa di una serie di problemi tecnici, è stato necessario richiedere una proroga di sei mesi, nella speranza di ultimare il tutto entro metà maggio 2020. È verosimile pensare che però, a causa delle problematiche recentemente insorte, si andrà incontro ad un'ulteriore posticipazione della data di scadenza.
Per quanto riguarda la questione economica, invece, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) finanzia il 50% del progetto (per un totale di 368.185,00€), lasciando all'azienda Monchiero & C S.n.c. il saldo della porzione rimanente.
Si sa che attualmente è stato liquidato il 28% della somma erogata dal fondo di coesione (corrispondente a 104.837,56€), mentre non ci sono pervenute informazioni riguardo il restante 50% della quota.

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

Come si è detto il progetto non è ancora stato concluso, pertanto è impossibile riportare dei risultati valutabili.
Nonostante ciò, le previsioni ci consentono di affermare che l'utilizzo di questo macchinario dovrebbe comportare un sensibile miglioramento nella raccolta delle nocciole, sia dal punto di vista della velocità che da quello dell'efficienza.
In virtù di ciò, riteniamo di non sbilanciarci eccessivamente nell'affermare che il Coryl Robot potrà contribuire, in futuro, alla maggiore valorizzazione sul mercato di un prodotto di estrema qualità, quale è la Nocciola Piemonte IGP.

Punti di debolezza

La prima debolezza riscontrata relativa allo sviluppo della macchina automatizzata riguarda la non ottimale gestione dei fondi ricevuti da parte del FESR.
Un’ulteriore problematica insorta, di carattere completamente diverso, riguarda la disposizione delle piante su cui lavora tale macchina, in quanto necessita una disposizione più geometrica degli alberi, che devono essere raggruppati in filari paralleli.
Questo primo prototipo del robot necessita, inoltre, una completa mappatura del noccioleto sul quale andrà ad operare, in quanto non è ancora in grado di svilupparla autonomamente.
Infine, la macchina in sviluppo è alimentata da un motore Diesel i cui gas di scarico sono i più inquinanti.
Questo fattore potrebbe essere un detrattore per il successo, in quanto potrebbe diventare un problema sia a livello ambientale che a livello economico, poiché potrebbe scoraggiare l’acquisto del macchinario da parte di potenziali clienti.

Punti di forza

Il progetto è stato scelto perché mette in luce uno degli aspetti più peculiari della tradizione agricola piemontese, ovvero la produzione della celebre nocciola IGP “Tonda Gentile”. Inoltre rappresenta un ottimo esempio di sviluppo tecnologico legato all’innovazione, in un mercato in forte espansione ma ancora strettamente legato a tecniche tradizionali e poco efficienti.
Basti pensare che ad oggi la raccolta di nocciole, essendo molto dannosa per la salute degli operatori a cause delle polveri innalzate e dell’eccessivo calore, è vietata in alcune ore del giorno.
Questa problematica potrebbe essere risolta dall’utilizzo della macchina automatizzata.
Lo sviluppo di tale robot può portare alla riduzione dei costi in modo da rendere la produzione italiana più competitiva sul mercato internazionale delle nocciole e favorire l’acquisto di nocciole “made in Italy”, soprattutto da parte delle aziende locali.

Rischi

Il principale rischio relativo a un’ipotetica completa realizzazione e produzione dell’automa è rappresentato da eventuali malfunzionamenti legati alla topografia del territorio.
Inoltre, l’utilizzo di questo automa su ampia scala potrebbe generare tagli al personale addetto alla raccolta o una sua sostituzione in tecnici specializzati.

Soluzioni e Idee

Alcune soluzioni pensate per poter migliorare il progetto riguardano innanzitutto la sostituzione dell’alimentazione Diesel con quella elettrica, a metano o con una fonte di energia rinnovabile.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i referenti politici

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte
Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di Commercio di Cuneo
Danilo Rabino, ricercatore presso IMAMOTER - Consiglio Nazionale delle Ricerche

Domande principali

Alberto Cirio:
Nella nostra regione il 15% dei finanziamenti derivanti dalle politiche di Opencoesione è destinato al settore ”Ricerca e Sviluppo”, ritiene che sia sufficiente?
Ferruccio Dardanello:
Qual è la posizione della provincia di Cuneo rispetto alla nocciola?
Danilo Rabino:
I finanziamenti per la costruzione del Coryl Robot, derivano interamente dalle politiche di Opencoesione o ci sono stati contributi esterni?
Per quanto riguarda l’impatto ambientale del Coryl Robot?

Risposte principali

Alberto Cirio:
Questa cifra, che a primo impatto può apparire esigua, è in realtà sufficiente considerando il fatto che non viene spesa completamente, ma anzi, ogni sette anni l’Italia si ritrova a restituire, complessivamente, circa 2 miliardi e mezzo di euro.

Ferruccio Dardanello:
La provincia di Cuneo è la provincia italiana che esporta di più nel settore agroalimentare globale. Proprio per questo motivo riesce a superare i 4 miliardi di esportazioni annui rendendo l’economia in progressivo accrescimento. Questo in gran parte proprio grazie a “La Tonda Gentile delle Langhe”, nocciola piemontese, che ci è servita a rendere i grandi gruppi come la Ferrero principali esponenti dell’agroalimentare italiano.

Danilo Rabino:
I finanziamenti derivano per il 50% dalle politiche di Opencoesione, € 368.185,00
e per la restante parte direttamente dall’azienda Monchiero, per un totale di circa € 736.000,00.
Per questo mi sono rivolto ad una azienda già solida come la Monchiero, perché potesse figurare come promotrice del progetto nelle politiche di Opencoesione, affinchè il CNR risulti solo come un “partner” che produce la parte automatica del robot.
Per quanto riguarda l’impatto ambientale, quando la macchina sarà ultimata, si è già pensato di renderla ibrida o, eventualmente, completamente elettrica. Quest’ultima ipotesi è però molto più difficile da realizzare, a causa delle potenze richieste dal robot che è a guida remota e a causa dello scanner laser installato sulla macchina per evitare gli ostacoli.
La versione ibrida, non sembra un obiettivo irraggiungibile, dal momento che lavorando con il motore ad un regime costante si potrebbe pensare di inserire anche la componente elettrica.