REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Consolidamento e messa in sicurezza dell'area "Madonna delle Grazie" a Fagnano Castello (Cosenza)

Inviato il 26/04/2020 | di Upsidedownfc | @Upsidedownfc1

Descrizione

Il progetto è relativo al consolidamento e alla messa in sicurezza dell'area "Madonna delle Grazie"(Fagnano Castello), la quale fu soggetta ad un movimento franoso nel 2009, che causò danni ingenti. L'area ospitava, infatti, parte del cimitero di Fagnano Castello, che, in seguito allo smottamento, risultò distrutto. La zona presenta un elevato rischio idrogeologico e necessitava dell'applicazione di tecniche volte alla messa in sicurezza e, ancora oggi, deve essere costantemente monitorata.

Il progetto fa parte di una serie di interventi volti alla mitigazione del rischio idrogeologico e di erosione costiera. Difatti l'intero territorio è soggetto al fenomeno del dissesto idrogeologico, pertanto sono necessari interventi di messa in sicurezza, di difesa del suolo e di monitoraggio delle aree più a rischio.

Avanzamento

Il progetto risulta ancora in corso.

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

L’area a rischio è stata consolidata e messa in sicurezza grazie all’impiego di palificazioni. Tutti coloro i quali avevano subito danni, a seguito del crollo di una parte del cimitero (avvenuto nel 2009), sono stati risarciti attraverso l’assegnazione di nuovi loculi, a spese del Comune di Fagnano Castello. Resta da bonificare l’area, in cui sono ancora presenti le vecchie strutture danneggiate e bisogna continuare, ancora oggi, ad attuare opere di monitoraggio sull’intera zona, considerata ad elevato rischio idrogeologico.

Punti di debolezza

Il progetto risulta abbastanza complesso e molto articolato. Consta di molti passaggi da comprendere e analizzare.

Punti di forza

Il punto di forza del progetto risiede senz’altro nel tema. Il dissesto idrogeologico è un fenomeno che interessa gran parte del territorio, soprattutto in un’epoca in cui le trasformazioni per mano dell’uomo sono all’ordine del giorno. Pertanto è dovere di ognuno documentarsi e informarsi a riguardo, affinché si possa divenire autentici cittadini, rispettando e salvaguardando la natura che ci circonda.

Rischi

L’area è stata consolidata e messa in sicurezza attraverso l’impiego di palificazioni. Ciononostante il territorio deve essere costantemente monitorato al fine di evitare eventuali movimenti del terreno, poiché il rischio idrogeologico risulta elevato. Inoltre l’area soggetta al crollo non è stata bonificata e ne scaturisce un impatto paesaggistico negativo oltre ad essere soggetta, per la presenza di una voragine, al rischio che si formi una discarica a cielo aperto, a causa della mancanza di senso civico di alcuni.

Soluzioni e Idee

Monitorare costantemente il territorio. Attuare iniziative di prevenzione. Bonificare l’area soggetta al crollo, attraverso la rimozione dei loculi e il loro smaltimento, al fine di migliorare l’impatto paesaggistico. Procedere con opere di regimazione delle acque su tutto il territorio. Sensibilizzare i cittadini verso un maggiore rispetto nei confronti della natura e dei problemi del territorio.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i referenti politici

Avv. Giulio Tarsitano (Sindaco del Comune di Fagnano Castello); Domenico Avolio (Coordinatore della Protezione Civile Fagnano Castello).

Domande principali

Al Sindaco:
1) Quali iniziative pone in essere il Comune per monitorare le aree a rischio?
2) Cosa è stato fatto per consolidare l’area circostante il cimitero?
Al Coordinatore:
1) Siamo preparati ad affrontare eventi meteorologici eccezionali?
2) Quali sono le principali cause dei movimenti franosi?

Risposte principali

Sindaco:
1) Vengono emanate ordinanze per promuovere il controllo e la manutenzione di canali di scolo, cunette, torrenti ecc.
2) Sono state utilizzate delle palificazioni finanziate dalla Regione Calabria, con l’intervento del Commissario Delegato per il Dissesto idrogeologico, come soggetto attuatore.
Coordinatore:
1) No, perché ultimamente l’uomo attua sempre più interventi sul suolo naturale, alcuni talvolta rischiosi e sconsiderati. Pertanto la natura reagisce con fenomeni straordinari al fine di ristabilire l’equilibrio di cui era stata privata.
2) I movimenti franosi sono innescati, principalmente, da fenomeni naturali, quali l’infiltrazione di acqua nel terreno dovuta a grandi quantità di pioggia. È anche vero che, se l’ambiente naturale è soggetto a cambiamenti talvolta disastrosi, l’uomo ha le sue colpe. La natura infatti non fa altro che riadattarsi in seguito agli interventi umani sul territorio.