REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
EFFICITY: sistemi energetici efficienti per distretti urbani intellelligenti

Inviato il 8/06/2020 | di EnergyPiace | @https://twitter.com/home

Descrizione

Il progetto efficity punta alla creazione di sistemi energetici distrettuali efficienti dove si tenta di massimizzare le sinergie. Si è applicata la piattaforma software in tre contesti diversi: per un ospedale, un campus universitario e un quartiere residenziale.
I distretti energetici (Smart energy sistem) con impianti di riserva devono anche essere integrati tra di loro attraverso l’utilizzo del digitale.
I dati possono prevedere il fabbisogno energetico per influenzare la produzione dell’impianto energetico. Il risultato: ottenere una città ecologica che punti a massimizzare l’è regali utilizzata è azzerare lo spreco di energia.

Efficity fa parte del progetto ENERGYNIUS con il quale si cerca di creare una sorta di intesa di più distretti energetici.

Avanzamento

Il progetto è concluso nel 2017, ma è stato creato un altro progetto chiamato ENERGYNIUS che sarebbe la continuazione di EFFICITY

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto che in sostanza è la creazione di un software è stato sperimentato in 3 casi: un campus universitario, un ospedale ed un quartiere residenziale ha avuto esiti più che positivi evidenziano una riduzione dell’energia utilizzata è un minor spreco di CO2.

Punti di debolezza

Il progetto nè sperimentazione la sua attuazione, nè durante tutto il suo percorso di realizzazione ha riscontrato qualche problema, anzi, si è rivelato così efficiente e funzionante e i cittadini lo hanno accolto con così entusiasmo, che dal progetto madre è nato un secondo progetto, Energynius, che consiste nell’aumentare la comunicazione tra distretti, diminuendo ulteriori sprechi di energie e costi superflui

Punti di forza

Efficity è un software che permette di utilizzare in maniera efficiente l’energia, riducendo così le spese ma soprattutto le emissioni di CO2 nell’aria. In un periodo dove la terra è inquinata più che mai, che le smisurate emissioni di gas serra hanno portato all’aumento della temperatura terrestre, alla scomparsa delle stagioni e allo scioglimento dei ghiacci, siamo rimasti molto entusiasti nel sapere che nel nostro territorio ci fosse un progetto che aiuta a salvare il nostro pianeta mediante l’uso di un semplice software. Noi crediamo molto nel progetto Efficity, e riteniamo che assieme ad altri progetti simili, possa portare ad un cambiamento, ad una svolta sul fronte inquinamento globale

Rischi

Il rischio che può avere EFICITY è quello di non avere una applicazione pratica nella realtà.

Soluzioni e Idee

Dal nostro punto di vista bisognerebbe tenere in considerazione anche i costi per al creazione di una Smart City.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

È stato intervistato l’ingegnere Matteo Zatti del LEAP che ha collaborato alla realizzazione del software.

Domande principali

1) Esistono in Italia o all’estero progetti simili a questo?
2) Questa piattaforma quando potrà essere usata dalla pa come supporto alle decisioni?

Risposte principali

1) Almeno in ogni università italiana esiste un equipe che lavora sulle Smart cities di conseguenza lavorano anche sulla pianificazione di una rete energetica efficiente.
Anche alcune industrie si sono occupate della tematica energetica come: Siram, ABB

2) Il progetto non è stato pensato per essere venduto, ma semplicemente come una ricerca per trovare una piattaforma software che attraverso la matematica applicata possa fornire aiuto nelle decisioni. Se la si volesse usare come supporto alle decisioni attorno alla piattaforma software bisognerebbe costruire un’’interfaccia che permetta di utilizzare la piattaforma a partire da modelli di realtà.