REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Mitigazione del rischio frana nella Valle del fiume Frigido (Massa-Carrara)

Inviato il 30/04/2020 | di River Risk | @RiverRisk

Descrizione

L'elemento fondamentale del nostro progetto è il fiume Frigido che presenta un percorso lungo circa 17 tutto all'interno della Provincia di Massa-Carrara in Toscana.
Il deflusso delle acque arriva al mare di Marina di Massa attraverso un canale artificiale forse non idoneo e che in passato ha presentato sempre più problemi e a visto episodi di esondazioni che hanno recato anche notevoli danni alla popolazioni residenti nelle zone limitrofe.
Il progetto oggetto del nostro monitoraggio civico ha lo scopo di ridurre il rischio di tali episodi e consiste fondamentalmente di un significativo intervento di adeguamento strutturale ed idraulico delle opere sulle sponde del fiume.
Il coordinatore del progetto è il MATTM (Ministero dell'ambiente e della tutele del territorio e del mare) ed il soggetto attuatore è la Regione Toscana.

Il progetto fa parte di un piano di interventi assai più ampio descritto nel progetto preliminare allegato alle fonti di questa presentazione e scaricabile dal sito della regione Toscana . Il progetto definitivo ora approvato è diviso in tre zone:
1) nel primo tratto partendo dal monti gli argini in terra verranno adeguati senza la necessità di procedure espropriative;
2) nel secondo tratto gli argini in terra verranno rialzati per dare uniformità all'argine, con un aggiunta di piccole aree in esproprio;
3) nel terzo tratto cioè dove il fiume sfocia sul mare (zona grigia) vi è un letto inciso e una valle stretta e infossata: pertanto c'è bisogno di una manutenzione significativa e la costruzione di muri.
Il lotto, oggetto del nostro monitoraggio consiste quindi nella realizzazione delle nuove opere di difesa idraulica, in destra e sinistra idraulica, a partire dal ponte di via Mazzini – via Mascagni nel Comune di Massa per un limitato tratto verso monte di circa 100 m ed è stato denominato “Realizzazione di un muro in c.a. costituito da una berlinese di pali e pannelli che adegua la sezione idraulica strutturalmente ed idraulicamente”.
L’intervento è stato finanziato per un’importo di € 900.000 con Ordinanza n. 2/2017 del Commissario Delegato (art.1 comma 548 della L. 228/2012).

In seguito si dovrebbero attuare interventi di pulizia delle fasce e un controllo della solidità delle opere idrauliche.
Un progetto preliminare elaborato nel 2017 prevedeva però l'eliminazione delle attuali difese delle sponde e la loro ricostruzione, che libererebbe il fiume dall'attuale costruzione, consentendogli di riprendere a scorrere, creando raschi meandri e pozzi.
Sarebbe possibile poi mantenere una pista ciclabile più stretta e più vicina agli argini del fiume rispetto a quella attuale dalla quale partirebbero i sentieri pedonali immersi nella natura.
Questi vari interventi migliorerebbero le condizioni del fiume evitando esondazioni senza ridurre il fascino e il tipico aspetto naturale, ma questi vantaggi non sarebbero garantiti nel progetto attuale, vale a dire nella costruzione del muro.

Avanzamento

La fase preliminare del progetto é stata deliberata nel Dicembre 2017 con progettazione completa.
Il primo lotto, oggetto del progetto definitivo e del nostro monitoraggio civico consiste nella realizzazione delle nuove opere di
difesa idraulica, in destra e sinistra idraulica, a partire dal ponte di via Mazzini – via Mascagni per un limitato tratto verso monte ed è stato denominato “Realizzazione di un muro in c.a. costituito da una berlinese di pali e pannelli che adegua la sezione idraulica strutturalmente ed idraulicamente”.

L’intervento è stato finanziato per un’importo di € 900.000 con Ordinanza n. 2/2017 del Commissario Delegato (art.1 comma 548 della L. 228/2012) attraverso il Fondo Europeo per lo sviluppo e la coesione.

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

Non possiamo ancora osservare i risultati poiché é stata conclusa la fase di progettazione dell'intervento ma i lavori di costruzione non sono ancora stati avviati.

Punti di debolezza

- Il progetto é realizzato con modalità che sembrano rovinare lo scenario naturale del fiume e la paesaggistica della zona;
- la popolazione residente nelle aree oggetto di espropriazioni e/o nelle immediate vicinanze alle aree verdi pedonali e ciclabili del parco fluviale potrebbe non gradire interventi significativi del del profilo visibile del fiume nonchè di una modifica degli accessi alle aree;
- i lavori sul tratto di fiume cosí vicino al mare potrebbero recare danno ai trasporti alla popolazione residente ma soprattutto impattare negativamente sulla stagione turistica così importante per la zona.

Punti di forza

É utile lo scopo del progetto ,ovvero la realizzazione di argini migliori per evitare esondazioni del fiume.
Un altro punto di forza dell'intervento per una zona ad alta intensità turistica è che il parco fluviale presente nell'area coinvolta dai lavori si adeguamento degli argini verrà preservato dai lavori.

Rischi

I cittadini e i turisti potrebbero trovare il progetto ingombrante e brutto da vedere.

Soluzioni e Idee

Attuare il progetto con materiali naturali, che non rovinino il paesaggio fluviale.
La riduzione del rischio frana potrebbe essere attuata attraverso di lavori di migliore pulizia del percorso del fiume e non solo con maggiore arginatura della parte terminale.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i referenti politici

Prima del lockdown a causa del coronavirus ed in preparazione dell’evento di presentazione del progetto di monitoraggio civico all’interno delle iniziative della settimana della Amministrazione aperta #SAA2020, abbiamo intervistato sull’intervento per la mitigazione del rischio frana sul fiume Frigido, le seguenti persone:
- dott.ssa Ing. Veronica Ravagli, Assessore all'ambiente, decoro, cultura, arte e gemellaggi del Comune di Massa
- dott.ssa Stefania Gatti, Presidente dell’associazione Comunità interattive - Officina per la partecipazione di promozione sociale;
- dott.ssa Tania Mattei, Consulente di orientamento, collaboratrice per la formazione professionale, facilitatrice per Comunità Interattive di Massa;
- dott. Francesco Rossi responsabile di Legambiente – Circolo di Massa e Montignoso.

Domande principali

1) Perché un progetto di mitigazione del rischio frana su un fiume diventa di fatto la realizzazione di una arginatura a valle di esso?
2) La popolazione residente nelle località interessate al progetto di nuova arginatura sono state coinvolte ed informate sul progetto e sul suo impatto ambientale e paesaggistico?

Risposte principali

1) La realizzazione ed il potenziamento degli argini a valle di un fiume in corrispondenza soprattutto di aree soggette in passato ad episodi di esondazione, costituiscono una delle misure di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico anche se non l’unica o la meno invasiva dal punto di vista paesaggistico.
2) L’opportunità di un finanziamento per lavori di messa in sicurezza di un tratto del fiume Frigido costituisce per il Comune di Massa una grande risorsa economica e deve tenere insieme esigenze di sicurezza del territorio e cura dell’ambiente naturale e paesaggistico.