REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
PROPOSTA INTERVENTI POTENZIAMENTO RACCOLTA DIFFERENZIATA COMUNE DI TARANTO

Inviato il 27/04/2020 | di Akiappa_rifiuti | @3Ach7

Descrizione

L’amministrazione comunale di Taranto, nell’ambito del contratto di servizio (giugno 2014), finanzia ed implementa con l’ausilio di AMIU Taranto SpA, azioni concrete tese a ridurre la quantità di rifiuti solidi urbani da conferire al servizio pubblico di raccolta. Il cronoprogramma dei servizi di raccolta integrata dei rifiuti solidi urbani e speciali assimilati è stato implementato nel territorio della città di Taranto in attuazione con quanto previsto dal Piano Comunale di Raccolta Differenziata approvato giusta Deliberazione di Giunta Comunale 24/06/2011, n.105. Il piano prevede di estendere a tutta la città la raccolta integrata di rifiuti solidi urbani nell’arco di 4 fasi e la contestuale messa a regime dell’intero sistema in un arco temporale di 9 anni a partire dal 2015.Per realizzare tali interventi è necessario il potenziamento della dotazione di mezzi ed attrezzature che il Comune di Taranto acquisisce grazie al finanziamento regionale PO FESR 2007-2013 EX DGR 30novembre 2010 n. 2641

Il progetto fa parte del Programma Operativo FESR 2007-2013 Asse II-LINEA D’INTERVENTO 2.5 Azione 2.5.1 Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alle raccolte differenziate.
Proposta di interventi per il potenziamento del servizio di raccolta differenziata di varie frazioni merceologiche nel Comune di Taranto. ( Deliberazione della Giunta Regionale n. 2641 del 2010.
Questo piano prevede:
OBIETTIVO GENERALE QSN (Quadro strategico nazionale): Garantire le condizioni di sostenibilità ambientale dello sviluppo e livelli adeguati di servizi ambientali per la popolazione e le imprese
OBIETTIVO SPECIFICO QSN Accrescere la capacità di offerta, qualità e efficienza del servizio di gestione dei rifiuti, rafforzando le filiere produttive a esso collegate e recuperare alle opportunità di sviluppo sostenibile i siti contaminati, anche a tutela della salute pubblica.

Avanzamento

Sulla base delle informazioni raccolte il progetto monitorato è concluso

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

Il progetto monitorato si è concluso.
Dall’analisi del Rapporto Annuale di esecuzione del Programma Operativo FESR 2007-2013 (rapporto approvato nel mese di giugno 2015) per quanto riguarda gli Obiettivi di Servizio, afferenti la “Gestione dei rifiuti urbani” nella Regione Puglia ,miravano a contribuire al conseguimento dei target dei tre indicatori specifici, quali:
1. rifiuti solidi urbani smaltiti in discarica (S.07);
2. incremento della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (S.08);
3. incremento della quantità di frazione organica avviata alla produzione di compost di qualità (S.09).
Analizzando le statistiche fornite dall’ISPRA -ISTAT relative all’anno 2018, abbiamo osservato che il tasso di raccolta differenziata ( RD % S.08)) che si era ipotizzato di raggiungere nel primo anno di implementazione del nuovo servizio il 40% in modo da rispettare gli obiettivi fissati dalla Regione Puglia ex DGR 30 novembre 2010, n.2641, risulta aumentato rispetto agli anni precedenti ma inferiore a quello ipotizzato:
RD % 2014 ( 11,24%); 2015 ( 16,74%); 2016( 16,72%); 2017 ( 17,19%) ;2018 ( 17,82)
Mentre la riduzione dei rifiuti solidi urbani smaltiti in discarica si sarebbe dovuto arrivare a 230 Kg/ab*anno) ma nonostante la diminuzione siamo lontani dal target previsto
RU pro capite (kg/ab.*anno) 2014 ( 537,87) 2015( 517,62) 2016 ( 516,69) 2017 ( 523,72) 2018 ( 547,69).

Punti di debolezza

Non sono stati raggiunti i target previsti in quanto il progetto nella sua fase iniziale è stato rivolto non a tutte le circoscrizioni, infatti è stata attivata:
la raccolta domiciliare per tutte le frazioni recuperabili prodotte dalle utenze non domestiche,
la raccolta integrata di rifiuti solidi urbani da utenze domestiche e raccolta della frazione secca residua ( indifferenziato) da utenze non domestiche nel territorio della Circoscrizione PaoloVI , della Circoscrizione Tamburi- Lido Azzurro e del quartiere di Talsano VI circoscrizione San Vito-Lama- Talsano ad integrazione di quanto attuato nei rioni di San Vito e Lama.

La criticità maggiore si riscontra comunque nel comportamento del cittadino che ancora non ha preso coscienza del problema, non è responsabile e non mette in atto le buone pratiche. Per molti cittadini si perde troppo tempo nella raccolta differenziata o risulta difficile differenziare alcuni rifiuti.

Punti di forza

L’attuazione di questo progetto ha permesso la riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi indifferenziati ottenendo la progressiva riduzione di questo tipo di raccolta e riducendo drasticamente le quantità di scarti da avviare allo smaltimento finale con riduzione di questa voce di spesa del bilancio comunale. Inoltre ciò che è piaciuto è la prospettiva dell’eliminazione dei cassonetti stradali e l’implementazione di una raccolta “ porta a porta “ in modo da “ spingere “ i più refrattari a cambiare le proprie abitudini impegnandosi alla realizzazione di buone pratiche rivolte alla raccolta differenziata.

Rischi

Il rischio maggiore è la disaffezione al servizio della raccolta differenziata. Bisogna però mettere in rilievo che il Comune di Taranto dal mese di febbraio 2020 ha implementato la raccolta differenziata porta a porta allargata ad altre circoscrizioni. Grazie all’eccezionale collaborazione dei cittadini, nella settimana compresa tra il 17 e il 22 febbraio sono state raccolte 90 tonnellate ( pari al 75% di raccolta differenziata) a Tamburi e Lido Azzurro e 80 tonnellate ( pari al 65% della raccolta differenziata) a Paolo VI. Naturalmente il dato va considerato complessivamente sul territorio urbano, ma una risposta così entusiasta ed efficace da parte dei cittadini è un eccezionale punto di partenza.

Soluzioni e Idee

Tra le soluzioni per migliorare i dati della raccolta differenziata è necessario intensificare le attività di sensibilizzazione proprio per spingere l’utenza a differenziare ancora di più. Si potrebbe ipotizzare una maggiore capacità dei contenitori e aumentare i controlli sui corretti conferimenti.
Come idee da proporre efficace sarebbe realizzare degli opuscoli che possano meglio facilitare la corretta raccolta differenziata

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone

Sono stati intervistati il presidente del Consiglio Comunale dott. Lonoce , il funzionario comunale dott Capriulo Dante ( che ci ha dato la possibilità di accedere agli atti del progetto), la prof.ssa Marcoleoni Francesca Paola cittadino informato, dott.Gentile Giacinto Cosimo del Gruppo Speleo di Statte, amici di ASOC.

Domande principali

Funzionario comunale :
1-Nel rapporto 2017 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile , si è esaminata la situazione dell’Italia in relazione all’Obiettivo 12 dell’Agenda 2030 ( “ Garantire modelli sostenibili di produzione e consumo”), su come entro il 2030, ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione , il riciclaggio e il riutilizzo , l’economia circolare, rappresentano l’unico modo possibile per riuscire in questo obiettivo. In funzione di questo, il Comune di Taranto sta avviando attualmente nuovi progetti per ampliare il sistema di raccolta differenziata?
2- Secondo lei quale è stata la risposta dei cittadini alla raccolta differenziata?

Cittadino informato :
1-Il mondo produttivo , anche in funzione dell’emergenza Covid 19, sta finalmente comprendendo l’importanza del passaggio all’economia circolare, che riduce i costi di produzione, assicura la sostenibilità dei processi produttivi e favorisce lo sviluppo di nuovi prodotti, in linea con la sensibilità ambientale delle nuove generazioni, questo passaggio sarà in grado di combattere i cambiamenti climatici e di rimettere in moto uno sviluppo economico di dimensioni adeguate. Cosa ne pensa?
2-Ha dei suggerimenti da dare al Comune per migliorare la raccolta differenziata?

Risposte principali

Funzionario Comunale

Il comune di Taranto ha messo in atto numerosi progetti sulla raccolta differenziata, volti a ridurre la quantità di rifiuti solidi urbani da conferire al servizio pubblico di raccolta, tra cui ADEGUAMENTO DEL CENTRO MATERIALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEL COMUNE DI TARANTO (CMRD), finanziato con i fondi Strutturali relativi alla programmazione 2014-2020, si è implementato l’impianto di selezione di stoccaggio dei rifiuti, l’impianto Pasquinelli dove nell’ottica dell’economia circolare, vengono lavorati e stoccati cartoni, matalli e plastiche. Infine è stato avviato un grande rinnovamento dell’AMIU, formando il personale e adeguando i mezzi per migliorare il servizio alla cittadinanza.

I cittadini di Taranto sicuramente inizialmente hanno mostrato difficoltà nell’eseguire correttamente la raccolta differenziata in quanto non ancora adeguatamente preparati, ma siamo certi che pian piano si adegueranno e mostreranno tutti di saperla fare correttamente e con un gran senso di responsabilità


Cittadino informato
Prof.ssa Marcoleoni :
Il passaggio all’economia circolare è l’unico modello di sviluppo possibile per uno sviluppo sostenibile così come viene richiesto dai 17 obiettivi dell’agenda 2030.
Bisogna pensare ai rifiuti, riconoscendone il loro valore, nuove risorse da cui ripartire per produzione di energia e di nuovi prodotti
Oggi più che mai paghiamo le conseguenze di un sistema economico e di sviluppo fallimentare, la vera innovazione, l’unico sviluppo possibile sarà l’ accesso a risorse rinnovabili, riciclabili o biodegradabili in sostituzione di quelle lineari, ecco perché i cittadini devono essere sensibilizzati sempre di più all’importanza di una corretta raccolta differenziata con opportune campagne di informazione da parte del Comune

Dott.Gentile
E’ necessario applicare l’economia circolare o bioeconomia a tutti i settori produttivi.
Per tutelare gli ecosistemi terresti e marini, tutti i settori produttivi tutti i settori economici ed industriali devono utilizzare prodotti e processi biologici per produrre cibo, prodotti bio-based, energia e servizi, bisogna mettere al centro del sistema produttivo la sostenibilità. Questa transizione verso una società-bio è l’unico modo che abbiamo per abbattere l’inquinamento e per la lotta ai cambiamenti climatici.
I cittadini, a partire dai ragazzi, dalle scuole devono sempre di più essere coinvolti in queste tematiche in modo da diventare cittadini e consumatori responsabili