REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
COMPLESSO MUSEALE DEL SANTA MARIA DELLA SCALA. RECUPERO E RESTAURO DELLA STRADA INTERNA E DI NUOVI SPAZI ESPOSITIVI

Inviato il 5/06/2020 | di 4cpLES@gmail.com | @ArtWayfarers

Descrizione

Il progetto ha come scopo principale la valorizzazione del patrimonio culturale in aree di attrazione e rilevanza strategica, con la finalità di promuovere processi di sviluppo del territorio anche attraverso reti museali, connettendosi ai grandi attrattori quali perni di collegamento. l'intervento del santa maria della scala è finalizzato nello specifico alla valorizzazione del patrimonio storico ed artistico del periodo medievale correlato al miglioramento ed alla razionalizzazione dei percorsi di visita dei centri della via francigena ad elevato grado di attrazione. il progetto ha come obiettivo la messa a norma dell' impianto elettrico (1 fase), l'adeguamento antincendio (2 fase) e in generale il recupero e restauro (3 fase) del complesso del santa maria della scala.

si,il progetto fa parte di un progetto più ampio di recupero e valorizzazione del percorso medioevale della via francigena e dei complessi monumentali ad essa collegata, al fine di promuoverne la conoscenza e l'attività in termini di turismo.

Avanzamento

Il progetto dalle rilevazione e dai dati raccolti sul campo il progetto risulta concluso

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

I risultati più evidenti del progetto sono stati la messa in sicurezza degli spazi espositivi storici nonché il recupero e l’apertura al pubblico degli spazi del palazzo Squarcialupi, che sono stati adibiti ad aree espositive, con un aumento della capienza complessiva della struttura museale da 150 a 1000 visitatori.

Punti di debolezza

Ancora oggi ci sono parti dell’edificio che non sono state messe a norma, data l’enorme estensione del complesso. Abbiamo anche notato che non tutte le aree sono accessibili ai disabili, in particolare i percorsi di evacuazione in caso di incendio presentano difficoltà di accesso per chi abbia difficoltà motorie

Punti di forza

Uno dei punti di forza del progetto è la trasformazione della struttura da ospedale a polo museale, che ha permesso la restituzione alla città di un vasto patrimonio artistico, consentendo d’altro canto lo sfruttamento dei servizi sanitari in una sede più adeguata e funzionale. Inoltre, abbiamo giudicato molto positivo il fatto che sia stato possibile effettuare i lavori di adeguamento mantenendo il complesso museale aperto al pubblico. Infine, un altro aspetto significativo è stata l’opportunità di recuperare ed utilizzare aree nel vasto complesso edilizio fin ad allora non praticabili.

Rischi

L’efficacia del progetto potrà essere confermata e consolidata nel tempo solo a fronte della ripresa dell’esecuzione dei lavori, ciò dipende però anche dalla possibilità di accedere a nuove fonti di finanziamento.

Soluzioni e Idee

Per il futuro proponiamo di valorizzare il patrimonio museale e di promuoverne la conoscenza attraverso un potenziamento dei servizi didattici, che il museo già offre e una collaborazione sistematica con le scuole, prevendendo tariffe agevolate per gli studenti. Abbiamo, infatti, notato che la maggior parte dei visitatori appartiene ad una fascia d’età adulta.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Abbiamo intervistato Margherita Biagini, responsabile tecnico della direzione del polo museale che ha seguito i lavori che hanno interessato la struttura.

Domande principali

1) Qual è lo stato di avanzamento del progetto?
2) Com'è stato possibile realizzare i lavori senza chiudere il museo al pubblico?

Risposte principali

1) I lavori finanziati risultano conclusi ma a breve partirà un secondo lotto di lavori che prevede il recupero delle porzioni del polo museale che non sono state ancora restaurate.
2) l'architetto Biagini ha dichiarato che è stato un lavoro complesso. I tecnici hanno dovuto separare le zone d'intervento dalle zone aperte al pubblico con pannelli. la maggior parte dei lavori sono stati effettuati quando il museo era chiuso, mentre parte degli interventi sono stati effettuati con la struttura aperta creando delle coperture che permettessero al visitatore di muoversi in sicurezza e non avere accesso alle aree interessate dal cantiere. Questa modalità ha reso necessario un sistema di controllo e sorveglianza continua.