REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Elettrificazione e velocizzazione del tratto ferroviario Isernia-Roccaravindola

Inviato il 1/06/2020 | di fast in future | @fastinfuture1

Descrizione

Il progetto “Elettrificazione e velocizzazione del tratto ferroviario Isernia-Roccaravindola” prevede di elettrificare una tratta ferroviaria fondamentale per la Regione Molise, quella che collega le principali città della regione con le regioni limitrofe, Lazio e Campania. Il costo totale dell’opera ammonta a 80 milioni di Euro, 65 milioni dei quali – ben l’81% dell’intera spesa – provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. La realizzazione del progetto, cominciata nel mese di Marzo dello scorso anno, con nove mesi di anticipo rispetto al termine fissato per l’inizio dei lavori (Gennaio 2020), spetta ad RFI. Rete Ferroviaria Italiana SpA è la società responsabile dell’attuazione del progetto entro la fine dell’anno 2022.

L'intervento di elettrificazione della tratta ferroviaria Roccaravindola-Isernia costituisce la prima fase di un progetto che complessivamente punta a modernizzare l’intero sistema di trasporto ferroviario da Roccaravindola (IS) a Matrice (CB). L’investimento di cui l’ente attuatore è beneficiario è stato deciso nell’ambito del Patto per il Molise (ciclo di programmazione 2014-2020), un accordo stipulato nel 2016 fra il Governo italiano e la Regione Molise, con cui le parti si impegnano a realizzare infrastrutture materiali e immateriali al fine di avviare e sostenere nel territorio molisano un percorso di sviluppo economico, produttivo ed occupazionale, non disgiunto dalla sostenibilità ambientale e dalla sicurezza del territorio.

Avanzamento

I lavori, iniziati nel mese di Aprile, termineranno nel Dicembre 2020. Consisteranno, oltre che nell’elettrificazione della rete, anche nella sostituzione di binari e traverse tra Isernia e Venafro e nella riqualificazione di tutta l’area della stazione di Venafro. Saranno attivati anche gli scavi per consentire il passaggio di treni moderni nelle gallerie presenti su tutta la tratta interessata. Ai disagi arrecati agli utenti si sta sopperendo grazie all’utilizzo di un servizio sostitutivo bus secondo i medesimi orari operati da Trenitalia che, tuttavia, prevede un numero inferiore di fermate: solo cinque (Campobasso-Bojano-Isernia-Roccaravindola-Venafro).

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Punti di debolezza

Il progetto presenta una criticità importante. L’elemento di debolezza è legato alla morfologia del territorio molisano data la quale il collegamento ferroviario è caratterizzato dalla presenza di molte curve, 16 gallerie e ben 49 passaggi a livello. Anche nell’ipotesi che si riesca ad intervenire per sopprimere alcuni PL, a rettificare alcune curve e ad adattare le gallerie al fine di consentirvi il transito dei nuovi vagoni, per i treni elettrici che dovranno attraversarlo, si tratterà sempre e comunque di una vera e propria corsa ad ostacoli. Siffatta situazione di partenza rende difficile prevedere una riduzione dei tempi di percorrenza che possa superare la mezz’ora. Giudichiamo che sia ben poco il guadagno, in termini di tempo, di cui beneficeranno i pendolari molisani a progetto ultimato per raggiungere la capitale.

Punti di forza

I vantaggi che il progetto arrecherà agli utenti del trasporto ferroviario sono l’abbattimento dei tempi di percorrenza – dunque il miglioramento della vita quotidiana dei pendolari – ed una maggiore sostenibilità ambientale resa possibile dal passaggio alla trazione elettrica che porterà ad una riduzione delle emissioni, nonché ad un'eliminazione dei percolamenti di combustibile sul suolo. Del resto, nella misura in cui gli spostamenti diventeranno più veloci e agevoli, aumenterà il ricorso al servizio di trasporto ferroviario, cioè alla mobilità collettiva, con indubbie ricadute positive sull'ambiente.

Rischi

Il rischio del progetto è determinato dal fatto che, oltre che elettrificare la tratta ferroviaria della regione Molise, è parimenti urgente ammodernarne il parco rotabile, in considerazione del fatto che i treni molisani sono obsoleti, funzionanti con una tecnologia altamente inquinante e poco efficiente. Ebbene, il rischio che corrono i cittadini molisani è quello di trovarsi a disporre sul loro territorio di una rete ferroviaria elettrica di cui sostanzialmente non potranno beneficiare, almeno non fino a quando la Regione non avrà ottenuto un ulteriore finanziamento e predisposto l’acquisto di 15 macchine (tale è il numero di veicoli che attualmente si muovono sui binari del Molise) a motore elettrico. Sembra che una somma di denaro pari a 33 mln di Euro sia già stata stanziata dalla Regione per essere investita in questa direzione, ma i calcoli non ci rassicurano, se è vero che il prezzo di mercato di un solo mezzo si aggira intorno ai 7 mln di Euro. La quota che bisogna preventivare per l’acquisto di tali mezzi, dunque, è ben superiore a quella accantonata e ammonta a circa 135 mln di Euro. Possiamo confidare nella solidarietà regionale, vale a dire nell’aiuto finanziario da parte delle regioni confinanti, interessate esse stesse al fatto che sul loro territorio si spostino treni elettrici e moderni. Ma qual è l’entità del contributo economico che è lecito aspettarsi dal Lazio e dalla Campania?

Soluzioni e Idee

Auspichiamo che la situazione emergenziale legata alla diffusione del covid-19 non si ripercuota negativamente sulla realizzazione del progetto dilatandone i tempi. Ci auguriamo che gli amministratori facciano in modo di garantire il completamento del progetto nei tempi previsti (Dicembre 2020).

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone

E' stato intervistato l'assessore regionale ai lavori pubblici, viabilità e trasporti, Dott. Vincenzo Niro.

Domande principali

Quali sono le motivazioni che hanno spinto la Regione a credere nell'utilità dell'investimento?
Quali sono le criticità del progetto?

Risposte principali

L'elettrificazione della rete Roccaravindola Isernia è il primo passo di una serie di interventi destinati a cambiare la viabilità regionale e la mobilità dei cittadini molisani.
La debolezza del progetto è legata proprio al fatto che esso non esaurisce il campo degli interventi da realizzare per raggiungere l'obiettivo suddetto. A questo progetto dovrà fare seguito una serie di altri interventi destinati ad ammodernare la rete ferroviaria e a rinnovare il parco rotabile.