REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
ROBODOC - EMORFORAD

Inviato il 5/06/2020 | di RoboDoc | @RoboDoc19

Descrizione

Una ricerca incentrata sulla System Medicine (un campo di studio interdisciplinare che esamina i sistemi del corpo umano come parte di un tutto integrato, incorporando interazioni biochimiche, fisiologiche e ambientali), e verrà realizzato integrando alle scienze omiche (che utilizzano tecnologie sofisticate) competenze per l’inquadramento diagnostico, predittivo e gestionale dei carcinomi squamosi di testa e collo.

Il progetto POR costituisce una fase intermedia di un piano di lotta contro i tumori di testa e collo basato sull'integrazione stretta fra medicina tradizionale e tecnologie innovative avanzate con forte impianto sull'utilizzo di nuovi programmi di intelligenza artificiale. I risultati di questo progetto costituiranno la base per lo sviluppo di ciò a livello applicativo (trasferimento industriale, brevetti, impiego di industrie e aziende presenti sul territorio campano).

Avanzamento

Il progetto procede ma ovviamente, essendo i carcinomi squamosi della testa e del collo una problematica di non facile risoluzione, non è ancora terminato. La ricerca continua analizzando vari pazienti con i loro casi correlati, cercando di salvaguardare sempre più vite.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il risultato ma soprattutto lo scopo del progetto monitorato, non essendo quest'ultimo conclusosi, è quello di creare una grande banca dati sui carcinomi squamosi della testa e del collo per poi renderla disponibile a tutta la comunità scientifica.

Punti di debolezza

Nel monitoraggio effettuato l'unica difficoltà riscontrata è stata inizialmente nel recuperare tutti i possibili dati necessari alla realizzazione di questo. In seguito, grazie al supporto offertoci dagli enti coinvolti nel progetto, il team è riuscito a portare a termine le proprie scadenze senza grosse difficoltà.

Punti di forza

I punti di forza del progetto sono sicuramente un personale preparato che adopera con mezzi all'avanguardia e di ultima generazione, inoltre gli studi vengono attuati nell'Università degli studi di Napoli Federico II, la più rinomata nel territorio campano, che non fa che ingrandire il nome di questo progetto.

Rischi

Un eventuale rischio potrebbe essere la richiesta di mezzi sempre più nuovi e all'avanguardia che ovviamente richiedono grandi fondi economici.

Soluzioni e Idee

Un'idea da proporre sarebbe quella di pubblicizzare in scala maggiore il progetto per renderlo visibile a molti altri enti che finanzierebbero sempre più macchinari, essendo incentrata la ricerca proprio su questi.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

La persona intervistata durante la visita di monitoraggio è stata la responsabile scientifica del progetto EMORFORAD Prof.ssa Stefania Staibano, Professore Ordinario di Anatomia Patologica Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate Scuola di Medicina e Chirurgia Università degli Studi Federico II di Napoli.

Domande principali

Le principali due domante poste alla Prof.ssa Staibano sono state:
- In base alle ricerche Che abbiamo fatto, i tumori della testa e del collo si collocano tra il sesto e il nono posto tra tutte le neoplasie maligne. Questo fattore in che modo ha influenzato la ricerca?
- I fondi POR in che modo hanno favorito questo progetto?

Risposte principali

Nonostante questa tipologia di carcinomi squamosi abbia una scarsa percezione a livello internazionale, ma soprattutto nazionale, negli ultimi anni si è verificata una grande incremento dal punto di vista epidemiologico di questo tipo di carcinomi, in particolare quelli del cavo orale e dell'orofaringe.
Inoltre questi stanno interessando una fascia di popolazione sempre più giovane.

I fondi POR hanno favorito la creazione di un linguaggio condiviso tra l'Università degli Studi di Napoli Federico II, Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale ed il CNR di Napoli. Questo progetto, grazie ai fondi POR, ha permesso l'individuazione di un unico iter con un protocollo condiviso tra i succitati enti. Quindi il paziente nel momento in cui entra nell'istituto di cura fino a quando quest'ultimo esce con la propria terapia, segue un percorso condiviso e comprensibile da tutti gli enti partecipanti al progetto. Lo scopo finale del lavoro consiste nella creazione di una grande banca dati che permetta con la sua esperienza una più facile cura dei pazienti affetti da questi tipi di carcinomi.