REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
VOUCHER PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLE MICRO PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Inviato il 30/04/2020 | di teamgenerazionez2019@gmail.com

Descrizione

Nel 2016 il Governo italiano pone le basi per la realizzazione di un importante obiettivo di politica economica: agevolare lo sviluppo tecnologico delle imprese attraverso la digitalizzazione. Con il Decreto Interministeriale del 23 settembre 2014 predispone una misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un “voucher” finalizzato all'adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.
Cosa sono i Voucher? Contributi utilizzabili dalle imprese per l’acquisto di software, hardware e servizi che consentano il miglioramento tecnologico e l’incremento della loro produzione. Servizi che aiuteranno le imprese a migliorare l’efficienza aziendale, a modernizzare l’organizzazione del lavoro (soprattutto il telelavoro), a sviluppare soluzioni di e-commerce, a fruire della connettività banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, a realizzare interventi di formazione qualificata nel campo ICT.
Ciascuna impresa può beneficiare di un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili. Con decreto direttoriale 14 marzo 2019 è stato prorogato il termine per la presentazione, da parte delle imprese assegnatarie del Voucher, delle richieste di erogazione delle agevolazioni fino al 28 marzo 2019.
Il progetto è stato finanziato con un importo pari a € 100.000.000,00 e cofinanziato dall’ Unione Europea.

Il progetto si inquadra nell'ambito di una serie di azioni pianificate dal Governo per la realizzazione di un importante obiettivo di politica economica: agevolare lo sviluppo tecnologico delle imprese attraverso la digitalizzazione.
A quanto pare qualcosa sembra muoversi in Italia sul fronte dell'integrazione delle tecnologie digitali da parte delle imprese. Il nostro paese, infatti, si posiziona al 23º posto tra gli Stati membri dell'UE, come nel DESI 2018, ben al di sotto della media UE. Ci sono stati alcuni progressi nell'uso di servizi cloud ed e-commerce, tuttavia le imprese Italiane non riescono ancora a sfruttare appieno le opportunità offerte dal commercio online. Solo il 10 % delle PMI vende online (ben al di sotto della media UE pari al 17 %), solo il 6 % effettua vendite transfrontaliere e solo l'8 % circa dei loro ricavi proviene da vendite online. Oltre il 37 % delle imprese condivide informazioni per via elettronica all'interno dei propri dipartimenti aziendali (percentuale al di sopra della media UE pari al 34 %).

Avanzamento

Il progetto è stato finanziato con un importo pari a € 100.000.000,00 e cofinanziato dall’Unione Europea. Questi fondi sono stati così suddivisi tra le regioni italiane:
● alle 8 regioni del Mezzogiorno, secondo il decreto ministeriale del 07/07/16, sono stati stanziati € 32.543.679,00;
● alle regioni del Centro Nord, con delibera CIPE n.47 del 10/07/17, sono stati attribuiti € 67.456.321,00.
Con particolare riferimento alle regioni del Centro Sud si specifica che £ 20.812.642,00 sono stati stanziati dall’Unione Europea, £ 7.598.492,00 gravano sul Fondo di Rotazione ed £ 4.132.545,00 sul Fondo per lo sviluppo e la Coesione.
A seguito dell’enorme numero di richieste pervenute il DM del 23/03/18 ha integrato € 242.525.366,25 di cui € 156.256.960,75 disimpegnati e recuperati dalle decadenze dalle agevolazioni.
E’ stato, inoltre, istituito il “Registro Nazionale degli aiuti di Stato” dove sono elencate tutte le imprese beneficiarie del Voucher.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto monitorato è stato in parte realizzato come si evince dall'elenco delle imprese destinatarie del Voucher per la regione Calabria. I fondi fino ad ora utilizzati in tutto il Sud Italia sono € 5.419.001,02 su un totale stanziato di € 32.543.679,00.

Punti di debolezza

Dal nostro monitoraggio e dal confronto con gli enti attuatori è emerso che una significativa parte di piccoli e medi imprenditori, soprattutto i più anziani, hanno espresso un rifiuto aprioristico a qualsiasi forma di digitalizzazione della loro impresa e quindi non hanno fatto domanda per ottenere il voucher, come dimostra il fatto che € 156.256.960,75 sono stati disimpegnati e recuperati dalle decadenze dalle agevolazioni.

Punti di forza

Noi ragazzi del Team GenerazioneZ, grazie ai dati acquisiti e sopra riportati, abbiamo capito che, al fine di rafforzare la trasformazione digitale dell'economia italiana, è importante accrescere la consapevolezza della rilevanza della digitalizzazione nelle PMI. Quello di rifocalizzare alcuni incentivi sulle PMI è un passo nella giusta direzione.

Rischi

Non si ravvisano rischi futuri per il progetto alla luce di ciò che sta avvenendo nel mondo produttivo e sociale a causa del lockdown determinato dall'emergenza COVID19. Alla chiusura di tutte le imprese ha fatto seguito, infatti, un'implementazione del lavoro da remoto che ha costretto tutti gli imprenditori, volenti o nolenti, a digitalizzare le proprie imprese. Si ritiene anzi che si registrerà nei mesi ed anni a venire un incremento delle richieste di vuocher.

Soluzioni e Idee

Accelerare i tempi di evasione delle domande al fine di velocizzare al massimo la corresponsione dei voucher.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Dottoressa Marina Crea, Responsabile Area Scuola - Impresa della Camera di commercio di Reggio Calabria.

Domande principali

A cosa serve il Voucher digitalizzazione per le micro, piccole e medie imprese?
Quante imprese reggine ne hanno beneficiato?

Risposte principali

I voucher sono un finanziamento a fondo perduto che viene dato alle imprese che vogliono digitalizzarsi e consta di due parti, la prima dedicata alla formazione e alla consulenza sulla digitalizzazione e la seconda volta all'acquisto di beni strumentali e di macchinari.
Dall'introduzione del bonus sono passati due anni e le imprese reggine che ne hanno beneficiato sono circa 100. Non sono tante perchè i requisiti per accedervi sono molto stringenti in quanto è necessario dimostrare l'innovatività dell' investimento.