REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Pista ciclabile di "Su Siccu"

Inviato il 5/03/2015 | di Associazione di promozione sociale SARDINIA OPEN DATA

Descrizione

La pista ciclabile di "Su Siccu" rientra nel quadro dell'Accordo di Programma denominato "Programma integrato per lo sviluppo urbano e la mobilità ciclabile, pedonale e pendolare nell’Area metropolitana di Cagliari" finanziato dal POR FESR 2007/2013 della Sardegna e fa parte del progetto della Regione Sardegna "Bicimipiaci" che riunisce e caratterizza le iniziative sulla ciclabilità, realizzate a cura degli Enti locali, delle associazioni e di tutti i soggetti coinvolti.

Il percorso totale della pista è di 620 metri suddivisi in due tratti, uno di 420 metri che dal liceo Alberti conduce fino alla via Caboto; ed un secondo di 200 metri che dal molo Ichnusa copre l’intero lungomare di fronte all’Ammiragliato della Marina Militare, fino al liceo Alberti.

La parte più lunga della passeggiata si compone di una pista ciclabile da un lato e, parallelamente, di una passeggiata pedonale (lato mare) dall’altro. Pista ciclabile e pista pedonale sono separate da una serie di panchine per la sosta, cestini per la spazzatura e due rastrelliere per il parcheggio delle biciclette.
Nel tratto di 200 metri il percorso si restringe ed il transito era a doppio senso e comune a ciclisti e pedoni fino ad aprile 2014 quando, per questioni di sicurezza, è stato interdetto il transito dei ciclisti in ingresso dal molo Ichnusa. La pedana è attualmente percorribile a piedi (in entrambi i sensi) ed in bici solo in un senso.

La costruzione della pista di Su Siccu è stata lunga e travagliata. I primi progetti per la sua realizzazione risalgono al 2003, i primi lavori di costruzione al 2006 ed infine è nel 2012 che, con la firma dell’Accordo di Programma, si è partiti con i lavori definitivi che hanno consegnato la pista ai cagliaritani. L'inaugurazione dei 420 metri ha avuto luogo l’8 ottobre del 2013 mentre i restanti 200 metri sono stati aperti al pubblico il 27 gennaio 2014.

Avanzamento

Al 23 febbraio 2014 il progetto appariva completato, mancava però l’installazione di telecamere di sicurezza nel tratto della Marina Militare, il che ha comportato una limitazione al traffico dalle 18:00 alle 8:00 su ordinanza dell’Autorità Portuale di Cagliari.

In seguito al completamento dei lavori e all’installazione della videosorveglianza, dal 19 aprile 2014 la limitazione è stata contenuta dalle 23:00 alle 6:00 per poi essere ridotta ulteriormente a partire dal 21 giugno fino al 21 settembre da 1:00 alle 6:00.

Risultati

La pista di Su Siccu è un buon esempio di riqualificazione urbana di una zona della città che risultava priva di servizi e difficilmente accessibile sia ai ciclisti che ai pedoni perchè spezzata all’altezza del molo Ichnusa e con la possibilà di essere raggiunta solo in automobile o a piedi dal viale Colombo, privo di pista ciclabile. Rappresenta un importante collegamento nel circuito ciclabile cittadino anche se rimangono ancora diversi tasselli per renderla completamente integrata. L’impatto è sicuramente positivo, numerosi ciclisti percorrono la pista ciclabile, e la passeggiata lato mare è diventata ben presto un luogo di incontro per la cittadinanza.

Punti di debolezza

Arrivati all’altezza della Marina Militare il tratto pedonale e quello ciclabile convergono in un unica carreggiata, dove pedoni e ciclisti si trovano a dover percorrere insieme lo stesso tratto. Questo ovviamente da una parte limita la sicurezza dei pedoni, dall’altro la velocità e la facilità di pedalata dei ciclisti. Ad oggi il problema è stato in parte risolto con l'istituzione del senso unico per le biciclette.

Il tratto in questione è composto da un pontile sopraelevato con una pavimentazione in legno ed una balaustra in acciaio. I rappresentanti delle associazioni ciclabili hanno sottolineato il fatto che con l’usura le assi tendono a sconnettersi creando piccoli gradini che potenzialmente danneggiano i copertoni delle bici. Negli ultimi mesi le assi sono state oggetto di continui interventi di manutenzione nel tentativo di appianare la pavimentazione. L’usura delle assi è il risultato dell’incuranza nella quale il pontile è stato lasciato per parecchi anni dalla sua costruzione (intorno al 2006) fino all’effettiva apertura al pubblico (2014).

Un’altra criticità è stata sollevata dagli esponenti delle associazioni di ciclisti presenti al monitoraggio e riguarda le rastrelliere per il parcheggio delle biciclette, definite dai ciclisti “taglia ruote”: gli spazi di inserimento delle ruote sono troppo larghi e quando il vento è forte alcune bici tendono a piegarsi su un lato causando la deformazione dei cerchioni. Per una città notoriamente ventosa come Cagliari questo aspetto potrebbe essere problematico.

Punti di forza

Rischi

Soluzioni e Idee

L'indicazione di una chiara distinzione di percorsi tra ciclisti e pedoni lungo la pedana della pista, perchè la sola istituzione del senso unico per le biciclette non impedisce il continuo scontro tra pedoni e ciclisti.

Poi sicuramente la costante cura di tutto il percorso che ne conservi le condizioni di accessibilità da parte di tutti i fruitori.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone

Bruce Kevin Legge (Associazione Cagliari Città Ciclabile) Andrea Olla (Amici della bicicletta)

Domande principali

Risposte principali