REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
POP_HUB (Smart Cities and Communities and Social Innovation)

Inviato il 1/04/2014 | di Paola Liliana Buttiglione, Chiara Ciociola

Descrizione

Il progetto Pop Hub interessa tutte le regioni dell’Obbiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia): è stato tuttavia georeferenziato in corrispondenza della sua sede legale (Impact Hub Bari, Via Volga c/o Fiera del Levante - 70123 Bari).
Esso è stato già oggetto di monitoraggio lo scorso anno, sempre in occasione dell’Open Data Day (http://www.monithon.it/reports/view/11) ed è stato attivato dal bando Smart Cities and Communities and Social Innovation (D.D. 84/Ric. del 02/03/12) - Progetti di Innovazione Sociale. Esso punta a trasformare il patrimonio immobiliare dismesso in una risorsa: economica - poiché vuole stimolare la nascita di progetti per la riattivazione di quel patrimonio immobiliare- e culturale- perché in questo modo si potrebbero promuovere nuovi talenti, siano essi designer, architetti, artisti o makers.
Tale obbiettivo sarà raggiunto attraverso:
- la creazione di un database degli edifici dismessi di tutte le regione dell’Obbiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia)
- la realizzazione di una app per geolocalizzare facilmente gli edifici (app per smartphone che registra le coordinate del luogo in cui ci si trova) e per consentire ai cittadini di raccontare le storie di quegli edifici dismessi
- l’organizzazione di eventi temporanei in alcuni di questi edifici dimessi

Le foto sono relative all'evento temporaneo Pop_Arty (24-26 gennaio 2014).

Avanzamento

Il progetto è a circa metà del suo svolgimento, in linea con il cronoprogramma: è in fase di ultimazione il database sulla Regione Puglia (circa 400 edifici pubblici e privati schedati) e si è avviato quello delle altre regioni.
Sono stati realizzati i primi eventi temporanei:
Tra i mesi di ottobre e novembre 2013 è stato organizzato un Laboratorio dal Basso, Reactivicity (lezioni e contenuti disponibili a questo link: http://www.laboratoridalbasso.it/?p=2038), in collaborazione con XScape, Garden Faber.
Il laboratorio ha approfondito il tema del riuso del patrimonio edilizio dismesso o inutilizzato. Si è aperta una riflessione sulle modalità dal punto di vista normativo, funzionale e di fattibilità economica nella rigenerazione di edifici inutilizzati, pubblici o privati, con l’obiettivo di imparare apprendendo da buone pratiche ed esperimenti realizzati in altri contesti.
Inoltre, dato l’elevato numero di edifici e spazi dismessi nella città di Bari e in tutta la Puglia, e sulla base dell'incontro e della cooperazione tra associazioni e gruppi informali che ragionano sullo spazi urbani contemporanei nelle sue declinazioni, l’obiettivo era di far incontrare le iniziative impegnate sul territorio regionale con il bisogno di formazione e specializzazione che ha come filo conduttore il processo di riattivazione.
A seguito di questo Laboratorio, è nata una pagina facebook “Nella Manifattura che vorrei” (https://www.facebook.com/pages/Nella-Manifattura-che-vorrei/1459910864235240), concepita come luogo di incontro per tutti coloro che che, anche a seguito della partecipazione a Reactivicity, vogliono ragionare in sinergia sulle necessità reali del quartiere Libertà di Bari, a partire da proposte su possibili riusi dell'ex-manifattura tabacchi.
Tra il 24 ed il 26 gennaio 2014 è stato organizzato un secondo evento temporaneo, POP.arty, negli spazi delle arcate FAL in corso Italia e proprio nell'ex Manifattura dei tabacchi con esibizioni, mostre e laboratori per restituire alla comunità spazi e angoli di storia collettiva
Qui il programma completo: https://www.facebook.com/events/181519798725613/?ref=22.

Risultati

Punti di debolezza

Un primo problema riscontrato dal soggetto attuatore è relativo alla procedura di verifica dei rimborsi e alla loro tempistica, che hanno rallentato in alcuni casi lo svolgimento del progetto.
La rendicontazione bimestrale e la mole di documentazione che viene richiesta a questo fine è un onere che toglie tempo allo svolgimento delle vere e proprie attività progettuali.
Un secondo problema riscontrato è la mancanza di comunicazione scientifica coordinata fra tutti i progetti finanziati.

Il laboratorio Reacticity ha permesso ai partecipanti di aggiornarsi sulle buone pratiche della rigenerazione urbana, tema centrale delle politiche territoriali, non solo italiane, degli ultimi anni e fondamentale in una città come Bari, che soffre il degrado urbano di molti quartieri periferici (San Paolo, Madonella, Iapigia) e anche centrali (San Pasquale, Libertà).
L’evento temporaneo POP.arty ha permesso ai cittadini di Bari di poter fruire per qualche sera degli ampi spazi di un’edificio di fondamentale importanza per la storia urbanistica della città, realizzato nel 1913 dalla Direzione generale del Monopolio Tabacchi come fabbrica modello sia per criteri distributivi e funzionali sia per innovazione tecnologica. Sono stati intervistati alcuni dei partecipanti all’evento nella serata del 25 gennaio e nel pomeriggio del 26 gennaio.
Nella serata del 25 gennaio abbiamo intervistato alcuni dei cittadini convenuti al Market eco-design e vintage. Molti hanno dichiarato che, vista la grandezza dello spazio espositivo, si sarebbero aspettati un maggior numero di espositori. Abbiamo allora chiesto agli espositori se fossero stati contattati dagli organizzatori: alcuni sì, altri erano venuti a conoscenza dell’evento tramite internet ed avevo chiesto la possibilità di partecipare. Probabilmente c’è stato un ritardo nella comunicazione dell’evento, che non ha permesso che la notizia si diffondesse tra tutti i potenziali interessati.

Punti di forza

La partecipazione dei cittadini agli eventi temporanei consente già di ipotizzare una valutazione positiva di quale potrebbe essere l’impatto sociale di questo progetto di rigenerazione urbana: esiste interesse affinché gli spazi pubblici (come la Manifattura) tornino ad avere anche una “funzione pubblica”. Sarebbe interessante verificare nel tempo se attraverso la pagina facebook “Nella Manifattura che vorrei” si raccoglieranno un numero di proposte o idee che ugualmente siano rivelatrici dell’interesse verso questa tematica, perché sentita importante per lo sviluppo del quartiere Libertà. Ulteriori riflessioni “concrete” potranno essere fatte solo dopo la messa online del database.

Rischi

Soluzioni e Idee

Relativamente alla rendicontazione, sarebbe auspicabile rendere più snella sia la documentazione da produrre per la procedura di verifica, a vantaggio sia dei soggetti attuatori che degli organi di verifica (Project Officer, ETS, Unico).
Per migliorare la comunicazione, è stata avanzata l’ipotesi che il MIUR coordini quest’attività, anche esternalizzando il servizio ad una agenzia specializzata: è importante diffondere ad un pubblico più ampio possibile i risultati delle attività di ricerca finanziate da risorse pubbliche.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Domande principali

Risposte principali