REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Riqualificazione del Teatro del Borgo La Martella

Inviato il 18/02/2014 | di Maria Stella

Descrizione

Negli anni ’50, a seguito dello sgombero dei Sassi, la città di Matera divenne un laboratorio di innovazione sociale. La Commissione per lo studio della città e dell’agro di Matera, istituita da Adriano Olivetti, curò la progettazione e la creazione di nuovi quartieri, avvalendosi non solo di urbanisti ma anche di esperti in diverse discipline quali storia, demografia, economia, urbanistica, paleoetnologia, sociologia. Tra i quartieri così nati c’è il borgo La Martella. Le speranze di sviluppo, alimentate dalle leggi della Riforma Agraria, furono disilluse dai processi di trasformazione socio-economica e dal declino della cosiddetta “civiltà contadina” che hanno cambiato la fisionomia del Sud d’Italia.

La Martella ha così sofferto il degrado che affligge tutte le periferie. La candidatura di Matera a Capitale della Cultura Europea 2019 è divenuta un’occasione per ripensare alla riqualificazione di quel borgo nato su altissime basi metodologiche e progettuali perché progettato come città del futuro. E col Piano Città si sono trovate le risorse economiche con cui avviare questo processo.

In occasione della maratona del 22 febbraio sarà monitorato il progetto di riqualificazione del Teatro la Martella, i cui lavori sono stati già avviati.


Il Monithon, svoltosi a Matera e coordinato dall'Associazione RENA, impegnata in città con una Summer School su Buon Governo e cittadinanza Responsabile dal 2011, è partito il 17 febbraio 2014.
Ha coinvolto una decina di cittadini, Il gruppo di cittadini "Genitori per via Bramante" e alcuni membri dell'Associazione Progetto Policoro, oltre che abitanti dei quartieri coinvolti.
Il Monithon si è aperto ufficialmente con l'intervista all'arch. Ina Macaione, Assessore all'Urbanistica del Comune di Matera, che ci ha raccontato la storia del finanziamento relativo al Piano delle città (vedi intervista nei doc allegati al report)
Il secondo passo è stata la visita del cantiere e l'intervista all'arch. Belgrano, direttore lavori.
Successivamente, abbiamo eseguito il sopralluogo nel cantiere e intervistato abitanti del Borgo e cittadini intervenuti.

In occasione dell'OPEN Data Day di Matera, il 22 febbraio, infine, si è organizzato un tavolo tematico dedicato al Monithon in cui i partecipanti al sopralluogo hanno fatto il punto sul materiale raccolto e sui risultati raggiunti, anche rispetto al secondo progetto da monitorare in futuro e incluso nella medesima convenzione:

RICOSTRUZIONE SCUOLA BRAMANTE
Tra i progetti previsti dal Piano Città di Matera c’è anche la ricostruzione della scuola di Via Bramante (uno dei plessi scolastici più importanti, frequentato da 600 bambini), chiusa con ordinanza sindacale nell’agosto 2012 perché giudicata inidonea dal Centro di competenze sul Rischio Sismico della Regione Basilicata.

La ricostruzione della scuola di Via Bramante non è stata ancora avviata, ma le aspettative sono alte. L’assessore all’Urbanistica del Comune di Matera, Ina Macaione, ha presentato la futura scuola come il primo edificio scolastico 2.0 del Sud Italia, le cui realizzazione sarà improntata a questi principi: “risparmio energetico, massimo soleggiamento, verde, tempi e costi controllabili, economicità, velocità e sostenibilità”.

I genitori degli studenti dell’ex plesso di via Bramante hanno partecipato al tavolo Monithon istituito il 22 febbraio a Matera, e si è deciso di istituire un Monithon permanente sulla scuola che si chiuderà solo con la chiusura dei lavori di ricostruzione e troverà nella Summer School 2014 di RENA un'occasione di discussione, approfondimento e verifica dello stato dei lavori.

Avanzamento

Il progetto, che fa parte del Piano per le città (vedi convenzione qui: https://drive.google.com/file/d/0BwmgJ1EzklDdMWtlbHhVdVZuVjA/edit?usp=sharing), è stato avviato con lo sblocco di Fondi precedenti, stanziati nell'ambito dell'"Accordo di Programma Edilizia Sperimentale a Borgo La Martella", stanziati nel 1999 e bloccati per alcuni anni,Fondi CIPE del MIT più un co-finanziamento dell’ATER, con fondi ATER, e Comune di Matera, con fondi PISUS.
I Fondi del Piano per le città, al momento, sono fermi per tutte le 28 città finanziate e si è in attesa dello sblocco dalla Corte dei Conti.

Risultati

Punti di debolezza

La prima sfida sarà quella del rispetto dei tempi. Il Piano delle Città dovrà essere realizzato in 24-36 mesi e speriamo che la macchina amministrativa e gestionale sia in grado di supportare il lavoro da portare avanti.
c'è la sfida importante del coinvolgimento dei cittadini, attraverso tavoli di progettazione partecipata da attivare a livello locale.
Infine, c'è una delle sfide più grandi di tutte: l'affidamento della gestione del Teatro.

La constatazione che ci sono gruppi di cittadini che hanno perso completamente la speranza in un dialogo costruttivo con le istituzioni e che non vedono nemmeno in strumenti come questo la possibilità di un'effettiva partecipazione alla vita cittadina.

Punti di forza

Molto apprezzata la disponibilità dei cittadini e dell'amministrazione, che hanno messo a disposizione tutte le loro informazioni e competenze per consentirci di mettere assieme un report completo di Monithon. è emerso un atteggiamento di collaborazione e non di competizione dalle parti in causa.

Rischi

Soluzioni e Idee

Innanzitutto sarà indispensabile una gestione efficace degli spazi riqualificati e sarebbe auspicabile il massimo coinvolgimento dei cittadini in tal senso.
coinvolgimento cittadini, in modo che lo spazio recuperato non sia vissuto come un'invasione ma come un'opportunità.
Si potebbero anche organizzare visite e aperture ad hoc del cantiere per rendere consapevoli i cittadini di quello che accade nei luoghi in ristrutturazione.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Domande principali

Risposte principali