REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
RIQUALIFICAZIONE EDIFICIO PUBBLICO EX G.I.L.

Inviato il 2/03/2015 | di EuropeLab1

Descrizione

L’Ex G.I.L., Gioventù Italiana del Littorio, è un edificio sito in Trastevere a pochi passi dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, opera del famoso architetto italiano Luigi Moretti. è una delle opere più significative del razionalismo capitolino e nazionale, oggi vincolato ai sensi del D.lgs 42/2004. Il progetto è stato finanziato nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013 (FESR) e mira a promuovere la riqualificazione urbana in un'ottica di sviluppo sostenibile e raggiungere una più elevata competitività territoriale , in linea con l’Asse V, “Sviluppo Urbano e locale” e con l’Attività V.I “Rigenerazione delle funzioni economiche, sociali, ambientali delle aree urbane”. L’importo totale del finanziamento pubblico è di 3.137.221,00 Euro, di cui 1.568.610,5 provenienti da fondi europei, 1.509.547,8 dal finanziamento nazionale attraverso il fondo di rotazione e 59.062,7 dalla Regione Lazio. Il soggetto programmatore dell’intervento è la Regione Lazio, mentre il soggetto attuatore, ossia il soggetto a cui spetta la gestione e realizzazione del progetto è il Comune di Roma Capitale. All’ingresso del cantiere è presente un cartello dove, oltre ad essere specificati i vari dettagli riguardanti i lavori nel concreto, è riportato il logo dell’Unione Europea con la descrizione dei fondi e la loro provenienza. Nel cartello non è indicata la fine prevista dei lavori, presente invece sul sito OpenCoesione che riporta la data del 28 febbraio 2015. Questa data molto probabilmente non coinciderà con la fine effettiva dei lavori, in quanto il cantiere è ancora in piena attività. L’Impresa esecutrice è l’ I.BE.CO. Costruzioni S.p.A. (Piazza Sallustio,3 - Roma) e la Direzione del cantiere è affidata all’Ing. Pier Francesco Benetti e al Geom. Raniero Papetti (co-direttore).Il cantiere sembra essere arrivato a buon punto; infatti, a parte il balcone principale ancora in fase di restauro e alcune parti dell’edificio che non sono state imbiancate, il resto della struttura esternamente sembra aver riottenuto lo splendore iniziale. In base a quanto detto dalla persone incontrate sul posto il restauro è previsto solo per la parte esterna dell’edificio, ma si suppone che questo restauro non riguardi in toto le strutture presenti nel comprensorio.

Avanzamento

Contrariamente a ciò che viene detto nel sito internet dedicato al progetto su Roma Capitale, gli interventi dovrebbero svolgersi anche all’interno della struttura. Evidentemente si tratterà di una fase successiva dei lavori. L’ingresso principale all’ala della struttura destinata dalla Regione ad uso espositivo risulta decadente. Sebbene all’esterno la struttura sembra stia acquisendo un certo decoro, lo stesso non è possibile dire per la parte interna, adibita alle attività sportive (l’ala destinata alle mostre era chiusa al pubblico). L’ala riservata alle attività sportive, frequentata tutti giorni da studenti delle scuole medie e da persone di ogni età che praticano attività fisica a livello dilettantistico, non è stata per il momento destinata a nessun intervento di restauro e in alcune parti non gode di buono stato. In buono stato di conservazione riversa il piano interrato della struttura, in cui sono presenti la piscina e ampie sale adibite a varie attività ricreative.

Risultati

Punti di debolezza

Nonostante dalle pagine web della Regione Lazio e del Comune di Roma Capitale si intuisce che entrambe le istituzioni hanno grandi progetti per questa struttura non si riesce a capire quale sarà la destinazione finale dell'immobile. La rigenerazione urbana è sicuramente apprezzabile ma non si dovrebbero creare contenitori vuoti. Come si ridarà nuovamente vita all'Ex. G.I.L.?

Punti di forza

La struttura molto affascinante dal punto di vista architettonico e con grande potenziale, situata nel cuore del quartiere.

Rischi

Dal punto di vista della realizzazione del progetto, che consiste nella ristrutturazione dello spazio, i lavori procedono bene e sicuramente arriveranno a concludersi in tempi ragionevoli sebbene non in quelli previsti. Nonostante questo un rischio è dato dal fatto, che almeno all'esterno, non si percepisce quale sarà la destinazione di usa dell'immobile.

Soluzioni e Idee

Sicuramente sarebbe auspicabile che la Regione Lazio e il Comune di Roma, che sicuramente avranno già dei progetti per un uso fruttuoso dell'immobile, aprano ai cittadini la possibilità di decidere in maniera condivisa la destinazione d'uso dell'immobile.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video

Domande principali

Risposte principali