REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
UTILIZZO DI UN BENE CONFISCATO PER LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO DI ACCOGLIENZA E DI FORMAZIONE PER I MIGRANTI PER L'INSERIMENTO SOCIALE E LAVORATIVO

Inviato il 15/04/2015 | di TEAM SOCIAL FORCES | @POpencoesione

Descrizione

Il progetto consiste in un monitoraggio civico su un bene confiscato alla mafia nel comune di Rosarno destinato a diventare un centro di accoglienza e formazione per i migranti. Il bene confiscato è un terreno che ha una superficie di 6.000 metri quadrati, precedentemente sede di un impianto di lavorazione del calcestruzzo. Per la realizzazione del centro sono previste agevolazioni finanziarie di circa 2 milioni di euro dell'Unione Europea.

Avanzamento

I lavori di costruzione del centro che erano stati avviati nel 2011 sono stati bloccati a causa di indagini giudiziari che hanno coinvolto la ditta aggiudicatrice dell'appalto. Successivamente ripresi nel gennaio 2015 con previsione di chiusura lavori e collaudo della struttura entro il 20 luglio 2015.

Risultati

I lavori di realizzazione del centro stanno procedendo e noi ci siamo recati nel comune di Rosarno per accertarci del loro stato di avanzamento. Gli strumenti utilizzati per il monitoraggio si compongono di interviste ad opinion leaders e visita al luogo in cui sta sorgendo la struttura. Le interviste sono state condotte con l'uso di questionari destrutturati a domande aperte. Nel corso delle interviste sono stati prodotti video e foto. Nel corso della visita alla struttura abbiamo prodotto foto e video dai quali è possibile evincere che i lavori di costruzione sono in corso.

Punti di debolezza

Il blocco dei lavori di costruzione del centro dovuta alle indagini giudiziarie che hanno coinvolto la ditta aggiudicatrice della gara di appalto per i lavori di costruzione. Tale circostanza ha comportato un notevole ritardo nel perseguimento degli obiettivi prefissati.

Punti di forza

Le finalità del progetto e l'occasione di poter contribuire allo sviluppo di una società più consapevole, di poter essere utili alla comunità e di favorire il processo di inclusione sociale

Rischi

Le intromissioni da parte delle cosche mafiose che già hanno tentato di interrompere i lavori. Temiamo che possano verificarsi altri casi che ostacolino l'ultimazione dei lavori del centro.

Soluzioni e Idee

Bisogna puntare i riflettori sull'avanzamento dei lavori di costruzione, concentrando gli sforzi per rispettare la data di ultimazione dei lavori attraverso doppi turni del personale che lavora alla struttura. Solo un efficiente organizzazione dei lavori potrà assicurare il raggiungimento degli obiettivi. Si auspica un maggiore controllo da parte delle autorità competenti in merito alla gestione dei fondi in maniera da impedire altre intromissioni o intimidazioni mafiose.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

1) il sindaco del comune di Rosarno dott.ssa Elisabetta Tripodi
2) il responsabile dell'ufficio lavori pubblici del comune di Rosarno (signor Rosario Laurito)
3) il Diacono della CARITAS Signor Alampi Vincenzo
Inoltre, abbiamo visto e documentato con foto e video, i luoghi in cui è in corso di realizzazione della struttura.

Domande principali

Risposte principali