REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
VV07 - PROGETTO PER L ADEGUAMENTO E POTENZIAMENTO DELL IMPIANTO DI DEPURAZIONE DI LOC. SILICA NEL COMUNE DI VIBO VALENTIA

Inviato il 15/03/2016 | di Sea Rangers | @asocsearangers

Descrizione

Il progetto riguarda ‘’L’adeguamento e il potenziamento dell’impianto di depurazione di Loc.Silica nel comune di Vibo Valentia’’, il cui obiettivo generale è quello di ‘’garantire le condizioni di sostenibilità ambientale dello sviluppo e livelli adeguati di servizi ambientali per la popolazione e le imprese’’. L’obiettivo specifico di questo intervento è quello di ‘’accrescere la capacità di offerta, la qualità e l’efficienza del servizio idrico, rafforzare la difesa del suolo e la prevenzione dei rischi naturali’’. Il progetto ricade all’interno di due tematiche molto importanti infrastrutture e ambiente. Il finanziamento ammonta a 729.484,62 euro di cui 547.113 provenienti dall’U.E. e 182.371 dalla Regione Calabria. I fondi strutturali sono quelli relativi alla programmazione 2007/2013 (FESR), all’interno del programma POR CONV FESR CALABRIA, ASSE III. Risulta che i pagamenti effettuati siano stati pari a 583.640,38 euro, per cui vi sono delle economie di 145.844,24 euro. Il soggetto programmatore è la Regione Calabria, il soggetto attuatore è l’APQ:ATO 4-CALABRIA 4-VIBO VALENTIA. L’inizio previsto risale all’11 gennaio 2011 infatti l’inizio effettivo è avvenuto in tale data. La fine è stata ipotizzata per 28 ottobre 2011 rispettando appieno le scadenze, il progetto si è concluso in tale data.

Avanzamento

Il Progetto si è concluso ed i lavori sono stati consegnati il 28 ottobre 2011. Dalla visita di monitoraggio abbiamo potuto constatare che l'opera realizzata è in funzione.

Risultati

E' stata costruita la cosiddetta "terza linea" del Depuratore di Località Silica aumentando la capacità in entrata in ragione degli aumentati carichi organici e, soprattutto, idraulici constatati negli ultimi tempi, anche in ragione della natura prevalentemente “unitaria” dei reflui fognari cittadini.
Prima di questo intervento, l'impianto di depurazione sito in località Silica era dimensionato per una potenzialità di 20.000 A.e., era il risultato di un insieme di opere che, per semplicità espositiva, possono essere identificabili in 1° e 2° lotto in quanto riconducibili alle diverse epoche di realizzazione; quelle del 1° lotto risalgono agli anni 1970-80; quelli del 2° lotto sono invece molto più recenti risalendo al 2004, epoca in cui con un intervento dell’Ufficio del Commissario all’Emergenza Ambientale in Calabria, si è provveduto all’ampliamento ed al recupero funzionale delle opere preesistenti, producendo nei fatti la configurazione impiantistica ante-progetto "VV07". La tipologia dell’impianto allora esistente è così classificabile: “Impianto a fanghi attivi a flora sospesa, a schema semplificato, con stabilizzazione separata dei fanghi biologici di supero” in cui è previsto quale sistema di ossidazione dei liquami e dei fanghi, la diffusione di aria compressa (bolle fini) dal fondo delle vasche di trattamento.
Successivamente si sono riscontrati inconvenienti tipici di un carico idraulico particolarmente elevato, soprattutto in coincidenza di eventi piovosi; la risalita dei fanghi allo sfioro dei sedimentatori era in genere la conseguenza più facilmente apprezzabile anche ad occhio nudo. Tale situazione produceva nei fatti un innalzamento dei Solidi sospesi allo scarico e, perdurando, il dilavamento della flora batterica dai reattori biologici, con conseguente decadimento della capacità depurativa complessiva. Questo progetto dovrebbe aver ristolto tali problemi.
Alla luce di queste valutazioni e con particolare attenzione alle caratteristiche del sito sono state condotte una serie di ipotesi di fattibilità da cui sono emersi due “obiettivi principali” di seguito descritti:
a) “Potenziamento ed adeguamento” delle linee di trattamento esistenti;
b) “Ampliamento” mediante la realizzazione di una nuova linea di trattamento per 7.000 A.e..
I tecnici che hanno proposto il progetto hanno sottolineato il fatto che la particolare orografia dei luoghi e l’indisponibilità di aree d’espansione hanno caratterizzato fortemente le scelte progettuali. Così come la il problema dei costi in caso di utilizzo di nuove tecnologia.
Si è quindi optato per l’adozione di processi depurativi già adottati nelle linee di trattamento esistenti, comunque consolidati, semplici ed efficaci sia in relazione ai rendimenti attesi che agli aspetti gestionali; la tipologia dell’impianto sarà quindi a Fanghi Attivi a flora sospesa e con stabilizzazione aerobica dei fanghi separata, particolarmente diffuso sul territorio e che ben si adatta alla tipologia delle acque reflue da trattare ed alla potenzialità del bacino di utenza.

Punti di debolezza

C'è ancora un grossissimo problema di inquinamento nella zona servita dal Depuratore, si registra una cattiva gestione a monte dell'impianto che vanifica i progetti di ampliamento e potenziamento finora finanziati e realizzati.

Punti di forza

Abbiamo apprezzato il fatto che l'opera sia stata realizzata nei tempi previsti, che è costata anche meno del previsto, che è stata utile per poter mettere in funzione la mini centrale idroelettrica, così l'acqua che esce dal depuratore non viene sprecata ma produce energia pulita

Rischi

Se non si metterà mano all'intero sistema fognario vibonese a breve anche la terza linea sarà inutile.

Soluzioni e Idee

E' urgente progettare un intervento organico nell'intero territorio comunale che colletti ai tre depuratori esistenti tutte le acque reflue e che separi queste dalle acque piovane. queste ultime non devono assolutamente passare dal depuratore ma, se raccolte, potrebbero essere utilizzate per altri fini come per esempio l'irrigazione dei campi.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Ing. Filippo Valotta, RUP di VV07
Dott.ssa Maria Alfonsa Farfaglia, Responsabile dell’Ufficio Gestione della Piattaforma Depurativa loc Silica
Dott. Giovanni Staglianò, Direttore Generale del Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Vibo valentia, Ente gestore dell'Impianto
Dott. Elio Costa, Sidaco della città di Vibo Valentia.
Dott.ssa Angela Diano Direttrice dell’ARPACAL di Vibo Valentia (monitoraggio qualità acque che fuoriescono dall'Impianto)
Dott.ssa Maria Antonella Daniele, Dirigente Servizio acque dell’ARPACAL di Vibo Valentia (monitoraggio qualità acque che fuoriescono dall'Impianto)
Dott. Lo Giudice Antonio, Comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina
Dott. Franco Saragò, Presidente provinciale Legambiente Vibo Valentia (associazione informata sulle questioni ambientali e soprattutto sulla qualità del mare)

Domande principali

Risposte principali