REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Realizzazione di una infrastruttura di trasporto wireless per la videosorveglianza e la gestione dati tramite client wifi dei cantieri negli scavi di Pompei

Inviato il 16/03/2016 | di pacinotti-team | @pacinotti_team

Descrizione

Il progetto si inserisce nell’ambito del più GRANDE PROGETTO POMPEI in riferimento al quale nell'interesse della trasparenza e dell'efficienza amministrativa, la Direzione Generale intraprende la strada degli open data
PRIORITÀ QSN
Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l'attrattività e lo sviluppo
OBIETTIVO GENERALE QSN
Valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali, trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l'attrattività , anche turistica, del territorio, migliorare la qualità della vita dei residenti e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile
OBIETTIVO SPECIFICO QSN
Valorizzare i beni e le attività culturali quale vantaggio comparato delle Regioni italiane per aumentarne l'attrattività territoriale, per rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualità della vita dei residenti

Avanzamento

Concluso nel rispetto della tempistica e delle modalità progettate

Risultati

La realizzazione di quanto progettato, infrastruttura di trasporto wireless per la videosorveglianza e la gestione dati tramite client wifi dei cantieri del Grande Progetto Pompei, ha consentito lo svolgimento dei lavori dei vari cantieri attivati onde evitare furti e/o manomissioni e/o ingressi non consentiti. L'azione di videosorveglianza ha inoltre consentito di seguire i lavori di restauro delle opere collocandosi all'interno dei 5 Piani Operativi del Grande Progetto Pompei:
Piano della conoscenza: prevede interventi di rilievo, indagine e diagnosi, individuazione analitica dei fabbisogni (criticità, problemi strutturali e di restauro) per tutte le insulae e progettazione degli interventi prioritari. Indagini diagnostiche funzionali agli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico
Piano delle Opere a progettualità avanzata: prevede la realizzazione dei 39 progetti già redatti dalla SANP relativi alla mitigazione del rischio idrogeologico, messa in sicurezza, restauro architettonico e restauro decorativo e un "Piano delle nuove opere da progettare" che interessa le aree complementari a quelle degli interventi delle opere con progettualità avanzata e riguarda i lavori di messa in sicurezza, restauro architettonico e decorativo per interventi progettati con il Piano della Conoscenza
Piano per la fruizione, il miglioramento dei servizi e della comunicazione: lavori di ampliamento, recupero, valorizzazione e qualificazione dei percorsi di visita e delle aree verdi; il miglioramento della segnaletica, dell’informazione e della promozione dell’area archeologica
Piano della Sicurezza: prevede lavori per il potenziamento e l’estensione del sistema di videosorveglianza e per la messa in sicurezza degli impianti
Piano di rafforzamento tecnologico e di capacity building: prevede l’adeguamento delle dotazioni e delle attrezzature tecnologiche funzionali alle indagini e al monitoraggio del sito e delle sue strutture ed il miglioramento delle capacità gestionali, organizzative, operative e delle competenze tecniche della SANP

Punti di debolezza

Il Progetto, secondo quanto relazionato dal R.U.P,. Ing. Alberto Bruni, nell'ambito dell'intervista realizzata presso la sala Conferenza della Soprintendenza negli Scavi di Pompei, non ha riscontrato rilevanti difficoltà anzi, è in atto la progettazione di un sistema di videosorveglianza fisso e non mobile di tutta l'area archeologica degli Scavi

Punti di forza

La finalità, ossia il controllo. Il progetto nasce per soddisfare l'esigenza di monitorare la realizzazione degli interventi e la sicurezza dei cantieri come risulta dai dati reperiti in merito: "Al fine di garantire il più rigoroso rispetto di criteri di legalità e prevenzione da possibili infiltrazioni criminali, il Grande Progetto Pompei è stato attuato nel quadro di una rafforzata cooperazione istituzionale tra il Ministero dell'Interno e le strutture amministrative centrali coinvolte (MIBAC, MIUR, Ministro per la Coesione territoriale, Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture). Il "Protocollo di Legalità", stipulato il 5 aprile 2012 tra la Prefettura di Napoli e la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, è uno trumento operativo che disciplina le azioni volte a garantire, tra l'altro: la trasparenza delle procedure di gara; il monitoraggio degli appalti di lavori, servizi e forniture; la tracciabilità dei flussi finanziari connessi alla realizzazione delle opere; la rapida e corretta realizzazione degli interventi; la sicurezza dei cantieri."

Rischi

Gli obiettivi sono stati raggiunti ed il sistema di videosorveglianza implementato non risulta violabile dall'esterno

Soluzioni e Idee

Recuperare e valorizzare le risorse materiali e immateriali presenti nelle Aree e nei Poli di attrazione culturale e naturale, come nel caso in specie, rappresenta una priorità importante in quanto recupera potenzialità in termini occupazionali. Il settore culturale infatti, ha importanza non solo per la "meritorietà" di ciò che produce, ma anche per le opportunità imprenditoriali, occupazionali, di mercato e di tecnologia che
genera. Ora, se guardiamo al mercato del lavoro, dobbiamo riconoscere che è in atto un profondo cambiamento, i cui risvolti non sono ancora ben chiari, ma che ha assunto un rilievo quantitativo davvero imponente.
Sulla base di una recente stima dell'occupazione culturale effettuata dall'Istat, per la prima volta in ltalia, a partire dall'indagine sulle forze di lavoro, possiamo affermare che I'occupazione culturale italiana è aumentata di 100 mila unità fra il 1993 e il 1999, passando da 406 mila a 503 mila. Il tasso di incremento è del 23,8%0, I'aumento più rilevante si è realizzato a partire dal '96, la quota dell'occupazione culturale sul totale dell'occupazione ha raggiunto l'1.0/0.
La proposta dunque non può che sostanziarsi in un proseguimento della linea tracciata e dell'estensione di questa "misura" di controllo che risulta la prima come Protocollo nell'ambito dei Beni Culturali

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento

E' stato intervistato il R.U.P. del progetto, Ing. Alberto Bruni

Domande principali

Risposte principali