REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Museo Nazionale dell'Auto Carlo Biscaretti di Ruffia - Torino - (REG_POR-FESR_2009_6542)

Inviato il 26/05/2016 | di Vittoria4Museum

Descrizione

L’intervento alMuseo
nazionale dell’Automobile Giovanni Agnelli (già Carlo Biscaretti di Ruffia), a Torino (19
milioni di euro, cofinanziati dai Fondi Strutturali europei) ha previsto la
radicale ristrutturazione dell’edificio esistente e il completo rivolgimento
dell’allestimento interno e del percorso espositivo. L’opera si articola nella
ristrutturazione e riqualificazione di edifici, il restauro e la messa in
sicurezza di elementi architettonici ed opere d’arte, la riqualificazione e la
sistemazione di parchi e spazi aperti, l’installazione di impianti e gli
allestimenti strutturali e multimediali degli spazi museali.

Avanzamento

La
ristrutturazione, avvenuta in parte con fondi europei, ha cambiato il volto al
museo rendendolo un esempio quasi unico a livello internazionale.Il progetto è stato concluso e tutte le risorse assegnate sono state spese entro i tempi previsti.

Risultati

·
Rispetto
dei tempi previsti in fase di progettazione.

·
Corretta gestione amministrativa dei fondi
pubblici: 19.000.000 assegnati –19.000.000 spesi e rendicontati.

·
Modernizzazione
generale, ampliamento degli spazi espositivi, riallestimento delle collezioni
con grandi effetti scenografici.

·
Utilizzo
di tecnologie digitali che incrementano
le possibilità interattive, sviluppano
la comunicazione multimediale all’interno dell’intero percorso museale.

·
Disponibilità di un cospicuo patrimonio di
dati - raccolti e indicizzati nel corso degli ultimi due anni - approfondimenti
storici, immagini d’archivio, schede tecniche sulle vetture.

·
Inserimento
al 35° posto nella classifica dei 50
migliori musei del mondo (2013
Quotidiano inglese The Times)

Punti di debolezza

·
Manca sul sito del museo il riferimento al
cofinanziamento ottenuto dalla UE ( alla nostra domanda è stato risposto che i
finanziamenti europei arrivano tramite la Regione che è stata citata tra gli Enti
finanziatori. ·
Ritardi e
lungaggini burocratiche
nell’attribuzione dei finanziamenti e delle autorizzazioni.



·
Qualche
contrasto sulla realizzazione del progetto e nelle idee espositive tra il Direttore del museo e lo scenografo
François Confino. Quest’ultimo
interessato prevalentemente agli aspetti estetici, il Direttore, invece agli
aspetti tecnici e finanziari.

Punti di forza

Il riconoscimento come uno dei
migliori musei del mondo.

·
Il fatto che possa essere considerato un esempio
di buona gestione dei fondi pubblici.

·
L’ottimo
risultato della ristrutturazione.

·
Elevato
rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ( nessun
incidente in fase di cantiere)

·
La
possibilità di “vedere di persona” ciò che abbiamo monitorato

·
Il
proposito di utilizzare energia pulita (pannelli solari con nanotecnologie, al
momento del restauro non ancora sul mercato)

Rischi

Essendo un
progetto concluso non dovrebbero esserci rischi futuri, tuttavia, il direttore
del Museo, durante la nostra intervista, ha sottolineato gli alti costi di
manutenzione (ad esempio per i proiettori).

Soluzioni e Idee

Rendere visibile,
sul sito, il fatto che il progetto è stato possibile anche grazie a
finanziamenti comunitari. Predisporre delle campagne pubblicitarie, utilizzando
i MEDIA, organizzare eventi nel Museo per attirare il pubblico giovane.
Aumentare le collaborazioni internazionali e darne maggiore visibilità. Per
contribuire a tale visibilità gli stessi studenti hanno scritto una lettera
agli assessori alla cultura Comune e Regione e ai giornali.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

E’ stato intervistato il Direttore del MAUTO,
Rodolfo Goffino Rossi, che è stato
responsabile della gestione dei fondi ed è responsabile amministrativo
del Museo.

Domande principali

Risposte principali