REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Mitigazione del Rischio Idrogeologico Monte delle Rose

Inviato il 15/04/2017 | di I Ragazzi Di Montagna

Descrizione

Il nostro progetto "Mitigazione del rischio Idrogeologico Monte delle Rose" prevede la realizzazione di interventi infrastrutturali prioritari previsti nel PAI (Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico) di Protezione Civile per la prevenzione e mitigazione dei rischi anche ad integrazione di specifiche azioni del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) Sicilia. Gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere in questo progetto sono:-imparare a raccogliere dati e informazioni di vario tipo, a documentarci in modo esaustivo utilizzando fonti ufficiali e attendibili;-rendere pubblici i dati che abbiamo ottenuto dalla ricerca effettuata per una maggiore trasparenza e informazione nei confronti della collettività locale, affinchè si renda maggiormente conto dell'efficienza istituzionale degli enti territoriali e per migliorare la qualità dei servizi pubblici e l'utilità dei progetti all'Ambiente e Territorio;-accrescere la capacità di offerta, la qualità e l'efficienza del servizio idrico, rafforzare la difesa del suolo e la prevenzione dei rischi naturali incluse l'elaborazione e l'attuazione di piani e provvedimenti volti a prevenire e gestire i rischi naturali e tecnologici;-smuovere le coscienze di tutti (Istituzioni e collettività) per trovare una soluzione al problema del dissesto Idrogeologico della zona interessata Monte delle Rose ad indicarne l'alto rischio franoso e il divieto di insediamenti edilizi di qualsiasi tipologia.La fase finale del nostro progetto prevede la sensibilizzazione delle Istituzioni Politiche Locali (Sindaco, Assessore al territorio e all'Ambiente, cittadini) le cui testimonianze verranno da noi raccolte anche attraverso questionari e interviste.Il tipo di attività da realizzare riguarda l'imminente necessità e priorità di avvalersi di un Piano di Protezione Civile, in quanto Salemi è uno dei pochi comuni della provincia di Trapani e l'unico della Valle del Belice a non avere un Piano di Protezione Civile. Ciò ci fa riflettere ulteriormente su tale necessità, in quanto abbiamo assistito ultimamente in data 25 gennaio 2017 a frane, smottamenti compresa la caduta di un grosso masso presso l'abitazione di una proprietaria residente in quella zona. Esiste solo una bozza di Piano di Protezione Civile, a cui le varie Amministrazioni locali che si sono succedute in questi anni non hanno dato esito positivo e desta molta preoccupazione l'assenza della voce da parte delle forze politiche responsabili delle anomalie verificatesi nella città, essendo Salemi un territorio ad alto rischio sismico e ad avere ben tre zone ad elevato rischio di dissesto idrogeologico.

Avanzamento

Il finanziamento totale del nostro progetto ammonta a €1.650.000,00;l'UE ha finanziato €907.500,00;la Regione Sicilia ha finanziato €212.850,00;lo Stato ha finanziato €529.650,00.I pagamenti effettuati e monitorati sono in totale €996.333,19 e rappresentano l'86% dei finanziamenti erogati.I finanziamenti registrati riguardano le opere relative al primo intervento di Monte delle Rose ultimato nell'anno 2013.

Risultati

Il progetto è stato da noi presentato presso il Liceo Scientifico "M. Cipolla" di Castelvetrano in occasione dell'Open Data Day del 7 Marzo 2017, alla presenza delle altre cinque scuole della provincia di Trapani, partecipanti al progetto A Scuola di Open Coesione. Il progetto non è ancora concluso, non vengono attuati interventi non strutturali come programmazione di base ma la popolazione presente con abitazioni a ridosso dei versanti, conosce profondamente il problema, con cui ha convissuto da tempo ed esplica un'azione di monitoraggio costante, con segnalazione agli uffici comunali e ai Vigili del Fuoco di ogni attività sospetta ed anomala riscontrata sui versanti di Monte delle Rose. In caso di eventi, gli Uffici preposti, Ufficio Comunale di Protezione Civile, ha provveduto a coordinare gli interventi di messa in sicurezza attraverso il personale dei Vigili del Fuoco, ha informato le sale operative della Protezione Civile, servizio Provinciale e Regionale (SORIS), facendo effettuare sopralluoghi ad esperti e ha disposto lo sgombero temporaneo delle abitazioni e la chiusura di viabilità per il tempo necessario a ripristinare le condizioni di sicurezza.Abbiamo realizzato un articolo di giornale su "Belice C'è" e un altro articolo che è stato pubblicato su Castelvetrano News.

Punti di debolezza

Il nostro progetto fino ad ora non ha riscontrato grosse difficoltà.

Punti di forza

In riferimento al progetto da noi monitorato siamo stati particolarmente interessati alla raccolta dati ed informazioni che abbiamo trovato, in base ai quali abbiamo poi realizzato due articoli di giornali sopraelencati: "Mitigare il rischio idrogeologico" su Belice C'è e l'altro: "Salemi, il rischio Idrogeologico Monte delle Rose entra in classe. Progetto OpenCoesione per gli alunni del D'Aguirre" su Castelvetrano News. Gli aspetti positivi del nostro progetto, a nostro modesto parere riguardano la conoscenza dei fenomeni di dissesto idrogeologico, in termini di distribuzione territoriale e di pericolosità, in quanto ciò costituisce un passo importante per programmare adeguate politiche di mitigazione del rischio e la priorità di avvalersi al più presto di un Piano di Protezione Civile.

Rischi

Il progetto da noi monitorato, allo stato attuale, potrebbe presentare dei rischi, in quanto deve essere sottoposto sempre a controlli.

Soluzioni e Idee

Per migliorare il dissesto Idrogeologico e contrastare la franosità del terreno vengono studiati interventi a basso impatto ambientale che agiscono in modo elastico piuttosto che rigido, assecondando il terreno. Il nostro obiettivo è aiutare la natura a rimarginare le proprie ferite, un processo di autoguarigione, rinaturazione del territorio affinchè si autoprotegga nel tempo. L'ingegneria naturalistica potrebbe rappresentare un valido strumento a tutela del territorio. Si tratta di una disciplina trasversale che utilizza piante autoctone insieme a materiali inerti per contrastare l'erosione del terreno ed aumentarne la stabilizzazione.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

La persona intervistata è l'Ingegnere Giuseppe Placenza, dipendente del Comune di Salemi, il quale durante il questionario da noi somministrato, ha fornito ulteriori informazioni in merito al rischio Idrogeologico del Comune di Salemi e precisamente sui promotori e attuatori del progetto, sull'Iter Amministrativo, sulle zone a rischio, sul tipo di dissesto, sugli interventi strutturali e non strutturali, sul Piano Comunale di Protezione Civile, sull'Entità del Rischio Idrogeologico e sui finanziamenti.

Domande principali

1) A quale tipo di dissesto è soggetto il Monte delle Rose?2)Quali interventi non strutturali (l'allontanamento della popolazione interessata, esercitazioni per posti di comando operative e dimostrative) e strutturali (opere di ingegneria atte a eliminare la causa di rischio incombente: crolli di roccia, scivolamenti e alluvioni) sono stati attuati?3)Salemi è l'unico Comune della Valle del Belice a non avere un piano di Protezione Civile pur essendo ad alto rischio franoso con allerta D, la zona Monte delle Rose viene segnata con la sigla R4, intendendo con tale sigla un rischio molto elevato per il quale sono possibili la perdita di vite umane e lesioni gravi a persone, danni gravi agli edifici, alle infrastrutture e al patrimonio ambientale, la distruzione di attività socio-economiche. Come mai?

Risposte principali

1)La tipologia del dissesto riguarda: crolli, ribaltamenti e rotolamenti. Tali crolli si verificano per il distacco dalla roccia madre di blocchi di media e piccole dimensioni, generati dall'elevato stato di fessurazione della roccia, ma anche dall'azione erosiva dell'atmosfera, unita ad una consistenza della roccia, in genere calcarenite, discretamente cementata ma sensibile all'azione erosiva degli agenti atmosferici. I blocchi una volta generati rotolano verso valle, si frantumano con l'urto contro gli ostacoli incontrati lungo la discesa, riducendosi a piccoli blocchi del volume di qualche decimetro cubo.2)Non vengono attuati interventi non strutturali come programmazione di base, ma la popolazione presente con abitazioni a ridosso dei versanti, conosce profondamente il problema, con cui ha convissuto da tempo ed esplica un'azione di monitoraggio costante, con segnalazione agli uffici comunali e ai Vigili del Fuoco di ogni attività sospetta ed anomala riscontrata sui versanti di Monte delle Rose. In caso di eventi, l'Ufficio Comunale di Protezione Civile ha provveduto a coordinare gli interventi di messa in sicurezza, attraverso il personale dei Vigili del Fuoco, ha informato le sale operative della Protezione Civile, servizio Provinciale e Regionale (SORIS), facendo effettuare sopralluoghi ad esperti e ha disposto lo sgombero temporaneo delle abitazioni e la chiusura di viabilità per il tempo necessario a ripristinare le condizioni di sicurezza. Gli interventi strutturali attuati riguardano: versante Sud, Piano Fileccia e Via Monterose: messa in sicurezza del versante in occasione di piccoli crolli attraverso l'intervento del personale dei Vigili del Fuoco, gruppo SAF (Speleologico-Alpino-Fluviale) e in occasione del distacco di un vasto fronte della parete rocciosa; versante Via Marsala: messa in sicurezza del versante in occasione dei piccoli crolli, interventi quasi annuali, attraverso l'intervento del personale dei Vigli del Fuoco e del gruppo SAF.3)Salemi non è dotato di un Piano Comunale di Protezione Civile, ma si è provveduto a conferire in carico all'architetto Maltese Salvatore con delibera n°321 del 05/10/2016, e lo stesso è già in fase avanzata di elaborazione. Non si è provveduto prima a causa della mancanza di specifiche esperienze all'interno del personale dipendente e soprattutto per la mancanza di idonee strutture hardware e software, oltre alla difficoltà a reperire le risorse economiche per procedere ai relativi acquisti. L'ingegnere Placenza, ha ritenuto un ruolo importantissimo che la Protezione Civile e la sua organizzazione possano svolgere, ma ciò necessità di opportuni convincimenti nelle sedi appropriate, in quanto senza il coinvolgimento dell'apparato politico-amministrativo una sola persona, o poche persone responsabili possano operare senza il supporto degli organi preposti. Ad oggi si è sempre intervenuti, in caso di calamità, attraverso l'intervento del Responsabile dell'Ufficio con l'ausilio di altre strutture, Vigili del Fuoco, Vigili Urbani, Dipartimento Protezione Civile Regionale, a porre rimedio agli eventi verificatesi, riuscendo a tamponare le emergenze ed eliminare i pericoli incombenti.