REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
S. GIOVANNI DEGLI EREMITI RESTAURO COMPLESSO MONUMENTALE - PALERMO (PROG.A CAVALLO)

Inviato il 15/04/2017 | di Gli Eremitici | @Asoceremitici?s=01/

Descrizione

Monitoraggio dei beni culturali; restauro del complesso monumentale S.
Giovanni degli Eremiti a carico della Regione Siciliana. Promuovere la qualificazione, la tutela e la
conservazione del patrimonio storico-culturale, favorendone la messa a sistema
e l'integrazione con i servizi turistici, anche al fine di aumentare
l'attrattività dei territori.-Cultura-Turismo-Monitoraggio civico-Ricerca









-Restauro

Avanzamento

(I dati analitici raccolti risalgono al 30 Gennaio2016)Tale progetto rientra nella categoria “Infrastrutture-Restauro e Cultura Turismo-Tutela del Patrimonio Culturale”. Il programmatore e l’attuatore sono entrambi la Regione Siciliana. L’inizio effettivo coincide con l’inizio previsto, ovvero il 2 Febbraio 2006, mentre la fine prevista sarebbe dovuta essere il 22 Giugno 2016, in realtà la fine effettiva non è presente. Il costo pubblico ammonta a1.988.896,91 €.Il finanziamento ammonta a2.421.098,00 €, di cui2.244.291,00 €sono pagati dall’Unione Europea (92,70%),123.764,90 €dallo Stato (5,11%) e53.042,10 €(2,19%) dalla Regione.Il referente del progetto ci ha fornito dati utili in merito al restauro del monumento, dicendo che la maggior parte dei lavori si sono concentrati sul chiostro; in seguito sono state modificate solo piccole parti come i capitelli e la struttura della maggior parte delle colonne. Inoltre è stato revisionato il giardino rinnovando l' impianto idrico ed elettrico. Il costo totale di questi interventi risulta ad oggi di circa 2 milioni di euro (1.635.240,54 euro da imputare alla prima programmazione POR Sicilia 2000/2006 e 316.906,50 euro alla seconda programmazione PO FESR 2007/2013, si spiega così la denominazione “a cavallo”).

Risultati

Il progetto è stato concluso con l'impiego di tutti i fondi previsti, con l'importante rifacimento del chiostro con le colonne e i corrispettivi capitelli, del giardino e dell'impianto idrico ed elettrico. Questi lavori hanno ridato lustro a un monumento che non veniva restaurato seriamente dai tempi di G.Patricolo. Inoltre, verrà collocata una targa all'interno del complesso che attesti che il restauro sia avvenuto tramite l'utilizzo di fondi dell'Unione Europea.

Punti di debolezza

Una delle debolezze riscontrate nell'attuazione del progetto monitorato è stata la scarsa reperibilità dei dati.

Punti di forza

Uno dei punti di forza è il restauro del chiostro e del giardino.

Rischi

Uno dei rischi futuri per il progetto monitorato potrebbe essere l'abbandono dei lavori di restauro e di manutenzione in una ipotetica successiva programmazione.

Soluzioni e Idee

Continuare a sollecitare instancabilmente le autorità competenti.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

In data 17/03/2017 il team "Gli Eremitici" ha intervistato l'architettoper la soprintendenza dei beni culturali e ambientaliAntonio Abbadessa che ricopre il ruolo di funzionario regionale.

Domande principali

1)Perché il budget stanziato è rientrato in due programmazioni differenti, uno il POR 2000/2006 e l'altro il PO FESR 2007/2013?2)Il ritardo della conclusione del restauro all'interno della prima programmazione è da attribuire ai finanziamenti che non arrivano o alle organizzazioni interne?3)Questo budget stanziato a cosa è servito materialmente? (Architetto Antonino Abbadessa, funzionario regionale)

Risposte principali

1)Questo budget è stato stanziato in due programmazioni differenti poiché i lavori non si sono conclusi in tempo per la conclusione della prima programmazione (POR Sicilia 2000/2006), il restante è passato alla programmazione successiva (PO FESR 2007/2013).2)Il ritardo della conclusione del restauro nella prima programmazione è da attribuire sia all'uno che all'altro, i finanziamenti dell'Unione Europea sono stanziati con il contributo dello stato, che prevede il perseguimento di certe procedure legislative.3)Questo budget è servito a fare delle opere di riqualificazione, come ad esempio il chiostro con le colonne e i capitelli. È stata effettuata una completa revisione del giardino ed è stato rinnovato l'impianto idrico ed elettrico. (Architetto Antonino Abbadessa, funzionario regionale)