REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Casa della Salute a Siderno (RC)

Inviato il 29/01/2020 | di IGEA2.0 | @Igea2_0

Descrizione

Si tratta di un finanziamento di quasi 10.000.000 di Euro, erogato nell’ambito del ciclo di programmazione 2007-2013 per la trasformazione dell’ex ospedale del comune di Siderno (RC) in una “Casa della Salute”, che sarebbe dovuta essere realizzata e gestita dall’Azienda Sanitaria Provinciale. Il condizionale è d’obbligo, perché sembra che non sia stato speso NULLA dei fondi assegnati, nonostante l’enorme ritardo con cui il progetto “marcia”. La necessità dei servizi che la “Casa della Salute” potrebbe offrire è resa impellente dalla condizione in cui versa l’UNICO ospedale presente in zona, che si trova a Locri, in grande difficoltà sia a causa della carenza di personale medico che della precarietà di strutture e strumentazioni. Gli ultimi anni, per le amministrazioni delle aziende sanitarie provinciali e delle aziende ospedaliere calabresi, sono stati molto difficili, dunque non è stato possibile risanare situazioni critiche come questa.

Il progetto fa parte della rete di "Case della Salute" che la Regione Calabria ha deciso di implementare al fine di risollevare il livello dell'assistenza sanitaria regionale, il tutto in seguito alla recente soppressione di molti piccoli presidi ospedalieri territoriali. Il finanziamento da noi monitorato è incluso nel programma PAC 2007/2013, il quale si propone di favorire uno sviluppo competitivo dei territori delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno.

Avanzamento

Il progetto "Casa Della Salute" di Siderno (RC), importante centro economico, logistico e demografico della Locride, si trova da più di due anni in condizione di stallo. Una convenzione tra la Regione Calabria, ente programmatore dei fondi stanziati, e l'ASP di Reggio Calabria, soggetto beneficiario ed attuatore, è stata firmata il 20/11/2017. Ancora, però, non si vedono i primi effetti concreti sui servizi offerti dalla struttura che è destinata ad ospitare la "Casa della Salute" (e che oggi è sede di alcuni uffici e ambulatori dell' Az. Sanitaria Provinciale), quella del vecchio Ospedale del paese ionico. In realtà, l'idea in questione era nata proprio in seguito al progressivo smantellamento del vecchio presidio ospedaliero, che sarebbe dovuto essere in parte sostituito, secondo le promesse delle giunte regionali susseguitesi nell'ultimo decennio, proprio dalla nuova "Casa della Salute". Una prima convenzione per l'adattamento della struttura alle nuove funzioni attribuitele (primo intervento per codici bianchi-verdi, hospice, sede di numerosi ambulatori specialistici, centro vaccinazioni, polo per l'integrazione dell'assistenza ambulatoriale e quella di base, etc.) era stata firmata nel 2013, ma, a causa di continue lungaggini burocratiche e del nuovo codice degli appalti, si è arrivati alla data di scadenza senza che i fondi fossero spesi, se non per l'espletamento di parte delle procedure preliminari (progettazione di alcuni interventi materiali, pianificazione delle procedure sanitarie ed analisi del fabbisogno di personale e forniture). Il rifinanziamento del progetto è avvenuto nel 2017, attraverso la stipula dell sopracitata convenzione (in data 20/11/2017). Da allora, le cose non sono cambiate molto. La trasparenza da parte dei soggetti coinvolti sullo stato di avanzamento del progetto è pressoché nulla, mentre le uniche affermazioni ufficiali dell'ASP sono state diffuse in occasione di un'interrogazione al Consiglio Regionale della Calabria di alcuni mesi fa: si prospettava il collaudo della struttura entro dicembre 2021. Dopo la diffusione di questo cronoprogramma, l'ASP si era impegnata ad avviare i bandi di gara per la progettazione esecutiva, ma il Decreto-legge "Calabria" (30/04/2019) ha complicato il tutto, sancendo, per ragioni di altra natura, il commissariamento dell'ente, ora guidato da una triade ministeriale. L'espletamento delle gare si è fatto più complesso, ma ora sembra che sia stata investita Invitalia, che dovrebbe pubblicare a breve i nuovi bandi. Facendo bene i conti, sono trascorsi due anni e sei mesi dalla firma dell'ultima convenzione e circa dieci anni da quando venne ipotizzato di realizzare la casa della salute. In un territorio depresso come il nostro, ormai non sorprende più nulla.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Il progetto è ancora nella fase preliminare, infatti non sono state nemmeno bandite le principali gare d'appalto.

Punti di debolezza

Il rimpallo continuo di responsabilità tra gli enti coinvolti, la complessità legislativa in merito alle procedure di assegnazione delle gare d'appalto, il malfunzionamento dell'apparato amministrativo sanitario calabrese, i continui cambi al vertice ed i commissariamenti e, non ultima, la quasi totale assenza di open data.

Punti di forza

La potenziale centralità nell'ambito dell'assistenza sanitaria, l'assoluta necessità di implementazione per avvicinarsi a garantire i livelli minimi di assistenza (LEA) ai cittadini, l'alto valore umano e professionale del personale sanitario territoriale, l'innovazione concettuale portata dal modello "casa della salute".

Rischi

Il rischio principale è che le lungaggini burocratiche non si fermino, anche a causa dei continui cambiamenti nella regolamentazione tecnica. Prevediamo che, pure in caso di riuscita attuazione del progetto, saranno necessari molti altri interventi di natura simile, volti a potenziare i servizi offerti ai cittadini dal sistema sanitario.

Soluzioni e Idee

Sembra piuttosto chiaro che il problema principale nell'attuazione del progetto sono le eccessive complessità amministrative, quindi dal nostro monitoraggio emerge con forza la necessità di snellire a monte (magari sul piano giuridico nazionale e comunitario) le procedure burocratiche preliminari alla spesa dei finanziamenti stanziati dagli enti pubblici. Certamente, però, una struttura come questa dovrebbe attirare la massima attenzione della società civile. L'unica soluzione per velocizzare i tempi può essere la giusta tensione popolare attorno alla politica territoriale, che dovrebbe farsi portavoce con i vertici degli apparati burocratici statali e locali per ottenere risposte adeguate. Essendo la questione molto complessa sul piano tecnico, non è semplice dare suggerimenti sui singoli interventi che sono stati e/o verranno attuati all'interno della struttura, ma ci risulta chiaro che questo dev'essere il primo di una lunga lista di interventi nell'ambito sanitario.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i referenti politici

Dott.ssa Mariateresa Fragomeni, assessore regionale al bilancio della Regione Calabria al momento della firma della convenzione tra Regione e ASP.
Dott. Enzo Mollica, medico radiologo in pensione che ha lavorato nel vecchio Ospedale di Siderno ed ha partecipato alla programmazione dell'intervento.
Sondaggio web sulla sanità rivolto ai cittadini della Locride, con risultati disponibili in allegato

Nota: non abbiamo avuto la possibilità di recarci sul posto a causa dell'emergenza COVID-19. Avevamo già preso contatti con l'attuale responsabile della struttura (che ora come ora ospita alcuni piccoli ambulatori ed uffici ASP), il quale ci aveva gentilmente garantito la possibilità di visionare anche i progetti in possesso dell'ente sugli interventi principali da mettere in atto. Speriamo di poter completare il nostro lavoro a pandemia superata!

Domande principali

Quale sarebbe l'utilità della casa della salute nel miglioramento della qualità dei servizi sanitari locali?(Mollica)

Qual è stata la causa principale dei ritardi di spesa? (Fragomeni)

Risposte principali

La casa della salute, attraverso l'integrazione delle attività specialistiche ambulatoriali e le funzioni basilari dei medici generici e dei pediatri di libera scelta permetterebbe di alleggerire il carico sull'unico ospedale rimasto in zona (lo Spoke di Locri) , migliorando di riflesso la qualità assistenziale anche per i pazienti più gravi. Tale attività consentirebbe di facilitare enormemente ai cittadini indigenti l'accesso a prestazioni che attualmente non sono sempre garantite con i dovuti standard temporali. Ciò non toglie che si tratta di una soluzione al ribasso, perché a Siderno è stato chiuso un ospedale che funzionava adeguatamente (Mollica)

Sicuramente il codice degli appalti ed il Decreto-Legge "Calabria", che hanno impedito ai commissari straordinari dell'ASP di investire la stazione unica appaltante. Ora sembra che sia stata avviata la procedura per portare avanti l'iter delle gare tramite Invitalia S.p.A. (Fragomeni)