REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
"PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE URBANA" PROGETTO DI RESTAURO E RIUSO DELL'EX CONVENTO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA. COMPLETAMENTO E FUNZIONALIZZAZIONE CON BIBLIOTECA, MEDIATECA, CENTRO SOCIALE.

Inviato il 15/04/2017 | di Palmosa Civitas | @liceocipolla

Descrizione

Il progetto “A Scuola di Opencoesione” riguarda le politiche che cercano di riequilibrare i notevoli divari esistenti tra le diverse regioni dell’UE con l’impiego di fondi FSE e FESR. L’iniziativa ha consentito a noi giovani spesso disinformati sulla realtà che ci circonda di divenire consapevoli dell’impiego di questi fondi pubblici per verificarne l’effettivo e proficuo utilizzo. Spulciando sul portale Opencoesione, abbiamo potuto scoprire come alcuni di questi fondi sono stati spesi sul nostro territorio. Fra tutti i progetti abbiamo scelto di analizzare il finanziamento volto alla ristrutturazione e riqualificazione del Convento dei Frati minimi di San Francesco di Paola che si trova in p.zza Matteotti a Castelvetrano perché riteniamo che il rifacimento di quest’opera di per sé rivesta una fondamentale importanza per tutta la nostra collettività vista la destinazione d'uso dell'opera stessa. Il convento fu edificato nel 1607 e sorse in seguito alla rendita assegnata dai Duchi di Terranova. In seguito alla soppressione delle corporazioni religiose, i frati, che ne avevano diretto e curato la costruzione dovettero abbandonarlo. La struttura fu allora acquisita dal Comune di Castelvetrano e adibita a vari usi profani: caserma, scuola, teatro, carcere andando incontro a un inesorabile degrado. Finalmente grazie ai fondi delle politiche di coesione relativi alla programmazione 2007-2013 l’ex convento viene restaurato e ridato alla collettività per divenire centro polivalente con sede della biblioteca e degli archivi comunali e notarili.Grazie al prezioso aiuto di chi ha contribuito a diverso titolo alla realizzazione del progetto e ai dati analizzati su Opencoesione abbiamo potuto trarre le seguenti considerazioni: oggi il centro culturale polivalente intitolato all’illustre concittadino Giuseppe Basile è il più importate centro culturale della città poiché oltre agli uffici delle attività culturali, ospita l’archivio storico e notarile, il Centro Internazionale di Cultura Filosofica “Giovanni Gentile”, la mostra permanente del corteo storico di Santa Rita, la biblioteca comunale Leonardo Centonze, gli oltre 10.000 volumi della Biblioteca filosofica di Palermo, che fu messa insieme da Giovanni Gentile e da altri soci fondatori di una “Società per gli studi filosofici”, la collezione dei cimeli della mostra il Cammino di Garibaldi, un auditorium intitolato a Giovan Battista Ferrigno e diversi spazi culturali che contribuiranno a renderlo un importante riferimento per studiosi, accademici e appassionati di cultura.

Avanzamento

Il progetto è stato portato a termine nel novembre 2015. Il centro culturale polivalente Giuseppe Basile è stato inaugurato il 02 giugno 2016 in occasione della celebrazione del 70° anniversario della Festa della Repubblica.Abbiamo potuto constatare l'effettivo utilizzo tramite visita in loco, interviste a funzionari che vi lavorano e utilizzatori che ne usufruiscono. Ci sono stati mostrati i locali che ospitano gli archivi, la biblioteca e tutte le collezioni che vi si trovano.

Risultati

Il centro è oggi completamente fruibile dalla collettività castelvetranese e da tutti coloro che a vario titolo ne vogliono usufruire. Il servizio è reso da personale qualificato e disponibile che mette a disposizione dei visitatori non solo le proprie competenze ma rende facilmente fruibile il materiale che vi si trova.

Punti di debolezza

Iniziale diffidenza a fornire informazioni e dati sull'evoluzione dei lavori da parte del tecnico che ha seguito i vari stadi di avanzamento del finanziamento. Successivamente, chiariti i motivi per cui si monitorava il progetto tale difficoltà è stata però superata.

Punti di forza

La finalità del progetto stesso: realizzazione di un'opera fruibile da tutta la collettività compresi i diversamente abili a cui sono stati riservati spazi adeguati.

Rischi

L'unica nostra preoccupazione è che per il mantenimento di un'opera così ingente servano ulteriori risorse che il comune potrebbe non avere a disposizione.

Soluzioni e Idee

Stanziamento di ulteriori fondi per la manutenzione costante della strutturaCoinvolgimento di associazioni no profit per massimizzarne l'utilizzoStipula di convenzioni con università e enti culturali

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Segretario generale del comune di CastelvetranoFunzionario comunale responsabile del centroPresidente dell'associazione culturale no profit Collegio dei Rossi

Domande principali

Domanda n°1: In origine a cosa era adibita la struttura?Domanda n°2: I fondi europei, assegnati alla ristrutturazione dell’edificio, sono stati sufficienti a far fronte ai lavori necessari? E come sono stati investiti?Domanda n°3: Come viene utilizzata la struttura oggi?

Risposte principali

Risposta n°1: Originariamente la struttura nacque come convento assegnato all'ordine dei frati di San Francesco di Paola, ma quando l’ordine dei frati minimi si trasferì fu acquisita dal Comune per usi profani. Inizialmente fu adibita a carcere e a magazzino comunale. Successivamente nel dopo guerra ospitò la scuola elementare ma solo per pochi anni, perché in seguito a causa di infiltrazioni, che ne provocarono il crollo dei tetti, divenne del tutto inutilizzabile.Risposta n°2: Il progetto risulta completato al 100%, con un pagamento effettuato pari a 2.344.728,24 euro. La somma non si è rivelata sufficiente a provvedere all'acquisto di nuova mobilia, tuttavia grazie ai fondi delle politiche di coesione FESR relativi alla programmazione 2007/2013 l’ex convento è stato restaurato e ridato alla collettività per divenire centro polivalente con sede della biblioteca e degli archivi comunali.Risposta n°3: L’ex convento oggi con i diversi spazi culturali che si trovano al suo interno è certamente divenuto un importante centro di riferimento per studiosi, accademici, o semplici appassionati di cultura che possono usufruire anche degli ampi locali per convegni e conferenze.