REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
RIQUALIFICAZIONE RIONE FERROVIA

Inviato il 15/04/2017 | di Una Mano per il Rione

Descrizione

La
riqualificazione è stata finanziata mediante fondi europei ma non
solo, anche dalla regione Campania e dal fondo di rotazione, per un
importo complessivo di €3.526.368,67 ad oggi lo stato di
avanzamento dei lavori ammonta a €2.314.847,05, ossia circa il 66%
dell’intero finanziamento. Il rione ferrovia è situato in una
delle zone periferiche della città di Benevento, molto spesso
provato dagli eventi e a volte ignorato dalle istituzioni; Purtroppo
è vittima del fenomeno della prostituzione, i residenti temono per la
propria incolumità.
Tutto
ciò accade per la mancata sorveglianza da parte di coloro che assicurerebbero quest'ultima ma che molto spesso delegano.
L’obbiettivo
del progetto è quello di elevare la qualità della vita di un rione,
attraverso il miglioramento delle condizioni ambientali e la lotta ai
disagi derivanti dalla congestione e dalle situazioni di marginalità
urbana.

Avanzamento

Il progetto inizialmente prevedeva:la costruzione di una pista ciclabile una rete di bike sharing per fornire la possibilità di una mobilità sostenibile nel quartiere.una palestra a uso dell’istituto Moscati.la ristrutturazione a fine estetico dei marciapiedi in via Cosimo Nuzzolo.la realizzazione di un nuovo sistema fognario in via Galantirealizzazioni di attraversamenti pedonali sulle principali viabilità del rione.posa in opera di nuovi elementi di arredo urbano(Panchine, Dissuasori metallici e cestini portarifiuti ).sistemazione dell’area antistante della scuola elementare.Il progetto è stato ultimato, ma i risultati non sono stati soddisfacenti.

Risultati

La riqualificazione del rione ferrovia è stata in generale mirata all'inclusione sociale, all'incremento dei posti di lavoro ed al miglioramento della funzionalità e della vivibilità del quartiere. Questi obiettivi solo in parte sono stati raggiunti, perchè rispetto alla situazione iniziale a fronte di un miglioramento delle condizioni estetico-architettoniche del contesto,si è riscontrato una forte riduzione degli spazi destinati alle aree di parcheggio e, nelle ore di punta, un peggioramento dei flussi veicolari in uscita dalla Città lungo la viabilità di Piazza Vittoria Colonna. Senza contare poi della mancata occasione di dotare il quartiere di una pista ciclabile separata dal flusso automobilistico, richiesta dai residenti ma non contemplata dal progetto realizzato.

Punti di debolezza

Fra le debolezze di questo progetto di riqualificazione troviamo:la riduzione dei parcheggi nelle zone interessate;il restringimento delle carreggiate in Piazza Vittoria Colonna ed alla confluenza con il Ponte Vanvitelli sul fronte opposto, cosa che crea congestioni al traffico con lunghe code nelle ore di punta;una scarsità di arredi urbani;un insufficiente sistema di pubblicailluminazione.

Punti di forza

Fra i punti di forza di questo progetto di riqualificazione vi è l'esito estetico-architettonico raggiunto, aldilà della qualità e della provenienza dei materiali impiegati; da questo punto di vista si può affermare che la realizzazione dell'intervento di riqualificazione oggi rappresenta un biglietto da visita della nostra Città dall'area nodale del terminale ferroviario fino al collegamento con il "salotto" della Città di Corso Garibaldi attraverso lo storico Ponte Vanvitelli.

Rischi

Come accertato nel corso dell'intervista al R.U.P., Arch. Palmieri ed al Coordinatore della Progettazione Arch. Soreca, i rischi per questo progetto di riqualificazione potrebbero presentarsi se il nodo ferroviario di Benevento si riattivasse; infatti si può ipotizzare un netto incremento di utilizzatori specie tra i pendolari nonchè un maggior numero di autovetture che impegnerebbero le viabilità di accesso e gli stalli per i parcheggi, oggi peraltro già insufficienti, con effetti ancora più evidenti sui rallentamenti dei flussi veicolari.

Soluzioni e Idee

Le soluzioni che si potrebbero individuare sono divise in due categorie.integrative di quanto fino ad oggi realizzato, senza operare stravolgimenti di carattere progettuale, che assecondano le aspirazioni dei residenti:incremento di materiali d'arredo urbano (panchine,contenitori per i rifiuti, ecc.);potenziamento della pubblica illuminazione aumento dei posti di parcheggio; 2. sostitutive di alcune opere oggi realizzate, operando variazioni progettuali.potenziamento dimensionale delle viabilità nelle aree nodali di Piazza Vittoria Colonna e Piazza Bissolati;potenziamento delle aree di parcheggio nelle stesse aree nodali operando un ridimensionamento ed una nuova sistemazione funzionale agli spazi pedonali;ridimensionamento delle viabilità carrabili dell'intero quartiere per reperire gli spazi necessari ad introdurre una viabilità ciclabile.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Innanzitutto è stato sottoposto ad intervista un gruppo campione composto da 210 persone di ambo i sessi, varie fasce di età, di residenti o frequentatori del quartiere per sondare il grado di soddisfazione in seguito all'intervento realizzato.Sono stati poi intervistati, come figure istituzionali, il R.U.P. dei lavori di riqualificazione Arch. Pasquale Palmieri ed il Coordinatore della Progettazione Arch. Giuseppe Soreca.

Domande principali

1) Dalle interviste realizzate sono risultate specifiche insoddisfazioni da parte dei cittadini, (per Piazza Vittoria Colonna gli intervistati hanno evidenziato le seguenti problematiche: la grandezza spropositata della piazza ed una grossa riduzione delle aree di parcheggio), (per Viale Principe di Napoli, l' uso di pietre non locali ed una scarsità di arredi), (per Piazza Bissolati; una grande riduzione dei parcheggi ,la vasca della fontana di grandezza spropositata ed infine i materiali ritenuti poco idonei), (per Ponte Vanvitelli i materiali di finitura vengono giudicati non adatti all'importanza dell'opera di attraversamento e la creazione di una ciclo-viabilità di collegamento fra la Vitulanese e la Città di Benevento fino allo stesso ponte). Cosa ne pensa delle rimostranze dei cittadini? Si potrebbe recepirle operando variazioni necessarie a rendere più funzionali le stesse opere?(Coordinatore della Progettazione Arch. Giuseppe Soreca).
2) I cittadini intervistati hanno palesato carenze di funzionalità delle opere di riqualificazione, specialmente per quelle che hanno inciso sulla portata veicolare che da Viale Principe di Napoli; consente l' uscita dalla Città attraverso Piazza Vittoria Colonna, risulta oltremodo ridotta con lunghe file di autovetture in ambo i sensi di marcia nelle ore di punta. Ritiene che sia possibile operare delle modifiche per aumentare la funzionalità di questa arteria? Attraverso quali mezzi? (R.U.P. Arch. Pasquale Palmieri).
3) Si auspica che la Città di Benevento possa ritenersi un punto di riferimento almeno in ambito provinciale per la modernizzazione del contesto urbano, anche in questo periodo di crisi che stiamo vivendo. Abbiamo intervistato i cittadini di Benevento che frequentano le aree oggetto di riqualificazione ed abbiamo notato un atteggiamento negativo, potremmo dire quasi disfattista degli stessi nei confronti delle scelte operate nei progetti. Secondo lei questo atteggiamento può essere legato ad una mancanza di partecipazione attiva dei cittadini residenti? Se no quali sono gli strumenti di coinvolgimento che avete messo in atto durante la progettazione? (Coordinatore della Progettazione Arch. Giuseppe Soreca).

Risposte principali

1) Durante la progettazione ci sono stati una serie di incontri a livello di comitati di quartiere e quant’altro per la rappresentazione di tutti questi interventi appunto che riguardavano la riqualificazione dell’intero rione,diciamo c’è stato una partecipazione, però all’epoca forse il cittadino sottovalutava il fattore “modificativo” di questi interventi; quindi non creava grosse titubanze, fermo restando che, però, le linee guida anche se c’era un’osservazione doveva essere moderata, poi diciamo la discussione è avvenuta nel momento in cui iniziavano i lavori; infatti io ricordo che quando facemmo la consegna dei lavori sostanzialmente veniva cantierata la zona di Piazza Colonna. I cittadini si sono cominciati a preoccupare “adesso che succede?” il cittadino sostanzialmente è un poco restio a modificare le sue abitudini quindi anche col tempo poi magari si rende conto che quello che è stato fatto va a vantaggio e non a svantaggio però in prima battuta quando non vede modificate le sue abitudini. Perdere queste abitudini in un certo qual modo anomalo ha comportato un po' le lamentele; però lo spirito del progetto, dal punto di vista della viabilità, era quello di impedire il traffico passante; cioè impedire il traffico subito a ridosso dell’edificio esterno della stazione centrale tant’è che è stato riqualificato, è stato trasformato il doppio senso di via Grimoaldo Re per cui chi è dal ponte Vanvitelli e deve andare in città oggi non ha più necessità di passare davanti Piazza Colonna e quindi creare quel traffico passante; questo è stato dirottato, su via Grimoaldo Re che doveva essere riqualificata come Via Vitulanese; poi diciamo ci sono stati degli interventi che però non facevano parte di questo intervento, un domani quando ci sarà la possibilità verrà riqualificata anche Via Vitulanese quindi il passaggio da Piazza Colonna sarà piano piano abbandonato quindi destinato soltanto per un traffico locale.2) Io vorrei capire, perché il cittadino chiede l'eliminazione della fontana? Soltanto perché pensa che tolta si allarghi la visibilità, però è proprio contro la logica del progetto perché se la fontana da fastidio, non è che al suo posto metto la pavimentazione e quindi si ha una viabilità più agevole, vuol dire che a questo punto dobbiamo ritornare alla soluzione iniziale e quindi limitare quanto più è possibile la piazza. Questa è una filosofia completamente diversa rispetto a quello del programma “Più Europa”, quindi un domani se si decide di fare un altro tipo di programmazione che prevede maggiormente fluidità del traffico, mobilità, facilitazione della mobilità, allora a questo punto si rivede il progetto.3) Premetto che su questa domanda devo fare una piccola precisazione perché mi sono occupato di questo progetto quando era già stato redatto, quindi non vi so dire esattamente quali erano le logiche a cui si ispirava in origine, di sicuro in origine il progetto non prevedeva affatto l'attraversamento di piazza Colonna e quindi la fuoriuscita verso la campagna, come dicevo all'inizio, dalla piazza verso l'esterno, poi ripeto rispetto a questa relazione ho preso atto di questa disponibilità dell'Industria Dolciaria Strega Alberti di consentirci l'utilizzo del giardino che avevano davanti l'edificio ed è stata realizzata una strada che ha una larghezza prevista dal codice per le strade urbane, quindi non è una strada stretta ma una strada dove possono tranquillamente passare autovetture e i mezzi pesanti, non è una strada sottodimensionata, rispetto al traffico urbano ha anche una fila di parcheggi sul lato destro. Se la città dovesse ritenere necessaria la realizzazione di una strada più larga certo che si può fare.