REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Interventi di recupero, restauro, valorizzazione e fruizione delle storiche grotte, delle antiche abitazioni dei pescatori e delle aree esterne di pertinenza del porto di Tricase

Inviato il 15/04/2017 | di THE NEW TOURISTS | @PortoBelloIISS

Descrizione

Il progetto monitorato si propone di riqualificare una zona di notevole interesse paesaggistico attraverso interventi relativi a tre ambiti:rifunzionalizzazione di spazi esterni in area portualerecupero, restauro, valorizzazione e fruizione degli immobili ubicati in area portualesistemazione stradale.Il soggetto programmatore è il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il soggetto attuatore è il Comune di Tricase. Le risorse pubbliche impiegate sono relative a tre Fondi UE, dei quali particolarmente interessante per il monitoraggio risulta essere il Cofinanziamento nazionale che rientra nel Programma POIN CONV FESR ATTRATTORI CULTURALI, NATURALI E TURISMO, che punta a "determinare le condizioni per aumentare l'attrattività turistica dei territori regionali attraverso interventi tesi al rafforzamento ed alla qualificazione delle infrastrutture e dei servizi..."L'area interessata dal progetto è stata per decenni abbandonata a sé stessa, con interventi estemporanei per garantire un minimo di sicurezza per le persone. A partire dal 2004, grazie alla collaborazione tra l'Associazione Magna Grecia Mare e il Comune, si sono gettate le basi per un programma culturale di ampio respiro, con l'avvio di un percorso di musealizzazione innovativa e integrata, che vede anche la realizzazione di attività di studi e formazione con il Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei di Bari e con l'Università del Salento.Con l'intervento sulla zona si è realizzato quanto previsto dagli obiettivi del Progetto: recupero degli immobili (casette dei pescatori e grotte) finalizzato alla valorizzazione del territorio; realizzazione di servizi igienici; consolidamento costone nord; illuminazione; sistemazione e armonizzazione marciapiedi e basolato nelle aree di pertinenza e nella piazzetta; sistemazione lastricato solare del locale ex Locamare (Casotto). A questi interventi infrastrutturali si aggiungono gli arredi dei locali e la produzione di materiale comunicativo a mezzo stampa e video.Il progetto si è realizzato nel rispetto dei vincoli posti dalla Soprintendenza.L'intervento risponde appieno alle strategie del Programma POIn per elevare l'attrazione turistica della regione sui mercati mondiali, anche attraverso l'attivazione di filiere produttive collegate alle politiche di valorizzazione del territorio.

Avanzamento

Il progetto è concluso. Gli ambienti sono accoglienti, recuperati nel rispetto della tradizione, arredati e funzionali alle attività (formazione, esposizione, promozione).Il materiale lapideo della pavimentazione stradale è raccordato a quello preesistente, i muretti a livello della strada litoranea permettono la vista del mare.Il materiale divulgativo (cartaceo e virtuale) è innovativo.

Risultati

A meno di un anno dalla restituzione al pubblico di quanto posto in essere, il sito recuperato ha ospitato numerosi eventi, anche di livello internazionale, e consentito la continuità della frequentazione della località di mare in periodi tradizionalmente "morti": esposizioni e degustazioni di eccellenze del territorio, convegni, mostre fotografiche, laboratori, formazione. Fiore all'occhiello è lo scenografico complesso rupestre "La rena e le sette bocche" (terminologia mediata da un atto notarile del 1803), ma anche la banchina del porto ospita presentazioni di libri, maratone di lettura e scrittura, mercatini di prodotti tipici.Tutti gli eventi richiamano numerosi visitatori e hanno riportato la popolazione del paese a vivere la marina, come non accadeva più da decenni.Il sito web www.portomuseotricase.org è una vetrina in continuo aggiornamento.

Punti di debolezza

Le difficoltà hanno riguardato aspetti strutturali: la casetta dei pescatori presentava seri problemi di stabilità e le pareti delle grotte erano invase da radici di alberi sovrastanti.

Punti di forza

Gli aspetti positivi del progetto si possono riassumere nella riqualificazione dell'area per decenni abbandonata all'incuria (nonostante la continua frequentazione di villeggianti e bagnanti); nella fruizione degli ambienti recuperati per attività di promozione del territorio dal punto di vista enogastronomico e culturale; nellaarmonizzazione delle aree di pertinenza; nelle possibilità sempre più concrete di sviluppo turistico, nel rispetto della cultura locale; nella valenza culturale della progettazione integrata che ha determinato la nascita del "modello" Porto museo, esportato già in diverse parti del Mediterraneo, grazie alla lungimiranza e operosità dell'Associazione Magna Grecia Mare.A breve sarà operativo il web port che fa del nostro luogo il primo porto virtuale che racchiude i porti del Mediterraneo. Il Porto di Tricase, con gli interventi posti in essere è un attrattore culturale vero e proprio.Punto di forza è aver integrato il progetto all'interno di tradizioni marinaresche, innovazione tecnologica anche riguardo la comunicazione, valorizzazione della cultura locale.

Rischi

Alcune condizioni del progetto che mettono a rischio il futuro raggiungimento degli obiettivi sono di tipo strutturale (la natura carsica delle grotte deve essere monitorata per evitare alterazioni che possano metterne in crisi la stabilità) e di gestione (è indispensabile che l'offerta culturale sia sempre di qualità, che ci sia il coinvolgimento di tutte le realtà associative e la gente del posto e che rimanga pubblica la fruizione degli ambienti, in un'ottica di responsabilità condivisa del bene architettonico e paesaggistico).

Soluzioni e Idee

Occorre armonizzare l'intonaco del muro di ponente e ripristinare l'antica scala di accesso alla spiaggetta.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Ing. Vito Ferramosca, responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune, progettistaAntonio Errico, presidente dell'Associazione Magna Grecia Mare, gestore del sito recuperato

Domande principali

1) Quali sono stati i problemi incontrati? (Ing. Vito Ferramosca, responsabile Ufficio Tecnico del Comune, progettista)2) Come viene regolamentato il rapporto con il gestore (Ing. Vito Ferramosca)3) Quali sono le prospettive future del Porto? (Antonio Errico, presidente Associazione Magna Grecia Mare)

Risposte principali

1) Non ci sono stati problemi significativi. La ditta ha operato con molta accuratezza e consegnato i lavori a regola d'arte, rispettando i tempi. Il momento più delicato che abbiamo dovuto fronteggiare ha riguardato la casetta dei pescatori (quella più grande) in quanto presentava lesioni importanti: l'abbiamo recuperata con una tecnica innovativa, usando fibre di carbonio e calce traspirante, tipica della cultura mediterranea. (Ing. Vito Ferramosca, progettista).2) Nella fase di start up, con delibera di Giunta, si è proceduto all'assegnazione del sito all'Associazione Magna Grecia Mare, che l'anno scorso ha richiesto di avviare le attività in fase sperimentale e grazie a loro si è potuto capire il valore e la ricaduta dell'intervento sui turisti, ma anche sulla popolazione locale e sulle attività che vengono a svolgersi nel Porto. Quest'anno, attraverso una delibera, verrà riproposta la convenzione, estesa anche alla spiaggetta, che è un tutt'uno con le grotte e va tenuta pulita, tendendo presente che deve essere fruibile da tutte le persone, come è sempre stato a Tricase Porto. (Ing. Vito Ferramosca, progettista).3) Sono avviati rapporti a livello internazionale con altre realtà del Mediterraneo che hanno adottato lo stesso modello di progettazione integrata del Porto museo. Si sta mettendo a punto il web port che fa del nostro luogo il primo porto virtuale che racchiude i porti del Mediterraneo (Antonio Errico, presidente Magna Grecia Mare).