REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
COMPLETAMENTO INTERPORTO CHIETI-PESCARA DI MANOPPELLO

Inviato il 15/04/2017 | di LeoSpotlight | @LeoSpotlight

Descrizione

Il progetto "completamento interporto Chieti-Pescara di Manoppello", attuato tramite l'erogazione di fondi europei per le politiche di coesione,si poneil finedimigliorare il sistema logistico e le infrastrutture interne all'interporto. Il raggiungimento dell'obiettivo prepostoè stato conseguito realizzandoun sistema di trasporto efficiente, integrato, flessibile, sicuro e sostenibileche assicurasseservizi logistici e di trasporto funzionali allo sviluppo. Obiettivo delprogettoè quello difavorire la connessione delle aree produttive e dei sistemi urbani alle reti principali, le sinergie tra i territori, i nodi logistici e l'accessibilità delle aree periferiche secondo le politiche di coesioneal fine di creareun omogeneità economico sociale tra le regioni.

Avanzamento

Come si evince dall'intervista al direttore dell'interporto (dott. Mosè Renzi), le infrastrutture necessarieal conseguimento dell'obiettivosono state finanziate dalla aziendastessa che attualmente gestisce il complesso. Quest'ultima è in attesadel rimborso mancante da parte dell'Europa , il quale è stato erogato per il 78% a fronte dei 2.400.000,00euro totali previsti.

Risultati

La data di fine prevista dal progetto era il 31 Dicembre 2016. Nonostante l'erogazione delfinanziamento sia fermo al 78%, il progetto e i suoi obiettivi sono stati interamente raggiunti grazie all'investimento effettuato dal privato, e cioè dalla Valpescara S.p.A, la quale è ancora in attesa del mancante 23% del capitale totale.nonostante quindi questo ritardo sul piano finanziario, le opere sono state portate a termine con successo, come ad esempio ilcompletamente dei capannoni, il collegamento stradale e ferroviario.

Punti di debolezza

Le principali debolezze e difficoltà riscontrate nel progetto sono state:- il reperimento degli Open Data, poiché non viene specificata la fonte dei fondi;- il reperimento di personaggi collegati ad enti pubblici che hanno rapporti con l'interporto.- l'attuale crisi economica iniziata nel 2007, ha reso l'interporto una struttura con un potenziale molto grane per una richiesta irrisoria.

Punti di forza

I punti di forza del nostro monitoraggio sono stati:- la partecipazione attiva all'interno in uno dei dibattiti politici più sentiti nella nostra comunità territoriale (conurbazione Chieti-Pescara);- le informazioni ricavate dagli incontri con gli enti istituzionali, che ci hanno permesso di prendere consapevolezza della realtà finanziaria e burocratica delle politiche di coesione e non solo;-l'opportunità di confrontarci con figure di spicco a livello politico e imprenditoriale del nostro territorio.

Rischi

Il più grande rischio per una struttura di tale estensione ed entità è quello di rimanere una grande "cattedrale nel deserto", un impianto all'avanguardia inutilizzato e non sfruttato al pieno delle sue potenzialità. Bisognerebbe evitare dunque che il passare del tempo legato all'inutilizzo rendano la struttura obsoleta e pertanto non più adatta alle necessità del territorio e di un'economia e un mercato sempre in via di sviluppo.

Soluzioni e Idee

Un consiglio che ci sentiamo di dare è quello di cominciare a pensare ad un modo per occupare l'immane struttura. Le prime proposte potrebbero essere quelle di convertire l'interporto (o una sua porzione) in un centro concerti o un grande centro fiere che effettivamente è mancante nella zona.Inoltre sarebbe opportuno rendere più facilmente fruibili gli opendata, i quali devono essere caricati in maniera più esaustiva sui portali dedicati.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Direttore generaledell'Interporto, Mosè Renzi;presidente di cittadinanza diattiva Chieti, Aldo Cerulli;sindaco diManoppello, Giorgio De Luca;RUPInterporto, Maurizio Pagliaro.

Domande principali

Domanda a Mosè Renzi: Il nostro progetto prevedeva la ricerca di Open Data sui siti dedicati. Per quale motivo tali documenti non sono presenti su nessuna di queste piattaforme? Domanda a Mosè Renzi: La piattaforma online relativa al progetto ASOC ci ha fornito i dati relativi all'erogazione dei fondi utilizzati per la realizzazione dell'Interporto, si tratta di fondi Docup che fanno riferimento al PAR FSC relativo alla programmazione 2007/2013. Ad oggi è stato erogato soltanto il 78% dell'intero importo, dunque ci chiedevamo perché l'erogazione dei finanziamenti non sia arrivata ancora al 100% nonostante la data di scadenza prevista fosse a dicembre 2016?Domanda fatta al sindaco di Manoppello Giorgio De Luca. Ci sono stati cambiamenti per il comune di Manoppello a livello di indotto economico, sociale o occupazionale da parte dell'interporto?

Risposte principali

Perché essendo l'interporto gestito, ormai da anni da un ente privato, quest'ultimo non ha interessi nell'attuare una politica di trasparenza e di divulgazione dei dati dell'azienda, dei sui investimenti e delle sue attività con la cittadinanza, bensì soltanto nei confronti del ristretto mondo della clientela di riferimento.L'investimento è stato effettuato in realtà al 100% e, quindi, il restante 23% corrisponde alla parte dell'investimento ancora da rimborsare all'ente gestionale del progetto (la regione Abruzzo e di conseguenza la Valpescara S.p.A)Ci si aspettava molto dall'interporto, purtroppo come tutto ciò che accade in Italia, per realizzare un'opera impiega tantissimo tempo. I ritardi dell'opera pubblica comporta anche uno scombussolamento sulla programmazione economica. Dalla sua progettazione ad oggi sono passati 27 anni, e nel frattempo i tempi sono decisamente cambiati.