REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
REALIZZAZIONE DELLA TERZA LINEA DELL'IMPIANTO DI DEPURAZIONE PER ACQUE REFLUE NEL COMUNE DI CALCO - LOCALITÃ TOFFO

Inviato il 15/04/2017 | di A TEAM

Descrizione

Il progetto che abbiamo deciso di monitorare riguarda la realizzazione della terza linea del depuratore del Toffo a Calco, ampliamento che si è reso necessario allo scopo di dimensionare l' impianto al reale fabbisogno, derivante dagli scarichi che vi convogliano 8 comuni dell'area meratese. L'opera dovrebbe, da un lato,garantire le condizioni di sostenibilità ambientale e lo sviluppo per le popolazioni e le imprese, che si trovano su questo territorio, e dall'altro incrementare i livelli di qualità e l'efficienza dei servizi idrici con la conseguente difesa preventiva del suolo e delle risorse naturali.

Avanzamento

Da una visita al cantiere,effettuata lo scorso 24/03/2017, abbiamo constatato che i lavori previsti dal progetto sono in una fase iniziale,in quanto si stanno costruendo delle infrastrutture funzionali all' intero impianto di depurazione. I ritmi di avanzamento non sono ancora sostenuti in quanto le condizioni operative sono influenzate dalla vicinanza del fiume ADDA, pertanto si sta procedendo con cautela, nella esecuzione degli scavi e nella realizzazione dell'opera in cemento armato. Abbiamo anche osservato che è iniziata la rimozione della terra su cui sorgerà la terza linea del depuratore. Durante la visita,documentata con delle foto, si è avuta la percezione che tutte le attività sono svolte cercando di limitare l'impatto sull'ambiente circostante.

Risultati

Viste le caratteristiche dell'impianto del Toffo e la disponibilità mostrata da LHR , negli spazi della struttura potrebbero essere organizzati dei percorsi didattici, rivolti prevalentemente alle scuole di ogni ordine e grado, che permetterebbero, ai partecipanti, di prendere coscienza di quello accade nella quotidianità e quindi di avere maggior rispetto dell'acqua e dell'ambiente.

Punti di debolezza

Problematiche particolari non ne abbiamo incontrate, strada facendo pensiamo di aver individuato alcune delle cause che hanno ritardato di qualche giorno l'avvio del cantiere e spostato di circa un anno il completamento dell'opera, inizialmente prevista per 01/07/2017. I tanti enti coinvolti ed i pareri vincolanti di qualcuno di essi riteniamo siano all'origine di questi ritardi, così come le inefficienze delle reti idriche e fognarie unitamente ai consumi quotidiani, di acqua, abbiano richiesto il potenziamento del depuratore.Come si ricordava, il progetto finora non ha incontrato particolari criticità, tuttavia non capiamo perché, prima ancora della posa della prima pietra, l'ente attuatore abbia dovuto corrispondere all'ente parco una cifra pari al 2% dell'importo del progetto "a compensazione del danno irreversibile" e versare una "polizza fideiussoria a garanzia della. realizzazione degli interventi mitigativi.." .Altri imprevisti possono essere riconducibili alle avverse condizioni atmosferiche che, specie durante le fasi di scavo, potrebbero rallentare l'avanzamento dei lavori e quindi incidere sui tempi.

Punti di forza

Seguire il progetto è servito per entrare in relazione con tante persone che,coinvolte a vario titolo nel potenziamento del depuratore, hanno sempre mostrato disponibilità e spirito di collaborazione, ad ognuna di esse va il ringraziamento del gruppo ATEAM. Nei vari contatti è stato possibile riscontrare un livello di professionalità ed un impegno che sono stati un esempio, allorquando ci siamo trovati impegnati nello sviluppo delle attività o a risolvere i problemi che si sono presentati.Inoltre abbiamo sperimentato, nel concreto, cosa significa lavorare in gruppo, elaborare le informazioni, usare strumenti e tecnologie, ampliare il livello di competenze,acquisire nuove conoscenze,di vedere sotto una nuova luce internet e gli open data, i social e le nuove forme di comunicazione.Tutto ciò è accaduto monitorando la realizzazione della terza linea di un depuratore e quindi interessandoci ad un tema di tipo ambientale. Abbiamo altresì constatato che sia LHR che ATO Lecco mostrano una certa attenzione verso le nuove generazioni, accogliendo favorevolmente le richieste che arrivano dal mondo della scuola e proponendo loro dei percorsi didattici finalizzati ad un uso consapevole delle risorse idriche.

Rischi

Allo stato non si conoscono rischi significativi, per cui, si ritiene che, completate le opere l'impianto possa essere avviato e funzionare a pieno regime , per trattare i reflui degli 8 comuni serviti,quantificati in 33.000 AE.

Soluzioni e Idee

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Dott.ssa Sala ATO Lecco - soggetto programmatoreGeom. Murari LHR - soggetto attuatoreSigg.Pirovano e Meregalli - amministratori comune di Calco

Domande principali

1) Quali miglioramenti ambientali potrebbe
portare la realizzazione della terza linea? (dott.ssa Sala ATO Lecco)La non realizzazione porterebbe problemi legali? Se si quali?(dott.ssa Sala ATO Lecco)Ci sono mai state lamentele/proteste da
parte dei cittadini e/o degli enti coinvolti?(dott.ssa Sala ATO Lecco)

Risposte principali

1)- L’impianto
attuale ha una potenzialità di 22.000 abitanti equivalenti, cioè è in grado di
depurare un carico generato da 22.000 abitanti equivalenti (abitante equivalente è una definizione
che deriva dalla normativa D.Lgs 152/06). Con la realizzazione della terza
linea l’impianto avrà una potenzialità di 33.000 abitanti equivalenti.L’obiettivo
principale di questo investimento è stato quello di ampliare l’impianto per poter
trattare tutta la portata in arrivo all’impianto di depurazione. Attualmente
infatti, quando piove, l’impianto non è in grado di depurare completamente
parte delle acque reflue in ingresso, conseguentemente le sostanze inquinanti in
esse contenute finiscono nel corpo idrico recettore (Fiume Adda).

2)-Ci
sono due tipi di problemi legali connessi alla mancata realizzazione e sono i
seguenti:

- le sanzioni dovute al
mancato rispetto dei limiti allo scarico sui parametri inquinanti, imposti nel
provvedimento di autorizzazione rilasciato dall’ufficio acque della Provincia
di Lecco, ai sensi del d.Lgs 152/2006 e del Regolamento Regionale n. 4/2006
della Regione Lombardia.

- la Sentenza della Corte di giustizia
europea (X sezione, 10 aprile 2014)
nell’ambito della Causa
C85/2013, per gli inadempimenti alla direttiva 91/271/CEE. L’impianto di
depurazione è sottodimensionato rispetto all’agglomerato servito dall’impianto
stesso (per agglomerato si intende l’area
in cui la popolazione e le attività produttive sono concentrate in misura tale
da rendere ammissibile , tecnicamente ed economicamente, il convogliamento
delle acque reflue urbane verso un sistema di trattamento/verso un recapito
finale).

3)-Vi
sono state alcune osservazioni in fase di
approvazione del progetto, in particolare da parte di Enti preposti alla tutela
paesaggistica ed ambientale. Nello specifico, la fase di cantiere può
rappresentare un disturbo per la fauna
presente nell’area. Va spiegato inoltre che l’impianto di Calco Toffo è parzialmente
interrato, quindi molte opere non affiorano in superficie e non sono visibili.
Tuttavia, qualche manufatto nuovo della terza linea in costruzione sarà
visibile.Per
questi due elementi considerati critici (problemi alla fauna ed elementi
visibili) sono state previste opere di mitigazione, cioè ulteriori interventi
che vanno a compensare le criticità (ad es. nuove piantumazioni ecc.).