REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
PARCO E MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI LOCRI EPIZEFIRI - VALORIZZAZIONE

Inviato il 15/04/2017 | di Epizefiri

Descrizione

Il progetto, monitorato dal team Epizefiri, relativo alla Programmazione 2007-2014 è un POIN CONV FESR ATTRATTORI CULTURALI, NATURALI E TURISMO, riguardante la valorizzazione del Parco e Museo archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, uno dei più importanti siti archeologici del mondo. Il soggetto programmatore è il Ministero dei Beni Culturali, mentre quello attuatore la Direzione Regionale per i Beni Culturali della Calabria. I lavori sono iniziati il 26 novembre 2014 e sono terminati il 16 novembre 2015, nel rispetto dei tempi come previsto. La somma complessiva stanziata per tali interventi di valorizzazione è di 2.263.846,75 euro, di cui 1.679.843 provenienti dall’Unione Europea e 584.003 dal Fondo di Rotazione (Cofinanziamento nazionale). L’obiettivo è quello di valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali, trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l’attrattività, anche turistica, del territorio, migliorare la qualità della vita dei residenti e promuovere forme di sviluppo economico sostenibile. L’intento del team Epizefiri è contribuire alla valorizzazione di questo immenso patrimonio che testimonia lo splendore di Locri Epizefiri, antica e splendida colonia della Magna Grecia, patria del primo grande legislatore Zaleuco (di cui il nostro Liceo porta il nome). La finalità è costruire il presente sulle orme del passato con la riscoperta delle proprie radici, promuovere maggiormente il turismo e incidere positivamente sulla crescita sociale, culturale ed economica dell’intero territorio locrideo.

Avanzamento

Gli interventi di
valorizzazione del Parco e Museo archeologico Nazionale di Locri Epizefiri sono
stati destinati in particolare alle infrastrutture e al restauro. Dai dati
reperiti, dalle interviste realizzate e dalla visita di monitoraggio effettuata
si è constatato che i lavori previsti e conclusi hanno riguardato 5 diverse
zone di cantiere, una delle quali dislocata dal polo museale e dal sito
archeologico:

Parco
Archeologico: sono stati realizzati percorsi, accessibili anche ai
diversamente abili.Centocamere:
sono stati costruiti staccionate per delimitare il percorso, zone di sosta più
agevoli, un impianto di illuminazione e tettoie sulle fornaci.Casino
Macrì: sono state sostituite le grondaie danneggiate e
rifatti i marciapiedi.Teatro:
è stata rinforzata la muratura esterna e realizzati un sistema di
videosorveglianza e un impianto di illuminazione.Palazzo
Nieddu: storico edificio, collocato nel pieno centro di
Locri, destinato a diventare sede del Museo, è stato reso conforme alle norme
di sicurezza e allestito con vetrine per l’esposizione dei reperti
archeologici.Bookshop:
sono state costruite ex novo una Biglietteria e una Caffetteria.

Risultati

Il
progetto è concluso, i lavori sono terminati. Dalla visita di monitoraggio
effettuata sono stati messi in evidenza sia l’enorme bellezza del Museo
Nazionale, che contiene reperti archeologici di grande valore, sia la vastità del
meraviglioso Parco archeologico, che si estende ampiamente con una ricca e
ridente vegetazione. Certamente notevoli sono state le migliorie apportate con
i finanziamenti del progetto. I percorsi sono diventati più agevoli, dopo la
costruzione di sentieri e staccionate. Infatti, prima si poteva accedere al
Parco difficilmente, il terreno era impraticabile durante alcuni mesi dell’anno.
Le grondaie e le tettoie create servono a riparare maggiormente gli scavi e i
reperti archeologici dalle intemperie. Gli impianti di illuminazione favoriscono
maggiormente l’accesso ai vari percorsi. La biglietteria, prima inesistente,
consente uno svolgimento sistematico dell’attività.

Punti di debolezza

L’area
archeologica è così vasta da richiedere continui interventi di manutenzione.
Infatti nel mese di febbraio, a causa delle forti piogge, sono crollati alcuni
gradini del Teatro, costruiti in pietra “mollis” (così definita da Paolo Orsi) di
calcarenite arenacea, molto friabile e facilmente sgretolabile. I finanziamenti
non bastano, ne occorrono certamente altri, ma bisogna anche pensare ad una
migliore gestione di questi fondi. Le tettoie realizzate forse sono un po’
troppo alte e quando soffia lo scirocco erode i reperti archeologici. Dalle
interviste è emerso che il ricavato dalla vendita dei biglietti non basta a
ricoprire le spese essenziali del Museo. Bisogna spesso sopperire con altre attività
per reperire fondi, quali la raccolta delle arance nel parco e la vendita delle
confetture di marmellata. La Caffetteria non è mai entrata in funzione, perché
nessuno partecipa alla gara di appalto: forse non c’è interesse perché si
guadagnerebbe poco, considerato il ristretto numero di visitatori paganti e la
distanza del museo e del sito archeologico dal centro abitato. Mancano infatti
servizi di mezzi di trasporto. L’impianto fotovoltaico da 56.000W non è mai
entrato in funzione, nonostante l’alto costo di produzione.

Punti di forza

La
presenza di un Museo Nazionale adiacente al Parco archeologico è certamente un
punto di forza. Sono pochi nel mondo i siti archeologici dotati anche di un
museo annesso. Molteplici sono le attività e le manifestazioni che la
direttrice e i vari responsabili del Museo e del Parco archeologico stanno
mettendo in atto proprio per richiamare l’attenzione dei cittadini su questo
immenso patrimonio storico-culturale, quali mostre, eventi culturali ma anche
musical e spettacoli teatrali. Dalle indagini fatte è emerso che l’afflusso dei
turisti è incrementato negli anni dal 2013-2016. Addirittura, lo scorso anno
due pullman di turisti cinesi, in visita sulla costa tirrenica della Calabria,
si sono spostati sulla costa jonica proprio per visitare questo sito.

Rischi

La
presenza di un Museo Nazionale adiacente al Parco Archeologico è certamente un
punto di forza, caso raro in Italia e nel mondo. Il trasferimento del Museo
Nazionale nel centro di Locri a Palazzo Nieddu, da un lato potrebbe rappresentare
una maggiore opportunità perché lo renderebbe maggiormente fruibile per i
visitatori, ma dall’altro lato impoverirebbe il sito archeologico che
resterebbe separato dal suo Museo. Il Museo Nazionale potrebbe essere uno dei
più importanti al mondo se l’ingente patrimonio archeologico ritrovato fosse in
suo possesso. Nel parco archeologico, infatti, sono stati ritrovati reperti di
enorme valore, che però oggi si trovano altrove, ad esempio le magnifiche
statue dei Dioscuri e del Cavaliere di Marafioti, esposte al Museo di Reggio
Calabria o la splendida statua della dea Persefone, esposta all’Atles Museum di
Berlino o ancora vari oggetti antichi custoditi in abitazioni private.

Soluzioni e Idee

Ulteriori scavi nel parco archeologico
potrebbero portare alla luce i resti dell’immenso tesoro ancora nascosto.Per
valorizzare maggiormente questo prezioso patrimonio storico-culturale bisogna
soprattutto incentivare il turismo, richiedere alle varie agenzie di diffondere
notizie sull’esistenza di questi luoghi ameni e suggestivi che ancora oggi
parlano della storia del nostro territorio e delle nostre radici, testimoniandone
l’antico splendore. La giusta valorizzazione di questo sito dipende molto dall’impegno
da parte dei responsabili nazionali dei Beni Culturali, dell’amministrazione locale
e di tutta la cittadinanza. Occorre migliorare la percorribilità delle strade di
collegamento, offrire la disponibilità di mezzi di trasporto più efficaci e di
strutture ricettive alberghiere e para alberghiere più accoglienti. A noi
giovani, impegnati nel progetto ASOC, durante la Conferenza stampa e la visita
di monitoraggio, da parte dei soggetti presenti, è stata chiesta una
particolare collaborazione proprio per suscitare sul territorio un movimento
tale che scuota le coscienze dei locresi e faccia loro riscoprire questa
immensa ricchezza che il territorio possiede e che potrebbe, se ben
valorizzata, diventare un volano per il cambiamento e per la rinascita di Locri
e dell’intera Locride.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Inizialmente abbiamo
intervistato il tecnico del Museo e Parco archeologico Nazionale di Locri:
Nicola Romeo, che ci ha fornito le principali informazioni sul nostro progetto,
in particolare quelle riguardante i lavori sulla struttura. Successivamente
abbiamo reperito informazioni dalla responsabile della didattica del museo, la
dott.ssa Delfino, dalla dott.ssa Rossella Agostino, direttrice e responsabile
del museo, dal sindaco di Locri Giovanni Calabrese, dai membri delle varie
associazioni culturali presenti nel territorio (Associazione Italiana di
Cultura Classica, Archeo Club, Sidus Club, Rotary Club) e dai giovani e
cittadini locresi. Dopo aver raccolto delle informazioni generali sul nostro
progetto abbiamo pensato di porre delle domande specifiche riguardante
quest’ultimo, in modo tale da sondare le conoscenze sul tema di ogni singolo
cittadino.

Domande principali

Cosa si può fare per incentivare una
collaborazione tra il museo e i giovani in modo tale da innovarlo? (SINDACO - GIOVANNI
CALABRESE)Date le condizioni climatiche, avete
pensato a dei sistemi per non esporre i reperti alle intemperie? (DIRETTRICE
DEL MUSEO E PARCO ARCHEOLOGICO NAZIONALE- ROSSELLA AGOSTINO)Quali sinergie devono crearsi tra
marketing e cultura affinché il binomio funzioni? (DIRETTRICE DEL MUSEO E PARCO
ARCHEOLOGICO NAZIONALE - DOTT.SSA ROSSELLA AGOSTINO)

Risposte principali

“Bisogna coinvolgere i giovani, chiedendo
la loro collaborazione per la soluzione delle problematiche che riguardano il
territorio. Ciò non è semplice perché mancano le risorse economiche e le vie di
comunicazione. I turisti possono effettuare una visita breve in quanto non sono
presenti delle strutture alberghiere sufficienti. La cosa fondamentale è la
valorizzazione dal punto di vista turistico. Ad esempio, si può costruire un
villaggio turistico adiacente alla zona archeologica. Tutto ciò con i fondi
comunali non è possibile, quindi, ci auguriamo di poter trovare i finanziamenti
adeguati e di avere delle possibilità tecniche ed economiche migliori, che
possano inoltre contribuire allo sviluppo del territorio e a una maggiore
opportunità lavorativa per i giovani”. (SINDACO - GIOVANNI CALABRESE)“Si è pensato di collocare alcune
pensiline lungo il percorso archeologico e delle sistemazioni per la protezione
di alcuni reperti. Ovviamente non è possibile proteggere tutta la zona
archeologica. Il nostro compito è quello di garantire la manutenzione dei
reperti attraverso attività di restauro e di mantenere la sicurezza della zona
tramite dei sistemi di videosorveglianza. Per quanto riguarda il teatro mi
augurerei una ristrutturazione ancora più fruibile e una creazione di strutture
che non ingombrino, che non coprano e che permettano di aumentare la capienza
di quest’ultimo, che negli anni è diventato un punto di riferimento per quanto
riguarda le varie attività del sito”. (DIRETTRICE DEL MUSEO E PARCO
ARCHEOLOGICO NAZIONALE - DOTT.SSA ROSSELLA AGOSTINO)“Secondo il Ministero dei Beni e delle Attività
Culturali e del Turismo il museo e l’area archeologica devono essere dei punti
cardine per incrementare il turismo e il marketing. Quest’ultimo, infatti, deve
essere appetibile e interessante per un visitatore: ci devono essere degli
elementi che facciano ricordare dove si è stati, cosa si è visto, al punto tale
di coinvolgere tanti altri visitatori e avere continue presenze. Il marketing
non incrementa solo l’introito relativo al museo, ma favorisce anche
un’attività di imprenditoria che arricchisce il territorio. Ciò non è semplice
nella nostra zona, in quanto nessuno rischia di ampliare il marketing coinvolgendo
le regioni limitrofe, in modo tale da creare un scambio di reperti che consenta
di aumentare la vendita dei biglietti e di conseguenza ottenere un introito
superiore. Ci auguriamo di essere sostenuti da esperti di marketing e da
un’imprenditoria che rischi in questo settore”. (DIRETTRICE DEL MUSEO E PARCO
ARCHEOLOGICO NAZIONALE - DOTT.SSA ROSSELLA AGOSTINO)