REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Riqualificazione delle sorgenti del fiume Olona a Rasa di Varese e della testata del torrente Vellone

Inviato il 15/04/2017 | di CairolOnda 2.0

Descrizione

Il
Progetto Esecutivo della sistemazione idraulica del fiume Olona e del torrente
affluente Vellone nel Comune di Varese – I° lotto funzionale, pubblicato
nell'ottobre 2014 e revisionato nel novembre dello stesso anno, è stato
presentato in conformità con il successivo Progetto Definitivo, approvato e attuato, e con gli Enti competenti coinvolti, il Comune di Varese, la Regione Lombardia in quanto soggetto programmatore e il Parco Regionale Campo dei Fiori, come ente attuatore. Gli interventi di bonifica dell'ambiente idrico ricadono all'interno di un più vasto programma d'azione, che comprende interventi urgenti e prioritari di riqualificazione territoriale e mitigazione del rischio di piena. Il torrente Vellone, in particolare, è da sempre coinvolto in esondazioni e piene pericolose. L'ultima, significativa alluvione, nel 2009, ha portato disagi per l'intera comunità, un monito e avvertimento per le amministrazioni successive.
La base di partenza di tutte le indagini e analisi rimane uno studio idrologico dello stesso torrente, effettuato nel 2012, sugli allagamenti e gli straripamenti del corso d'acqua. Attualmente il rischio di esondazione del torrente è costante e preminente sul tratto di monte, dovuto alle piene e soprattutto all'insufficienza del reticolo fognario e delle tombinature.
Un accordo sancito tra il Ministero dell'Ambiente, il Commissario Straordinario, rappresentato in questo caso dal Presidente della Regione Lombardia e il comune di Varese, ha garantito lo stanziamento di un fondo di 5.400.000 Euro per la realizzazione delle opere di sistemazione idraulica. I lavori coinvolgono la città di Varese in modo diretto e massiccio, presso il parco di Villa Baragiola, in via Caracciolo e l'ortofrutticola di via Borghi. Le opere consistono concretamente nella realizzazione di una vasca di laminazione, per contenere l'acqua di piena del Vellone, di una galleria che si immette direttamente nella vasca e di un canale di cemento che riporterà lentamentel'acqua in eccesso a valle. I lavori, pressoché ultimati, sono ora in fase di completamento. I fondi sono stati per il 90% pagati e impiegati per le opere di sistemazione idrogeologica.
Le lavorazioni previste dal Progetto Esecutivo si dividono in due macrogruppi: le opere lungo il torrente Vellone e le opere lungo il fiume Olona. All'interno degli elaborati grafici di cantierizzazione sono fornite le indicazioni per la localizzazione delle aree e delle piste di cantiere, la realizzazione di by pass e guadi lungo i corsi d'acqua.

Avanzamento

Attraverso la visita di monitoraggio civico si è constatato: la cassa di laminazione di Villa Baragiola raggiunge i 20.000 m3 di volume contro i 70.000 del fiume alla massima di piena. Il volume della galleria di 5.000 m3, poi, garantisce un ulteriore freno alla portata del torrente, che può raggiungere una velocità pari 14 m3 d'acqua spostati al secondo. Appena entra in città, il fiume supera un modulatore di cemento, che ne frena il flusso con dighe e chiuse. L'acqua, convogliata in una finestra di cemento, entra subito nella galleria, alta circa 2 metri e costruita con la tecnica della palificazione. Il duplice vantaggio della galleria è dato dalla possibilità di accumulare acqua e, quando la portata del Vellone lo permette, di scendere con escavatori mediante apposite rampe di cemento, per effettuare le manutenzioni periodiche necessarie per il corretto funzionamento dell'apparato di gestione dell'acqua in piena. Oltre alle opere suddette, previste dallo “Studio di fattibilità” nei rami della Rasa e di Masnago sono da ritenersi oltremodo significative la realizzazione di un selettore di materiale flottante nel Ramo della Rasa, una cassa in via Dalmazia, un'ulteriore vasca di laminazione in via Peschiera, il rialzamento del presidio idraulico sponda destra in corrispondenza dell’azienda ASPEM, un'arginatura di protezione in corrispondenza dell'ex Conceria Fraschini, una sagomatura d’alveo per tutto il tratto urbano e la demolizione della passerella industriale, con realizzazione di un nuovo ponte sui fiumi, presso via Friuli. Assieme allo scolmatore a monte di via Monguelfo per le acque del Vellone, queste ultime opere di mitigazione del rischio di esondazioni e di riqualificazione dell'ambiente umido rientrano nel Progetto Esecutivo già presentato.
L’intervento dello scolmatore-selettore a monte in località Velate - Avigno, prevede il posizionamento di una ‘griglia selettiva’ sul fiume che trattenga i materiali flottanti più grossolani in arrivo dal tratto montano del torrente, in modo che non vengano trasportati a valle dalla corrente, intasando gallerie e canali. La griglia fissa del selettore è realizzata con tubi cavi in acciaio riempiti con sabbia. Il basamento della struttura è realizzato in c.a. (CALCESTRUZZO ARMATO), mentre è previsto l’inserimento di difese spondali a monte e a valle del selettore.

Risultati

Risultano conclusi i lavori - lotto 1A e 1B - relativi al progetto preso in esame da Open coesione, e il cui pagamento è stato effettuato nella misura del 90%, operazione necessaria per l'avvio dei lavori di sistemazione idraulica in città.
Sono previste opere "a verde", stralciate dalla gara e quindi affidate al Comune di Varese in Amministrazione Diretta. Esse saranno realizzate a seguito del completamento delle opere idrauliche e dopo che i mezzi e le maestranze dell'impresa esecutrice saranno uscite definitivamente dal cantiere.

Punti di debolezza

Il mancato aggiornamento della pagina web di Open Coesione ha creato alcune difficoltà iniziali superate dagli incontri con gli esperti.

Punti di forza

E' stata apprezzata la visita di monitoraggio sia in località Masnago sia in località Valle Olona dove è stato possibile avere in modo chiaro e conciso la situazione ambientale e geologica di Varese: territorio influenzato pesantemente dalle ultime glaciazioni e dalle conseguenze dell'accumulo di detriti. La politica e la filosofia della resilienza, in tempi così nefasti per l'ecologia globale, ormai vinta dall'inquinamento, risulta essere indispensabile: riuscire ad adattarsi al cambiamento, superare l'ostacolo e riprendere stabilità.

Rischi

Sebbene si mantenga costante lo stato di sicurezza idrica sul tratto cittadino il progetto di realizzazione della vasca non risolve tutte le criticità.

Soluzioni e Idee

Rendere più partecipi i cittadini dei rischi della cementificazione prossima ai corsi d'acqua.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Sono stati intervistati:
- geologo del comune di Varese Paolo Pozzi
- assessore all'ambiente del comune di Varese Dino De Simone
- Tecnico comunale Alessandro Salerno

Domande principali

1 A quale ente il cittadino può far riferimento per avere informazioni sullo stanziamento dei fondi? (al geologo del comune)
2 Alluvioni e straripamenti: quali e quanti pericoli o disagi per la cittadinanza saranno evitati dalle Vasche di Laminazione? (al geologo del comune)
3 Come sensibilizzare e rendere i cittadini consapevoli dei molteplici benefici che l'intera città può trare dai lavori di riqualificazione dell'ambiente umido? (all'assessore all'ambiente)

Risposte principali

1 Contattare Ingegnere Elefanti di Regione Lombardia per maggiori informazioni. (geologo del comune)
2 Il torrente in piena può raggiungere i 14m3 d'acqua al secondo, per un volume totale di 70.000 m3. Grazie alle opere di sistemazione idraulica, quali la cassa di laminazione, la galleria e il modulatore della piena, si potranno contenere ben 25.000 m3 d'acqua, riportati in seguito a valle da ulteriori tubi di cemento. I restanti 48mila m3 continueranno il loro corso tra gli argni naturali del fiume e non rappresenteranno più un grave pericolo per la cittadinnaza. Il doppio vantaggio della galleria, alta quasi due metri – poi – è quello di accumulare migliaia di m3 d'acqua e di permettere agli escavatori, in periodi di secca, di effettuare la periodica manutenzione, entrandoci attraverso due apposite rampe di cemento e senza perforare le pareti della galleria stessa . (geologo del comune)
3 Quello di Varese è un territorio influenzato pesantemente dalle ultime glaciazioni e dalle conseguenze dell'accumulo di detriti. Risulta indispensabile effettuare lavori di sistemazione idraulica e di monitoraggio delle strutture. Un primo grande passo verso la trasparenza e l'apertura delle istituzioni ai cittadini lo fa proprio la scuola , promuovendo attività di questo genere, che avvicinano il cittadino-studente alle politiche di coesione. La filosofia della resilienza , in tempi così nefasti per l'ecologia globale, ormai vinta dall'inquinamento, risulta essere indispensabile: riuscire ad adattarsi al cambiamento, superare l'ostacolo e riprendere stabilità. (assessore all'ambiente)