REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
DIFESA SPONDALE DEL FIUME TRONTO .......S. EGIDIO ALLA VIBRATA (TE)

Inviato il 5/03/2018 | di Difendere il fiume: inconTRO e confroNTO

Descrizione

Nel nostro progetto, salviamo il fiume:inconTRO e confroNTO, per vedere i dissesti idrogeologici e i rischi,abbiamo proceduto attraverso le seguenti fasi:1.Visone dei dati e informazioni su OPENCOESIONE 2. Discussione con Professori del corso,riguardo normativa burocratica(Finanziamenti Europeii) sia riguardo alla normativa tecnica (idraulica,rischi idrogeologici)3. Organizzazione per l'icontro con gli specialisti ..4. Organizazione delle domande per l'intervista ai cittdini5.Organizazione per creare il video\tailer dell'impresa6.Creazione sito instagram per caricare il video

Avanzamento

Il progetto sta avanzando molto dignitosamente.
Siamo arrivati a buon punto,grazie alle informazioni dell'Ing. M. Cerrone che ci ha informato anche illustrandoci delle immagini come procedono i lavori sul posto e i primi rischi avvenuti sul posto.
Abbiamo anche visto che il 75% della cittadinanza sa cosa è avvenuto nel fiume e i rischi che si corrono per il Tronto.

Risultati

Il progetto è stato sufficientemente funzionale ai suoi scopi: infatti l'albero del fiume Tronto si è mantenuto in posizione pressoché centrale;e non ha quindi eroso le sponde.

Punti di debolezza

Le debolezze del progetto sono riconducibili ad una scarsa progettazione, infatti mancano molti degli elaborati come relazione idraulica,relazione geologica...eccE quindi non è comprensibile il motivo per cui sono stati dimensionate cosi le gabbionate..

Punti di forza

I punti di forza del progetto è la funzionalità dei pennelli e il loro basso impatto ambientale,considerando che sono realizzati in gabbioni, e quindi è lo stesso materiale presente lungo l'alveo fluviale.

Rischi

I rischi relativi al progetto in esame, che fino ad oggi e stato sufficientemente funzionale alla riduzione del rischio idrogeologico, possono essere ricondotti particolari portate di piena che potrebbero essere tanto elevate da sormontare i pennelli in esame e causare quindi l'inondazione di tutta l'area golenale destra, fortemente antropizzata; un altro rischio può essere ricondotto all'andamento del fiume il quale, non potendo creare un' ansa in destra idrografica potrebbe riversarsi tutto in sinistra erodendo la sponda opposta, oppure il corso d'acqua potrebbe ricreare la stessa ansa che è stata eliminata più a monte, immediatamente al ridosso del primo pannello, che verrebbe, quindi essere investita dalla corrente e scalzata.

Soluzioni e Idee

L'unica idea da proporre è quella di intervenire con i pennelli fluviali lungo tutto il tratto a valle di Ascoli Piceno,soprattutto nei punti più antropizzati

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

E' stato intervistato l'ing M. Cerrone il responsabile dell'ufficio LLPP del genio civile di Teramo,che ha fatto le veci dei progettisti il quale sono attualmente in pensione.Dopo l'ing. abbiamo intervistato anche i cittadini del posto del comune di Sant'Egidio alla Vibrata.

Domande principali

1. Sa cosa significa dissesto idrogeologico?2. Pensa che l dissesto idrogeologico sia un evento naturale o sia riconducibile alla attività umane?3. Secondo lei una corretta gestione del territorio può ridurre o addirittura eliminare il dissesto?4. Cosa significa per lei corretta gestione del territorio?5. Cosa si può fare per ridurre il rischio idrogeologico?6. Conosce qualche dissesto idrogeologico nel Teramano o nelle vicinanze?7. Conosce le problematiche del fiume Tronto?8. Conosce qualche opera realizzata sul Tronto per diminuire o abbattere il rischio idrogeologico?

Risposte principali

1. Sa cosa significa dissesto idrogeologico?Il 90% della popolazione ha risposto di sapere cos'è.2. Pensa che il dissesto idrogeologico sia un evento naturale o sia riconducibile alla attività umane?Il 100% degli intervistati ha risposto che è riconducibile alle attività umane3. Secondo lei una corretta gestione del territorio può ridurre o addirittura eliminare il dissesto?Si,la corretta gestione del territorio può almeno ridurre i dissesti4. Cosa significa per lei corretta gestione del territorio?Ha risposto solo il 75% della popolazione dicendo di smettere di inquinare e di non fare troppe deforestazioni5. Cosa si può fare per ridurre il rischio idrogeologico?6. Conosce qualche dissesto idrogeologico nel Teramano o nelle vicinanze?Il 65% conosce le problematiche del Teramano e non solo7. Conosce le problematiche del fiume Tronto?Il 90% della popolazione conosce le problematiche8. Conosce qualche opera realizzata sul Tronto per diminuire o abbattere il rischio idrogeologico?La maggior parte degli intervistati ha risposto di conoscere i lavori di arginatura