REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
RICOSTRUZIONE ORIGINALE DEL FRUTTETO MATEMATICO DEL PARCO DI MONZA

Inviato il 10/03/2018 | di TREEMIND

Descrizione

Il progetto prevedeva la ricostruzione del Frutteto Matematico situato all'interno del Parcodi Monza.Nel 2014, nell’area antistante la Cascina Frutteto, è stata avviata la ricostruzione del “Frutteto Matematico” secondo il disegno proposto da Luigi Canonica nel 1803.Il disegno del Canonica prevedeva quattro viali disposti in modo da formare un rombo; al centro si trovava un’area circolare, da cui si irradiava una raggiera di 16 vialie due viali circolari concentrici; infine tre viali laterali minori univano i lati nord, est e sud del rombo.Il progetto di ricostruzione attualmente realizzato interessa solo metà dell’impianto originale.L'appellativo "matematico" arriva dal fatto che il frutteto é basato sulla sezione aurea,proporzione matematica nota fin dall'antichità per la sua capacità di conferire armonia alla composizione.Il progetto realizzato ha previsto la messa a dimora di circa 600 piante da frutto di diverse specie, alcune comuni, altre insolite.

Avanzamento

Il progetto, iniziato nel 2014, é stato portato a termine
nei tempi previsti ed inaugurato a maggio in concomitanza con l’avvio di
Expo 2015.In quell’occasione
diversi giornali locali hanno parlato del frutteto matematico e riportato
immagini delle piante e della cerimonia di inaugurazione. Le notizie reperibili
on line sul progetto sono limitate a questo periodo: alla fase di approvazione
e finanziamento, nella quale viene data grande enfasi al valore culturale del
progetto ed all’impatto che avrà la sua realizzazione, ed a quella di
inaugurazione. Nei mesi ed anni successivi non se ne è più parlato.Noi abbiamo
visitato il frutteto a febbraio 2018.

Abbiamo visto
un vasto terreno erboso con pochi alberi, non si poteva individuare l’impianto del
progetto, nessuno dei filari era completo. Oltre la metà degli alberi era morta.

In occasione della visita, il
referente dell’ente attuatore, la scuola Agraria del Parco di Monza, ci ha
detto che intendono piantare nuovamente tutti gli alberi mancanti, a loro spese, e
quindi ripristinare il frutteto.

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Risultati

Il progetto è concluso, ma poiché la maggior parte degli alberi piantati, per diversi
motivi, è morta, anche se le infrastrutture necessarie per la crescita degli
alberi (impianto di irrigazione, macchine agricole, etc) ci sono, al momento il
frutteto non c’è. La scuola Agraria ha manifestato l’intenzione di investire energie
e fondi per rimediare e fare in modo che gli obiettivi per i quali il progetto
è stato finanziato e realizzato vengano raggiunti. Noi pensiamo che il nostro
interessamento sia stato fondamentale per dare una svolta, considerando che, in
base a quello che abbiamo visto, anche gli alberelli rimasti sembravano in uno
stato di abbandono

Possiamo dire
che a febbraio 2018 nessuno dei obiettivi per i quali il frutteto é stato
realizzato sia stato conseguito. In base a quanto riferito dai referenti del
progetto gli alberi hanno risentito di alcune estati siccitose e condizioni
climatiche sfavorevoli. In particolare, in alcuni periodi di mancanza di
pioggia, l'impianto d'irrigazione non ha funzionato. Inoltre, hanno segnalato
episodi di vandalismo.

I referenti del progetto hanno però espresso l'intenzione di
effettuare degli interventi che permettano di ripristinare il frutteto. Hanno
dichiarato l'intenzione di riacquistare gli alberi mancanti e di dedicare una
maggior attenzione al loro sviluppo.

Il mese di aprile visiteremo nuovamente il frutteto per
verificare se effettivamente ciò sia stato realizzato.



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Punti di debolezza

I punti di debolezza sono legati ai problemi che hanno
portato alla situazione attuale, cioè morte e danneggiamento delle piante per
condizioni climatiche poco favorevoli ed episodi di vandalismo

La mancata cura può compromettere la sopravvivenza
delle piante e quindi l'esistenza del frutteto, anche se sarà ripristinatoIl rischio
che gli episodi di vandalismo si possano ripresentareLa scarsa divulgazione del
progetto e lo scarso coinvolgimento della cittadinanzaUn punto di debolezza è che
sia stato possibile, per motivi tecnici, ripristinare solo la metà
dell'antico frutteto.



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Punti di forza

I punti di forza del frutteto sono tutti negli obiettivi
dichiarati in sede di progettazione:

Recupero specie rare non
più in commercio che non richiedano eccessivi interventi fitosanitari;Favorire le politiche a km0,
realizzando un punto vendita per i frutti (e altri prodotti dell’orto),
sensibilizzando in tal modo la cittadinanza;Migliorare la fruizione del
parco;Sensibilizzare il
consumatore ad un consumo più etico basato sulla stagionalità;Scopi didattici.

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Rischi

I rischi sono legati ai punti di debolezza e più
precisamente al fatto che, per mancanza di fondi o per poco interesse, la
Scuola Agraria del Parco di Monza non segua con dovuta attenzione lo sviluppo
degli alberi che costituiscono il frutteto.Sarebbe un vero peccato che i fondi spesi e gli sforzi
impiegati per la realizzazione del progetto risultassero vani a causa della
mancata cura degli alberi.



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Soluzioni e Idee

Gli enti coinvolti della realizzazione del progetto
dovrebbero

Pubblicizzare il progetto
stesso, sopratutto presso le scuole del territorio (si potrebbero
organizzare delle giornate nelle quali le classi visitano il frutteto,
adottano alcuni alberi e ne seguono lo sviluppo nel tempo.)Quando ci sarà una buona
produzione di frutta potrà esserci la commercializzazione ma già in una
prima fase, con una produzione limitata, i frutti che presentano
caratteristiche diverse rispetto a quelli in commercio potranno essere
utilizzati in iniziative che coinvolgano la cittadinanza e gli studenti,
soprattutto delle scuole elementari e medie inferiori.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Sono stati intervistati: alcuni visitatori del Parco di
Monza, il dott. agronomo Pio Rossi, coordinatore didattico della Scuola Agraria
del Parco di Monza e referente del progetto, il dott. agronomo Dante Spinelli, ideatore
del progetto per conto dell’ente Parco Regionale della Valle del Lambro.



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Domande principali

1.Conoscete il Frutteto Matematico? (Visitatori del Parco di
Monza)

2. Come è nata l'idea del progetto e quali problemi sono
stati riscontrati nel corso della realizzazione? (dott. Sante Spinelli)

3. Quali sono i motivi dello stato attuale del frutteto?
(dott. Pio Rossi)



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Risposte principali

1. Nessuno degli intervistati, quasi tutti frequentatori
abituali del Parco di Monza, era a conoscenza del progetto di ripristino del
frutteto nè aveva visitato la zona nel quale era stato realizzato.(Visitatori
del Parco di Monza)

2. ‘La progettazione è stata complessa sia per la presenza
di strutture preesistenti sia per necessità di rispettare dei vincoli paesaggistici.’
E' stato richiesto l'intervento di architetti paesaggisti del Politecnico di
Milano che, insieme al dr. Spinelli, hanno completato la progettazione. (dott.
Dante Spinelli)

‘Per la realizzazione del Frutteto, iniziati i lavori, non ci
sono state difficoltà.’ (dott. Pio Rossi).

3.’I problemi che hanno compromesso la crescita delle piante
e la morte della maggior parte di esse sono stati le condizione meteorologiche e climatiche
sfavorevoli e alcuni atti di vandalismo che si sono verificati nel Parco’ (dott.
Pio Rossi). Sebbene non sia stato
dichiarato in modo esplicito, è emerso che, dopo la realizzazione, c’è stato
poco interesse nel rendere operativo il progetto e una conseguente insufficiente
cura del frutteto.



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