REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
DAL MUSEO AL CAMPUS JOE PETROSINO: PERCORSO RECUPERO MEMORIA STORICA

Inviato il 1/06/2020 | di legalhouse | @legalhousepadu1

Descrizione

Il progetto monitorato è la casa natale del poliziotto italo-americano Joe Petrosino, nato a Padula il 30 agosto 1860. E' l’unica casa-museo in Italia dedicata ad un rappresentante delle forze dell’ordine. Il progetto è stato finanziato dal POR CONV FESR CAMPANIA 2007-2013 e presenta come beneficiario ed attuatore il Comune di Padula. Il costo pubblico del progetto ammonta ad euro 1.735.293,73 di cui risulta attualmente pagato solo il 53% dell'importo totale. Il Comune di Padula, in primo luogo, ha acquistato per euro 240.000,00, dalla famiglia Petrosino, l'abitazione in cui il poliziotto-eroe Joe Petrosino era nato. Successivamente è stata realizzata la ristrutturazione, l'adeguamento, l'ampliamento e l'allestimento del Museo nella casa natale di Joe Petrosino per l'importo complessivo di euro 1.560.000,00. Dall’analisi del quadro economico, è emerso che il totale complessivo dei lavori per la trasformazione del bene in museo accessibile, anche con l’abbattimento delle barriere architettoniche, ammonta a euro 847.652,76. Attualmente la casa-museo si struttura su tre piani in cui le testimonianze già presenti si sono fuse con la tecnologia grazie al patrimonio delle Teche RAI.

L'obiettivo complessivo del piano è quello di valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche, trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l'attrattività, anche turistica, del territorio; migliorare la qualità della vita dei residenti; promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile.

Avanzamento

Il progetto è stato portato a termine. Dal portale opencoesione.gov.it, però, risulta attualmente pagato solo il 53% dell'importo totale.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto ha avuto risultati positivi dal punto di vista della ristrutturazione dell'immobile, della fruizione e della promozione. Grazie all’acquisto del bene da parte del Comune, la Casa Museo è diventata parte integrante del progetto di valorizzazione “Padula Sistema Museo”, che ha messo in rete la Certosa, i Musei Civici di Padula (Casa Museo, Museo Civico Multimediale) e Battistero di San Giovanni in Fonte.
Il percorso museale si articola su diversi piani con diversi linguaggi; al piano terra i visitatori familiarizzano con gli oggetti e gli effetti personali che furono di Joe Petrosino guidati dai racconti di famiglia del pronipote Nino Melito Petrosino, il secondo ed il terzo piano ospitano un’esperienza interattiva ed emozionale tra documenti storici e rappresentazioni digitali. Di grande significato è il lavoro fatto intorno ai documenti che Rai Teche ha messo a disposizione del museo che sono stati organizzati e utilizzati per ricostruire un’ambientazione che fosse orientata a trasformare un archivio di cronaca in serbatoio inesauribile di nuove visioni per il pubblico. Nell’ultima stanza Don Luigi Ciotti, che con il suo entusiasmo ha recitato nel film interpretando se stesso, incontra Joe Petrosino e insieme fanno emergere le componenti costanti della lotta di ieri e di oggi, le componenti “universali” che fanno dei nostri comportamenti quotidiani il vero substrato della lotta alla criminalità organizzata. Nella stessa sala si può avere una panoramica delle attività che "Libera associazione nomi e numeri contro le mafie" ha portato avanti in questi anni.

Punti di debolezza

Interpellata su tale aspetto, l'assessore Chiappardo ha affermato che non vi sono stati problemi e difficoltà nella realizzazione del progetto. Nonostante dal portale opencoesione.gov.it risulti attualmente pagato solo il 53% dell'importo totale, l'assessore ha invece affermato che il progetto risulta pagato.

Punti di forza

Costituiscono punti di forza i contenuti innovativi della Galleria Virtuale che fanno della Casa Museo un riferimento nazionale nell’ambito della cultura della legalità e della sensibilizzazione ai valori della stessa soprattutto per i giovani. Il filo rosso che unisce le sale del museo è un video digitale realizzato utilizzando le più moderne tecnologie. Gli attori recitano in una Little Italy immaginaria ricostruita attraverso pezzi di scenografia vera, pezzi di scenografia ricostruita digitalmente in 3D e pezzi di scenografia disegnati a matita proprio per esaltare la componente immaginaria del racconto che si snoda attraverso l’incontro tra Joe Petrosino ed alcune figure emblematiche della mafia e della lotta alla mafia.

Rischi

Il rischio maggiore è quello che la casa-museo non venga valorizzata nel modo giusto.

Soluzioni e Idee

Un’idea da valutare è quella di favorire a livello internazionale la visita alla Casa Museo. Petrosino, infatti, in America è molto conosciuto ed amato e l’obiettivo è quello di far conoscere anche fuori dai confini italiani il luogo in cui il poliziotto è nato ed è vissuto fino all’età di 13 anni, con una breve sosta poi, prima di essere ucciso a Palermo a Piazza Marina. La promozione è uno dei punti su cui bisogna impegnarsi di più. E’ importante saper comunicare ad un pubblico sempre più vasto che a Padula è nato il poliziotto più famoso di tutti i tempi, che la sua casa natale è diventata un Museo (ed è l’unica Casa Museo in Italia dedicata ad un esponente delle Forze dell’Ordine) e che, inoltre, è possibile avere anche un quadro chiaro su chi oggi, sull’esempio di Petrosino, si impegna nella lotta alla mafia.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Abbiamo intervistato:
- Filomena Chiappardo (assessore alla cultura del Comune di Padula);
- Nino Melito Petrosino (pro nipote di Joe Petrosino)

Domande principali

1) Avete notato una ricaduta sui flussi turistici dopo la realizzazione del progetto? (Filomena Chiappardo, assessore alla cultura del Comune di Padula);
2) Quale era la situazione pregressa e lo stato in cui versava il bene prima dell’acquisto? Quali migliorie sono state apportate grazie al finanziamento ottenuto? (Nino Melito Petrosino,pro nipote di Joe Petrosino).

Risposte principali

1) (Filomena Chiappardo, assessore alla cultura del Comune di Padula) Sì, una ricaduta molto positiva per due motivi. Il primo è relativo all’ampliamento degli spazi della Casa Museo con la creazione della Galleria Virtuale realizzata in collaborazione con Libera e Rai Teche, che ha offerto l’opportunità a visitatori e studiosi di ampliare le loro conoscenze sul fenomeno mafioso.
Il secondo è relativo all’inserimento della Casa Museo Joe Petrosino nel Sistema Museale Locale e nel circuito “Padula Sistema Museo”, che dà la possibilità, grazie ad un biglietto cumulativo di 10 euro, di visitare la Certosa di San Lorenzo, la Casa Museo, il Museo Civico Multimediale e il Battistero di San Giovanni in Fonte. Questo significa che, arrivando in Certosa come prima tappa, si può venire a conoscenza di tutto il patrimonio e di poterlo poi visitare. Tutto questo ha favorito la promozione, la conoscenza e la fruizione della Casa Museo Joe Petrosino.
2) (Nino Melito Petrosino, pro nipote di Joe Petrosino) Il bene non era pienamente a norma dal punto di vista sismico e della sicurezza (ad esempio non c’era l’ascensore). Inoltre, l’interno è stato ristrutturato, ammodernato, mettendo a norma anche gli impianti elettrici, diventando, così, uno spazio di fruizione museale a tutti gli effetti. Grazie al finanziamento, sono stati realizzati tutti i contenuti della Galleria Virtuale su Mafia e Antimafia insieme a Libera e Rai Teche ed una docufiction che vede nei panni di Joe Petrosino il famoso attore Andrea Tidona.