REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEL RIONE TERRA POZZUOLI - IX LOTTO

Inviato il 19/04/2020 | di ilaoggi

Descrizione

Il lavoro di monitoraggio del nostro team riguarda i fondi stanziati dalla Comunità europea per la riqualificazione del Rione Terra, nucleo antico della città di Pozzuoli.
Nello specifico noi ci occupiamo dei più di 30 milioni previsti per il recupero del lotto IX: i lavori dovevano terminare nel 2017, ma, a grazie ad interviste fatte ad abitanti del territorio e soprattutto all'assessore all'urbanistica del Comune di Pozzuoli, è emerso che, per problemi di varia natura, è stato necessario procedere con maggiore lentezza. Ad oggi infatti sono stati stanziati il 75% dell'intera somma prevista.
Il nostro lavoro riguarda l'analisi dei dati relativi allo stanziamento e soprattutto allo stato di avanzamento dei lavori al termine dei quali il Comune di Pozzuoli valuterà definitivamente come restituire ai cittadini flegrei l'intera area al fine di renderla non solo un sito fruibile a chi abita nel comune, ma soprattutto un luogo di grande valore culturale, che attragga locali e non.
Al recupero e alla valorizzazione deve infatti seguire una attività del Comune mirata a rendere il Rione Terra il perno intorno al quale far ruotare la cultura, ma anche l'economia dell'area flegrea.

Valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali, trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l'attrattività, anche turistica, del territorio, migliorare la qualità della vita dei residenti e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile

Avanzamento

Grazie alle interviste fatte a vari soggetti e grazie ad alcune indagini sul territorio è emerso che i lavori sono quasi terminati. Il Rione Terra, nei suoi vari lotti, risulta quasi tutto messo in sicurezza e fruibile in attesa di essere restituito al Comune di Pozzuoli. Il costo pubblico previsto all'inizio del progetto, in data 16 luglio 2012, dall'Unione Europea era di circa 30 milioni. Ad oggi sono stati effettuati pagamenti di circa 25 milioni, circa il 75% totale. I lavori infatti sono andati a rilento rispetto alle aspettative che prevedevano la fine nel 2017, ma i soggetti intervistati hanno dichiarato che, oltre ai problemi logistici, il ritardo è stato dovuto al lungo contenzioso, chiuso solo quest'anno, con le 38 famiglie che abitavano il Rione Terra e che furono sfollate a seguito del bradisismo nel 1970. Conclusi definitivamente i lavori, la vera domanda sarà come sfruttare e riqualificare il sito dato che il Comune ha deliberato sul diradamento funzionale non abbattendo gli edifici, che però non saranno nuovamente resi abitativi. Pertanto si deciderà sulla funzione del sito che potrebbe essere di tipo commerciale, come punto di raccordo con il porto di Napoli, o turistico tenendo conto dell'enorme patrimonio archeologico del Rione.
Non si deve sottovalutare infatti che, già da qualche anno, è stato riaperto e reso fruibile al pubblico il Duomo di Pozzuoli, luogo di incredibile valore storico-artistico.

Risultati

Punti di debolezza

Una debolezza riscontrata riguarda il ritardo dei lavori: questi dovevano infatti terminare nel 2017, ma, ad oggi, risultano non del tutto ultimati. Inoltre non è ancora chiaro, terminato il recupero, come avverrà la valorizzazione del sito e quale sarà l'effettiva riqualificazione.

Punti di forza

Un punto di forza significativo per noi nel progetto è stato la scelta di stanziare una cifra così alta per la riqualificazione di un sito particolarmente rilevante dal punto di vista culturale e che è stato così tristemente sottratto ai suoi abitanti a causa della violenza del bradisismo del 1970.
Il Rione Terra è storicamente uno dei siti più antichi dell'area flegrea e scegliere di riportarlo alla sua originaria bellezza restituendolo ai cittadini puteali è per noi, che abitiamo a Pozzuoli, o comunque nella zona, particolarmente importante.

Rischi

Un rischio che riguarda il progetto del Rione Terra potrebbe essere una scarsa efficacia del lavoro effettuato: bisognerà infatti garantire, dopo uno stanziamento così elevato in termini economici, che il sito diventi non solo centrale dell'intera area, ma che possa anche essere propulsivo dell'intera economia locale.

Soluzioni e Idee

Sicuramente ci piacerebbe che il sito possa essere restituito ai cittadini puteolani e che diventi un luogo dove poter anche solo passeggiare ammirando i resti archeologici dell'antica città e godendo della stupenda vista sul mare. Sarebbe bello poter sfruttare l'area per attività all'aria aperta magari anche con la realizzazione di una pista ciclabile. Indubbiamente sarà necessario creare molta sinergia con le amministrazioni locali, ma anche con le associazioni del territorio.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i referenti politici

Sono stati intervistati cittadini puteolani della zona limitrofa che hanno potuto documentare lo stato di avanzamento dei lavori nel corso degli anni. Inoltre abbiamo potuto incontrare anche Roberto Gerundo, assessore all'urbanistica del Comune di Pozzuoli che ci ha raccontato il problema con lo sfollamento dal Rione delle famiglie. Inoltre, avendolo progettato in prima persona, ci ha spiegato il concetto del diradamento funzionale.
Oltre le interviste ci siamo documentati presso l'Emeroteca di Napoli attraverso la lettura di articoli di giornale risalenti al 1970, anno del bradisismo.

Domande principali

Qual è il principale motivo del ritardo dei lavori?
Quale sarà la destinazione finale del Rione Terra?

Risposte principali

I soggetti intervistati hanno sostenuto che il ritardo dei lavori è stato dovuto principalmente a problemi di tipo burocratico: il sito infatti è un sito monitorato dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali e quindi ogni step è stato soggetto al controllo per assicurare che i lavori non danneggiassero il bene archeologico.