REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
SCUOLA 'ARVALIA' - INTERVENTO: IMPIANTO SOLARE FV

Inviato il 7/03/2018 | di Green Power

Descrizione

Il Team Green Power dell’IIS Via dei Papareschi di Roma sta monitorando il progetto dell’impianto fotovoltaico sul tetto della scuola primaria comunale romana “Arvalia”.
Per inquadrare correttamente l’idea del progetto in esame, è opportuno delineare lo scenario ambientale globale in cui si colloca.
A tale proposito, il Piano di Attuazione del Piano Energetico Regionale del Lazio (PER) (Proposta di Deliberazione n. 70 del 23/07/2008) è stato elaborato per recepire specifiche direttive europee, e per definire una serie di strategie volte al raggiungimento dell’obiettivo strategico europeo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020. Questo obiettivo ha comportato un insieme di azioni prioritarie e di relative strategie che riguardano l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, le tecnologie energetiche.
Dall’analisi del piano di attuazione del PER emerge chiaro che nel 2006, nel Lazio, erano presenti fonti di energia fotovoltaica molto basse e al fine di promuovere le energie rinnovabili, soprattutto quelle di fonte solare, la Regione Lazio decideva di incentivare le iniziative in questo settore, in base alle direttive europee.
E’ opportuno premettere che il Programma Operativo Regionale (di seguito POR) FESR Lazio 2007-2013 è il documento di programmazione per l’utilizzo dei fondi strutturali europei, integrati da quelli statali e regionali, che permette di attuare le politiche per favorire la crescita armonica e sostenibile del territorio. Nello specifico, relativamente all’attività II.1 (Promozione dell’efficienza energetica e della produzione di energie rinnovabili), la Regione Lazio pubblicava sul BURL n. 18 del 14/05/2009 (Supplemento ordinario n. 77) il seguente avviso per migliorare l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, soprattutto quelli scolastici:“Avviso pubblico per il Sostegno alla realizzazione di impianti solari nelle strutture e nelle componenti edilizie. Il contributo concesso risulta nella misura dell’80% dell’investimento ammissibile per interventi su strutture scolastiche (tipologia a); per la copertura della rimanente parte dell’investimento il beneficiario potrà avvalersi di risorse finanziarie proprie o di capitali privati mediante operazioni di finanziamento tramite terzi (FTT). Gli interventi ammessi al contributo, tramite Sviluppo Lazio, sono: a.) L’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica di potenza nominale non superiore a 200 kWp e che comportino un investimento complessivo non inferiore a 100.000 euro, collegati alla rete di distribuzione….”
In tale contesto, il Comune di Roma, nel 2009, presentava il progetto dell’impianto fotovoltaico sul tetto della scuola Arvalia, tramite Sviluppo Lazio quale Attuatore, al fine di ottenere il finanziamento europeo per riqualificare dal punto di vista energetico l’edificio scolastico e contribuire al raggiungimento degli obiettivi regionali generali.

E’ importante sottolineare le difficoltà oggettive rilevate dalla Regione Lazio nella concessione dei contributi europei.Infatti, Il RAE del 2011 riporta quanto segue “ … nel corso del 2011 è maturata la decisione di riconsiderare la definizione originaria del Programma in riferimento ad alcune policy. Le motivazioni alla base di tale scelta sono state sostanzialmente due: 1) le difficoltà attuative del POR manifestatesi in modo dirompente durante la prima fase della programmazione; 2) il dispiegarsi degli effetti che la più acuta recessione del dopoguerra ha prodotto sul territorio regionale.”Sviluppo Lazio, con nota n.8112 del 13/05/2011, comunicava a Roma Capitale, Dipartimento SIMU, che il contributo concesso risultava ridotto al 60% del costo ammissibile. Questa riduzione è stata conseguenza della normativa sulle energie rinnovabili, come da Decreto MISE 06/08/2010 che prevedeva la cumulabilità della tariffa incentivante (conto energia) con altri contributi, fino al 60% per impianti realizzati su strutture scolastiche.
Con Determinazione Dirigenziale del 07/05/2012 n. A04139 (Regione Lazio), pubblicata sul BURL n. 18 – Parte Terza del 14/05/2012 sono stati pubblicati gli elenchi delle domande ammesse e di quelle non ammesse. Dei 170 progetti pervenuti, sono stati ammessi a finanziamento 141, fra i quali l’impianto fotovoltaico della scuola romana Arvalia (e non solo), contraddistinto dal codice progetto A0009P0069 presente nell’Allegato 1 del BURL citato.

Successivamente, Sviluppo Lazio richiedeva al Dipartimento SIMU di Roma Capitale una formale richiesta di atti di impegno e relativo cronoprogramma, come emerge anche dalla Relazione Annuale dell’Esecuzione (RAE) 2012, relativa all’Asse II.1.
“Asse II – Ambiente e prevenzione dei rischi. Continua la crescita delle fonti rinnovabili nell’ambito della produzione e del consumo dell’energia elettrica: in particolare, e nonostante i livelli medi del Lazio si confermino ancora inferiori a quelli medi nazionali, la quota di consumi elettrici coperta da fonti rinnovabili ha evidenziato una forte crescita nel 2011, quando ha toccato il 5,2% (contro l’1,9% del 2010)…..…A maggio 2012 è stata notificata la concessione del contributo, sono stati trasmessi gli atti d’impegno e gli schemi di crono-programma. A seguito di riunioni con i beneficiari sono emerse alcune problematiche per la realizzazione degli interventi riconducibili alla distanza temporale intercorsa tra la presentazione della domanda (2009) e la realizzazione degli interventi (2012)…”A seguito della richiesta formale da parte di Sviluppo Lazio al Dipartimento SIMU di Roma Capitale di atti di impegno e relativo cronoprogramma, il Comune di Roma, con Delibera Capitolina n. 228 del 27/07/2012, poneva all’approvazione i progetti preliminari degli impianti fotovoltaici ammessi al finanziamento per avviare la procedura di bando pubblico per l’affidamento della concessione di 10 impianti fotovoltaici (fra i quali Arvalia) per reperire sul mercato il 40% della spesa occorrente a copertura dell’intero importo dei progetti.La realizzazione dell’impianto fotovoltaico della scuola Arvalia, unitamente agli altri 9 edifici scolastici, avrebbe permesso il vantaggio sociale di una minore emissione di CO2 nell’atmosfera, oltre al vantaggio economico per l’Amministrazione derivante dall’energia prodotta, prevista in parte in autoconsumo per far fronte a parte del fabbisogno di ogni edificio scolastico.
Per questo motivo, Roma Capitale ha indetto nel 2013 una gara d’appalto per affidare la concessione per la progettazione esecutiva, la costruzione, la gestione e la manutenzione di impianti fotovoltaici da installarsi su 10 edifici scolastici, tra i quali rientra la scuola comunale Arvalia.Gli impianti fotovoltaici, fra i quali quello della scuola Arvalia, sarebbero stati affidati a privati in concessione per 20 anni, con l’onere economico e tecnico della progettazione e realizzazione degli stessi impianti ma con il diritto alla gestione funzionale e allo sfruttamento economico delle opere realizzate.
In altri termini, a fronte di progettazione esecutiva e realizzazione degli impianti, l’assegnatario della gara avrebbe ottenuto vantaggi finanziari derivanti dalla vendita dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici affidati attraverso tariffe di vendita previste dal Conto Energia, in vigore a quella data. L’avviso della gara d’appalto descritta è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 5° Serie Speciale – Contratti Pubblici n. 42 del 10/04/2013.
L’aggiudicazione della concessione è avvenuta il 18/11/2015, con determina n. 1449, conferendo l’incarico alla ditta BE Solar, come indicato nel documento SIMU del 30/05/2016, Roma Capitale Protocollo 67846, contraddistinto dal Codice Identificativo Gara (CIG) 4879922F03.
 Gli indicatori utilizzati per la valutazione del progetto sono i seguenti:INDICATORE PREVISTA EFFETTIVA• riduzioni delle emissioni di gas (CO2) 33900 50902• potenza elettrica addizionali da fonti rinnovabili 55 82 • numero di posti di lavoro creati 0 0 • potenza installata oggetto di intervento 55 82 Le tempistiche che hanno caratterizzato le fasi procedurali del progetto Arvalia, nell’ambito della Regione Lazio, sono le seguenti:Fase Inizio Previsto Inizio effettivo Fine prevista Fine effettiva Studio di fattibilità 25/05/2012 25/05/2012 25/05/2012 25/05/2012Progettazione preliminare 25/05/2012 25/05/2012 21/11/2012 27/07/2012Progettazione definitiva 25/05/2012 27/07/2012 21/11/2012 25/02/2013Progettazione esecutiva 25/05/2012 18/11/2015 21/11/2012 18/11/2015Esecuzione lavori 21/11/2012 26/11/2015 20/05/2013 21/12/2015Collaudo 05/04/2013 21/12/2015 20/05/2013 21/12/2015Chiusura intervento 20/05/2013 31/05/2016 18/08/2013 31/05/2016Funzionalità 20/05/2013 26/04/2016 18/08/2013 26/04/2016
Il progetto è stato autorizzato, in fase previsionale, nel 2012 ad un finanziamento di 371.319,00 €, di cui 222.671,436 € con fondi europei della Programmazione 2007-2013 pari al 60% del costo ammissibile. In fase di consuntivo, la situazione è stata la seguente:Anno Realizzato 2012 € 832,00 2013 € 4.774,66 2014 € 2.608,32 2015 € 273.453,14TOTALE € 281.668,12di cui 138.650,37 € concessi come pagamenti effettuati a fronte di spese ammissibili concentrati essenzialmente nel 2016.

Avanzamento

Il progetto è stato affidato alla ditta Be Solar con un contratto FTT misto (finanziamento da fondi europei + Finanziamento Tramite Terzi con ditta che ha realizzato e gestisce l’opera per 20 anni).
L’impianto è stato realizzato con moduli in silicio policristallino che abbinano ad una buona resa energetica (η circa 15%) un minor costo unitario, costo che con la sopravvenuta grid parity è andato via via calando nel periodo di avanzamento del programma che, a parità di costi, ha consentito di realizzare un impianto più potente rispetto alla previsione. La potenza complessiva dell’impianto fotovoltaico della scuola Arvalia, inizialmente prevista di 55 kW, è di circa 82 KW, a seguito di quanto detto in precedenza, ed è uno dei più potenti fra gli impianti realizzati sui tetti di edifici scolastici comunali.
L’impianto è collegato alla rete elettrica tramite un dispositivo chiamato INVERTER che trasforma la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata utilizzata nella rete elettrica nazionale.

Risultati

Il progetto è concluso ed il suo risultato è la presenza di un impianto fotovoltaico sul tetto della scuola "Arvalia" che produce energia elettrica che in parte è consumata dalla scuola stessa, poiché il contatore rappresenta un “centro stella” tra la linea di rete, la linea della scuola e la linea del fotovoltaico, come ha riferito il Direttore dei Lavori durante l’intervista. La parte restante dell’energia prodotta ma non consumata è immessa nella rete nazionale. In assenza di funzionamento dell’impianto fotovoltaico, la scuola attinge dalla rete nazionale.
La proprietà dell’impianto è di Roma Capitale, la manutenzione dell’impianto è affidata alla ditta BeSolar per 20 anni, che ha finanziato in quota parte la realizzazione dell’impianto stesso, e si distingue in:
• Ordinaria, con pulizia dei pannelli per consentire la loro efficienza energetica ed evitare sporcizia e calcare che potrebbero ridurre la produzione di energia elettrica e controllo elettrico dei vari quadri
• Straordinaria: fra i vari componenti che necessitano di attenzione rientra l’INVERTER che ha un tempo di vita inferiore ai pannelli fotovoltaici.

Non sono stati previsti componenti di accumulo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico (batterie), e questa situazione implica che, in caso di mancanza di energia elettrica nella zona, anche la scuola risulta mancante di energia elettrica. Roma Capitale si avvale del servizio denominato Scambio sul Posto, offerto dal Gestore Servizi Energetici (GSE), che è una particolare forma di valorizzazione economica dell’energia immessa in rete.

Non ci è stata data la possibilità di verificare la tipologia di contratto in essere con l'aggiudicatario e capire in cosa consista il suo vantaggio economico, dal momento che non sono più applicabili le tariffe vantaggiose di vendita dell'energia prodotta. Non è stato possibile verificare il vantaggio economico della scuola poiché non abbiamo avuto accesso alle bollette elettriche per poter fare un’analisi corretta del risparmio ottenuto.

Punti di debolezza

Il progetto dell'impianto fotovoltaico della scuola
"Arvalia" non ha previsto componenti di sicurezza dell’energia
prodotta (batterie) e questa situazione implica una mancata autonomia
energetica della scuola stessa.

In seconda analisi, non abbiamo rilevato la presenza di un impianto
antintrusione con trasmissione remota degli allarmi dal momento che non è stato
inserito nel conto economico previsionale. L’esposizione al rischio di furti è
molto alta, data anche la limitata altezza del tetto che risulta facilmente
raggiungibile, senza contare la conseguente perdita finanziaria derivante dalla
mancata vendita di energia.

L'iter burocratico che ha
accompagnato il progetto esaminato è risultato lungo e complesso determinando
un tempo considerevole nel compimento delle opere.

Punti di forza

La longevità
dell’impianto che, nel complesso, ha lunga vita, anche 30 anni, se gestita con
una buona manutenzione, consentendo così di assicurare un risparmio energetico
di lunga durata.

L’utilizzo di materiali riciclabili rende l’impianto ecosostenibile. Infatti, l’impianto in
esame è formato da pannelli fotovoltaici che sono essenzialmente composti da
silicio, vetro e alluminio per i grigliati che li sostengono. Sono tutti
materiali riciclabili senza alcuna difficoltà e a costo limitato. Lo
smaltimento spetta ai produttori che hanno costituito cooperative di riciclo
come PV cycle.

Rischi

Abbiamo
rilevato la presenza di infiltrazioni di acqua nei soffitti sottostanti il
terrazzo sul quale sono stati installati i pannelli fotovoltaici ed abbiamo
chiesto al Direttore dei Lavori (DL) chi si dovrebbe occupare di questa
problematica.

Il DL ha riferito che al momento della realizzazione
dell’impianto non era prevista una nuova impermeabilizzazione della
pavimentazione del piano terrazzato che non è stata eseguita. Le strutture
metalliche che sorreggono i pannelli NON sono state ancorate al solaio ma
opportunamente zavorrate proprio per evitare di forare lo strato
impermeabilizzante. Per stabilire a chi spetti la manutenzione della superficie
su cui poggia il campo fotovoltaico occorre verificarlo sul contratto. Per
rimuovere l’infiltrazione, occorrerà individuare l’area interessata e rimuovere
i pannelli con posizionamento adeguato di nuova guaina isolante. In questi
casi, ci dovrà essere un fermo della sezione dell’impianto con ovvia perdita di
parte della produzione di energia.

Soluzioni e Idee

Dall'indagine effettuata è emerso
che il sistema non dà autonomia energetica alla scuola. Sarebbe auspicabile
dotare di batterie di accumulo energia elettrica prodotta dall'impianto in modo
che la scuola possa essere completamente autosufficiente anche in caso di black
out. E’ implicito che occorrerebbe analizzare i benefici ed i costi da
sostenere per poter valutare positivamente l’eventuale intervento.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Abbiamo avuto l’opportunità di effettuare diversi
incontri per approfondire il progetto monitorato. Le persone intervistate sono
state diverse.


Sig.ra Vilma Cassina -
Coordinatrice di plesso scuola Primaria Arvalia. Abbiamo visitato
l'impianto fotovoltaico situato sul tetto della scuola in Via Monte delle
Capre, 39 – 00148 Roma per verificare lo stato dell'arte del progetto.
Ing. Giuseppe Morgante -
Direttore dei Lavori dell'impianto fotovoltaico – Abbiamo avuto
l’opportunità di incontrare il tecnico professionista presso la nostra
scuola in data 07/03/2018 per approfondire le problematiche di
realizzazione dell’impianto.
Dott.ssa Manuela
Giordano – Lazio Innova – Assistenza Tecnica della Regione
relativamente al monitoraggio dei fondi europei per verificare l’iter
burocratico del progetto e contestualizzare lo scenario globale – Incontro
del 19/03/2018

Domande principali


DOMANDA 1) Che beneficio ha la scuola “Arvalia” dalla presenza dell’impianto? Ha un risparmio economico rilevabile dalle bollette energetiche? (Vilma Cassina, Coordinatrice di plesso scuola Primaria Arvalia)DOMANDA 2) Quali difficoltà sono state incontrate durante la fase di realizzazione dell’impianto? (Ing. Giuseppe Morgante, Direttore dei Lavori dell'impianto fotovoltaico)DOMANDA 3) Quale importanza riveste il monitoraggio nei progetti finanziati e nello specifico in quello del fotovoltaico sulla scuola Arvalia? Quale vantaggio ha avuto la ditta appaltatrice dei lavori? (Dott.ssa Giordano - Lazio Innova – Assistenza Tecnica della Regione relativamente al monitoraggio dei fondi europei )

Risposte principali





RISPOSTA 1) Non si hanno evidenze effettive del beneficio avuto
dalla presenza dell’impianto dal momento che la dirigenza non si occupa di tali
questioni che sono di pertinenza comunale. Purtroppo, la scuola non ha la possibilità di far visionare
le bollette elettriche nè di dare informazioni riguardanti la manutenzione
dell'impianto fotovoltaico, in quanto di pertinenza del Comune di Roma. Le
uniche evidenze sono rilevabili dalla targa e dal contabilizzatore presente
all’ingresso della scuola, dai quali si deduce che l’impianto è stato
finanziato con fondi europei e rilevare la ditta che ha realizzato l’impianto,
Ditta Be Solar. (Sig.ra Vilma Cassina)

RISPOSTA 2: Le problematiche sono state
essenzialmente legate a questioni amministrative per l’iter burocratico durato
vari anni. Infatti, nel 2012 è stata pubblicata l’assegnazione effettiva del
finanziamento previsto, dopodiché anche l’iter burocratico comunale per la
stesura e pubblicazione del bando e per l’assegnazione dei lavori ha fatto
slittare ulteriormente l’inizio dei lavori. In questo periodo di tempo, a
seguito dello sviluppo della tecnologia, i costi dell’impianto previsti nel
2009 hanno subito variazioni tali da poter realizzare, a parità di costi, un
impianto con potenza di picco quasi raddoppiata. (Ing. Giuseppe Morgante, Direttore dei Lavori)

RISPOSTA 3) Il monitoraggio dei fondi europei assegnati alle
amministrazioni pubbliche è fondamentale per misurare l’effetto
dell’investimento eseguito in termini di risparmio energetico. Obiettivo dei
fondi interessati alla sostenibilità è di migliorare l’efficienza energetica
nella pubblica amministrazione e quindi per monitorare se l’investimento
effettuato abbia avuto concretezza occorre verificare il consumo dell’energia
elettrica della scuola e confrontare il risparmio generato dall’investimento a
lungo termine. Il monitoraggio di un pubblico investimento è una valutazione di
costi-benefici in termini di risparmio economico ed efficienza energetica a
lungo termine. Nel caso Arvalia, la scelta di un investimento in pannelli
policristallini, anche se hanno un rendimento energetico inferiore, è stata perseguita
per durare nel tempo e garantire un risparmio economico di lungo respiro. Per
capire se c’è stato un risparmio energetico occorrerebbe analizzare le bollette
elettriche prima e dopo e verificare che ci sia effettivamente un risparmio
economico ed energetico.

La ditta appaltatrice non ha usufruito delle tariffe agevolate previste
nel Conto Energia, poiché alla data di messa in esercizio non erano più
consentite. Avrà un guadagno sulla gestione e manutenzione, ordinaria e
straordinaria, che le è stata assicurata per 20 anni, anche se l’impianto
rimane di proprietà di Roma Capitale. (Dott.ssa Giordano, Lazio Innova – Assistenza Tecnica della Regione
relativamente al monitoraggio dei fondi europei)