REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Lavori di Ricostruzione dell'Acquedotto Montescuro Ovest per un impiego sostenibile della risorsa idrica nella Sicilia Occidentale.

Inviato il 24/02/2018 | di La Grande Sete | @AcquaUn

Descrizione

Il progetto che abbiamo sottoposto a monitoraggio civico e' il Grande Progetto " Lavori di Ricostruzione dell’Acquedotto Montescuro Ovest" finalizzato a rendere più efficace ed efficiente l’approvvigionamento idrico in Sicilia occidentale. L’opera , oggi conclusa, ha interessato le 3 province di Agrigento, Palermo e Trapani e ben 24 comuni, tra i quali anche la nostra città di Salemi, con un bacino di utenza di circa 290.000 abitanti. L' area era servita da un’infrastruttura idrica carente, obsoleta e caratterizzata dalla presenza di disservizi e dispersioni nell'erogazione. L' intervento ha permesso di realizzare due direttrici di erogazione idrica: il ramo basso che segue il vecchio tracciato dell’acquedotto costruito negli anni venti (quindi intervento di ripristino di una linea idrica usurata dal tempo) e quello alto, ancora da collaudare, consistente in una nuova linea che convoglierà le acque del potabilizzatore di Sambuca e parte di quelle delle sorgenti dei monti Sicani per le utenze del basso trapanese e dei comuni di Alcamo, Salemi e Castellammare. Il progetto definitivo dei lavori è stato approvato il 21 dicembre 2005 dalla Commissione Regionale Lavori Pubblici e il 10 gennaio 2006 dal Commissario Delegato per l'Emergenza Idrica. Il progetto esecutivo è stato approvato l'11 marzo 2009. La copertura finanziaria del progetto, il cui costo complessivo è stato di 75,9 milioni di euro, è avvenuta con il finanziamento POR -FESR 2007/2013 e con altri finanziamenti pubblici . Il progetto rientra nell'asse 2 del Piano Operativo, ovvero" l'uso efficiente delle risorse naturali" con l'obiettivo di accrescere la capacità di offerta, la qualità e l'efficienza del servizio idrico, la difesa del suolo e la prevenzione dei rischi naturali.

Avanzamento

I lavori di ricostruzione sono stati ultimati l'11 Aprile del 2017 presso la centrale di sollevamento Torretta a Fulgatore, in provincia di Trapani, con l'inaugurazione del nuovo Acquedotto Montescuro Ovest alla presenza del Governatore Rosario Crocetta e del Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. Il progetto si è concluso con un ritardo di 5 anni a causa di imprevisti legali. L’acquedotto fornirà acqua potabile alle provincie di Trapani, parte di Agrigento e Palermo.L' opera realizzata ripristina la vecchia conduttura Montescuro ovest, ormai deteriorata, con nuove tubature di acciaio e tecnologie di erogazione all'avanguardia e a breve sostituirà il funzionamento del dissalatore di Nubia che ha costi energetici elevatissimi.

Risultati

I principali risultati ottenuti si possono così sintetizzare:a) annullamento delle perdite (old system 30%) (new system 2-3%);b) recupero della risorsa idrica precedentemente dispersa : 4.200.000 mc/anno;c) spegnimento dell'impianto di dissalazione di c.da Nubia a Trapani con un risparmio di costi a carico della Regione Sicilia(collettività) pari a 17M€/anno,una riduzione di CO2 equivalente (carbon footprint) pari a 1,5 KgCO2/mcH2O (recupero per l'ambiente) ed un aumento della qualità della risorsa distribuita (da acqua dissalata ad uso di fonti convenzionali);d) annullamento dei costi di manutenzione;e) riduzione dei disservizi causati da guasti a condotte ed impianti ; rimane solamente una piccola casistica definita "fisiologica";f) protezione delle caratteristiche qualitative dell'acqua immessa in rete e poi distribuita grazie all'utilizzo di materiali e tecnologie all'avanguardia;g) aumento della capacità rispetto al vecchio sistema : +35% della possibilità di veicolazione della risorsa in termini di portata

Punti di debolezza

La debolezza principale nella realizzazione del progetto si riconduce alla
limitata capacità dell'infrastruttura per un eventuale inserimento di nuove
fonti idriche sul ramo Alto.In generale, l'utente finale non registra un beneficio dalla realizzazione
del nuovo acquedotto in quanto le reti di distribuzione a livello comunale sono
ancora obsolete e mal gestite.

Punti di forza

Il progetto ha permesso la realizzazione di un sistema a basso contenuto energetico consentendo una riduzione non indifferente in termini di costo energetico annuo;inoltre la realizzazione di un sistema duraturo che utilizza materiali di elevata qualità e sistemi costruttivi di altra protezione per le infrastrutture.L'infrastruttura presenta un elevato contenuto tecnologico poichè si avvale di un sistema di monitoraggio in real time e di un sistema di controllo a distanza.Permette, inoltre, il soddisfacimento della domanda (fabbisogno idrico) superiore del 60% rispetto al consumo medio annuo.L'acquedotto di nuova realizzazione permette, infine, l'interconnessione con i grandi adduttori esistenti nella provincia di Trapani (Acquedotto Bresciana, Acquedotto Dammusi- Trapani, Acquedotto Dissalata da Nubia) per l'aumento della resilienza del sistema di approvvigionamento della provincia di Trapani.

Rischi

L'unico rischio ad oggi prevedibile concerne un'eventuale riduzione od assenza di finanziamenti per le manutenzioni ordinarie e/o straordinarie che l'infrastruttura richiederà nel tempo.

Soluzioni e Idee

Le soluzioni migliorative che vengono auspicate sono:a) la realizzazione di un'interconnessione con l’acquedotto Bresciana per il potenziamento della capacità di approvvigionamento delle isole di Favignana e Levanzo (realizzazione entro giugno 2018);b) la costruzione della bretella per l’alimentazione dei comuni di Mazara del Vallo, Marsala e Petrosino per la risoluzione definitiva dei problemi di approvvigionamento di questi comuni, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo (previsione realizzazione entro 2021);c) la costruzione di un nuovo impianto di Potabilizzazione presso l’invaso Rubino ed interconnessione con il nuovo acquedotto per l’introduzione nel sistema di nuove risorse (previsione realizzazione entro 2021);d) la costruzione di un nuovo impianto di Potabilizzazione presso l’invaso Paceco e l' interconnessione con il nuovo acquedotto per l’introduzione nel sistema di nuove risorse (previsione realizzazione entro 2023).

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Abbiamo intervistato diversi responsabili e gestori del progetto: Ing. Mario Cassarà dell’Assessorato Regionale dell’energia e dei servizi e di pubblica utilità – Dipartimento dell’acqua dei rifiuti-Ing. Massimo Burruano, Direttore Operativo di SiciliAcque S.p.A.Arch. Giuseppe Maniscalco,Ispettore di Cantiere al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzioneIng. Giandomenico Ponzò Direttore Girgenti Acque S.p.A. Servizio Idrico Integrato.Tutti hanno dato grande disponibilità e hanno mostrato sensibilità nel sostenerci nel monitoraggio del progetto. Il loro contributo non è mai stato banale e ci ha permesso di cogliere alcune problematiche tecniche che senza la loro disamina avremmo faticato a comprendere.Inoltre un sondaggio on-line ci ha permesso di valutare l'impatto dell'opera sui fruitori finali, nel nostro caso i cittadini del comune di Salemi.

Domande principali

1) Quali sono stati i principali inconvenienti e/o disagi incontrati durante l'esecuzione del progetto? (Architetto Giuseppe Maniscalco Ispettore di Cantiere al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione);2) Quali sono le ragioni che inducono le amministrazioni comunali alle turnazioni nell'erogazione della risorsa idrica?(Ingegnere Giandomenico Ponzò Direttore Girgenti Acque S.p.A. Servizio Idrico Integrato);3) Ritiene che gli obiettivi che vi proponevate con la creazione dell'infrastruttura ambientale "Acquedotto Montescuro Ovest" siano stati raggiunti? (Ing. Massimo Burruano, Direttore Operativo di SiciliAcque S.p.A).

Risposte principali

1) Gli inconvenienti sono stati numerosi. Alcuni riconducibili a ragioni burocratiche come i ritardi dell'Eas, ente di gestione locale, nel concederci le autorizzazioni necessarie al passaggio delle tubazioni da un comune all'altro. Inoltre, spesso, dovevamo sospendere i lavori in alcune zone caratterizzate da intemperie e nell'arco della stessa giornata spostarci in altre nelle quali le condizioni meteo erano più clementi.E' stato necessario apportare anche delle varianti al progetto poichè vi sono stati dei problemi riguardanti il rifiuto di alcuni proprietari all'esproprio per pubblica utilità. Non ultimo lo sconforto del team di lavoro quando i lavori sono stati sospesi per vicende giudiziarie fortunatamente poi risolte.2) La motivazione principale per cui i Comuni non effettuano l'erogazione idrica continua non è da ricondurre alla carenza d'acqua erogata dall'acquedotto Montescuro Ovest, quanto alla presenza di reti idriche comunali colabrado che disperdono ogni volta fino al 60/70 % di quanto erogato. Si preferisce allora ricorrere alle turnazioni per ridurre al minimo le dispersioni di acqua che sarebbero notevoli qualora si provvedesse a fornire il servizio idrico quotidianamente. Sarebbe auspicabile che tutti i cittadini provvedessero al pagamento delle bollette, spesso insolute, e ad una tariffazione tale da investire nella manutenzione e nell'ammodernamento degli impianti . Questa però risulterebbe una scelta politica impopolare. Per questo si preferisce provvedere alle turnazioni ed accantonare il problema anzichè estirparlo alla radice. Il regolare pagamento dell'acqua permetterebbe all'utenza di comprenderne il reale valore evitandone gli sprechi e provvedendo ad un uso razionale.3) Quasi tutti gli obiettivi generali e specifici sono stati raggiunti. In particolare l'infrastruttura realizzata è a basso contenuto energetico e ciò permette un contenimento dei costi. E' una struttura destinata a durare nel tempo grazie all'elevata qualità dei materiali impiegati e di grande affidabilità per ciò che attiene la messa in sicurezza grazie ad un sistema di monitoraggio in real time e di controllo a distanza. L'opera ha permesso, inoltre, di ridurre le perdite e recuperare le risorse idriche precedentemente disperse e di soddisfare un fabbisogno idrico sempre più elevato. E' stata realizzata l'interconnessione dell'Acquedotto Montescuro Ovest con gli altri adduttori presenti nella provincia di Trapani per migliorarne il relativo approvvigionamento idrico delle comunità stanziate.