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REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Riqualificazione Porte del Centro Storico di Cirò

Inviato il 20/02/2020 | di LilioTeam | @lilioteam

Descrizione

Il progetto monitorato è la Riqualifazione delle Porte del centro storico di Cirò, un paese calabrese di origini antichissime, che risalgono all'Alto Medioevo, quando Ypsicron, poi denominata Cirò, costituiva uno snodo strategico lungo una delle vie di transumanza, che congiungevano il mar Ionio alle montagne della Sila. L'attuale centro storico presenta una struttura voluta, agli inizi del Cinquecento, dai feudatari Carafa, ed è circondata da una cinta muraria, che permetteva l'accesso al borgo attraverso quattro porte: Porta Mavilia, Porta Cacovia, Porta Scezzari ed, infine, Porta Falcone. Porta Mavilia sorgeva all'inizio di quello che oggi è l'attuale corso Lilio; Porta Scezzari, secondo fonti attendibili, fu realizzata tra il XII e il XIII sec. d. C., quando l'abitato contava mille abitanti, e fu chiamata così per via di uno scontro avvenuto in passato con i soldati svizzeri. Mentre Porta Cacovia fu costruita in epoca successiva, fra il XIII e XIV sec. d.C. Infine, Porta Falcone che costituisce un mistero al quale gli abitanti di Cirò ed insigni studiosi non sanno dare una risposta. Probabilmente sorgeva nella parte bassa del paese, in prossimità del quartiere ebraico. La nostra scelta è ricaduta sul progetto delle quattro Porte, in quanto sono un po' il simbolo del piccolo borgo, esiste infatti, un'associazione culturale denominata Quattro Porte.
La Riqualificazione delle Porte del Centro Storico di Cirò è un progetto portato avanti dal Comune dal 2011 e non ancora concluso. L'obiettivo principale era quello di riportare le porte urbiche al loro antico splendore, per ridar vita ad un borgo che si sta spopolando sempre di più.
Con i finanziamenti ottenuti, il Comune ha potuto ristrutturare la Porta Cacovia, porta Scezzari e Bastione Cannone, una torre a forma pentagonale, che fa parte della cinta muraria e che rappresenta una rarità, infatti, è uno dei dieci monumenti di architettura medievale di forma pentagonale presenti in Italia. Dopo la ristrutturazione, quest'ultimo è divenuto luogo di attrazione turistica per il suggestivo belvedere che esso offre.
La finalità principale del progetto finanziato con fondi POR CONV FERS Calabria 2007-2013, è quella di migliorare l'attrattività dei sistemi territoriali e risollevare l'economia, che non riesce a riprendersi dagli anni '80. Sino ad oggi, come abbiamo appreso dal sito di OpenCoesione, sono stati spesi 189.578,71 euro, ma la restante parte non è stata ancora erogata al Comune di Cirò, che ha dovuto finanziare il restauro di Bastione Cannone con fondi propri. Dunque, il progetto è fermo al 2014, anno in cui era prevista la sua definitiva conclusione.

Il progetto rientra in un piano più ampio che è quello di Riqualificazione del Centro Storico, per il quale il Comune di Cirò ha ottenuto €350.000, grazie all'approvazione del progetto "Borghi di Calabria" nel Gennaio 2020. Questi nuovi finanziamenti consentiranno di portare a termine la riqualificazione delle Porte, rimasta incompiuta a causa di un contenzioso, che il Comune ha dovuto affrontare con la ditta appaltatrice.

Avanzamento

Grazie alla nostra visita di monitoraggio, che abbiamo effettuato agli inizi di Febbraio, abbiamo effettivamente scoperto quello che è stato realizzato con i fondi POR. Delle quattro Porte, ne sono state restaurate solo due, Porta Cacovia, per la quale sono stati spesi 65.000,00 euro, con i quali è stata rifatta l'intera pavimentazione e l'arco della porta.
Mentre Porta Scezzari è stata ripulita con dei reagenti per riportare la pietra al suo stato originario, mentre, Porta Mavilia non è stata ricostruita, in quanto l'architetto Lo Petrone, Soprintendente ai beni culturali ed archeologici di Crotone, non ritiene sufficienti le fonti storiche che indicano l'ubicazione di tale Porta. Gran parte dei fondi sono stati spesi per il restauro di Bastione Cannone, del quale è stata recuperata la parte superiore lasciata all'incuria del tempo. E' stata, infatti, rifatta la pavimentazione in pietra, che probabilmente risaliva all'età arcaica, quando nell'antica Chone, odierna Cirò, convivevano le popolazioni indigene e i greci.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto monitorato non è concluso. Il finanziamento complessivo è stato di 237.848,72 euro e dopo quasi 6 anni, è fermo al 79% di avanzamento.Questa interruzione ci è stata spiegata dal sindaco di Cirò, l' avv. Francesco Paletta, che ci ha ricevuto nel palazzo comunale, giorno 21 Gennaio, dove abbiamo appreso che la Riqiualificazione delle Porte ha avuto un iter burrascoso, a causa di un contenzioso con la ditta appaltatrice Coiv di Cotronei. Così dopo aver ristrutturato Porta Cacovia e una parte di Bastione Cannone, il progetto si è fermato. Il Comune ha, dunque, completato i lavori di restauro di Bastione Cannone, affidando l'appalto ad un'altra ditta, la "Varano costruzioni Srl", e spendendo 30 mila euro che ancora non ha ricevuto dalla Regione.

Punti di debolezza

Dall' intervista fatta al sindaco , avv. Paletta Francesco ed al direttore tecnico del comune, l'architetto Luigi Critelli, siamo venuti a conoscenza che il POR era stato approvato con l'amministrazione regionale di Agazio Loiero, che aveva finanziato una serie di progetti per la riqualificazione dei centri storici, ma quando subentrò il governatore Scopelliti, questi decreti furono accantonati e il Comune di Cirò fu costretto a terminare i lavori di restauro con soldi propri. Ovviamente, l'ente attuatore ha fatto causa alla Regione, ma a tutt'oggi il Comune di Cirò non ha ricevuto la restante parte.

Punti di forza

Visitando sul posto Bastione Cannone, è stato possibile ammirare la bellezza di questa torre pentagonale, che permette di ammirare il paesaggio che si apre all'orizzonte, e che è diventata meta turistica di molti, soprattutto d'estate quando si presta all'organizzazione di eventi culturali ed enogastronomici del territorio. I lavori finanziati dal POR, hanno riportato alla luce sei antiche feritoie per i cannoni e tre per l'osservazione dei soldati, che avvistavano dall'alto l'arrivo dei nemici.Tali feritoie si trovavano ad una profondità di circa un metro e mezzo sotto rifiuti e cemento. L'intervento ha, inoltre, permesso di ricostruire i merli in pietra, che gli conferiscono il suo atavico splendore. Grazie a questo progetto, Cirò potrà fregiarsi di avere strutture fruibili al vasto turismo culturale.

Rischi

Il timore è che il ritardo dei finanziamenti , possa rinviare a lungo la ripresa dei lavori di restauro.

Soluzioni e Idee

L'amministrazione comunale dovrebbe valorizzare meglio Bastione Cannone, terminando al più presto i lavori di restauro della parte sottostante, che presenta un stato di degrado. Infatti, visitando la torre, abbiamo notato che la scala di accesso alla parte inferiore è poco sicura e l'interno della torre è pieno di detriti e calcinacci che risalgono al periodo dei lavori, vale a dire il 2014. Anche Porta Scezzari avrebbe bisogno di un ulteriore intervento, facendo le riprese da vicino, abbiamo notato che sopra la porta c'è un vano in cemento, che non è stato possibile demolire perché appartiene a soggetti privati.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Sono stati intervistati:
il sindaco, avv. Francesco Paletta,
il Direttore Tecnico del comune di Cirò, l'architetto Luigi Critelli;
l'architetto, Vittoria Giardino, che faceva parte di un team di cinque tecnici che hanno seguito la Riqualificazione delle Porte;
cittadini residenti nel borgo ed alcuni commercianti.

Domande principali

All'architetto Vittoria Giardino è stato chiesto:
1)Quanto è stato importante per Cirò ristrutturare le Porte da un punto di vista urbanistico?
2) Questo progetto rientra in un piano di intervento più esteso, quello dei Borghi di Calabria? Come intendete realizzarlo?
Al sindaco del comune di Cirò, avvocato Paletta Francesca è stato chiesto:
1)Quali sono le motivazioni che hanno spinto l'amministrazione comunale a mettere in atto questo progetto di Riqualificazione delle porte?
2) L'importo finanziato dall'U.E. era di 237.848,72 euro, ma sono stati spesi 189.578, 71 di euro. La restante parte è giunta al Comune o dev'essere ancora erogata?

Risposte principali

Risposte dell'architetto Vittoria Giardino:
1) Per quanto riguarda Ciró, possiamo dire che sta facendo passi da gigante anche grazie all’ Amministrazione e al sindaco che ci segue sempre, quindi siamo sempre in itinere nel cercare di valorizzare i beni che abbiamo nel nostro piccolo paese, che speriamo col tempo diventi una piccola bomboniera. A livello urbanistico ha avuto molta importanza, il restauro delle porte, perché si trova nel centro storico proprio nel fulcro, quello che era il paese originario, che va dal Portello e si estende fino alla piazza del Cannone. Cirò è una cittadina con una fortificazione medievale e quindi definire bene quali erano le mura, il centro e la parte fuori le mura risulta poi essere un indice importante per capire, sia il suo sviluppo e sia cercare di recuperare ogni singola parte che rientra nelle Mura. Quindi il Cannone poi essendo proprio su una delle Torri dei Bastioni rappresenta anche visivamente, un punto importante e nodale, perché quella torre consentiva di avere la visione di tutta l'area sottostante. Anche a livello proprio di fortificazione aveva già allora un'importanza notevole. Riqualificare il bastione insieme alle porte è un fatto importante per Cirò perché ha rappresentato un percorso fin alla piazza Mavilia. Quando abbiamo cominciato a lavorare, io ero collaboratrice e abbiamo tirato via quello che c’era perché, la piazza del Cannone era unicamente una colata di cemento dove le persone residenti lì, mettevano le loro macchine per parcheggiare, poi aveva anche i merli tutti distrutti insomma in realtà non aveva niente a che vedere con quello che è ora, infatti vi invito ad andare lì a guardare e a osservare i dettagli di questo lavoro e la bellezza che ha questa piccola piazzetta sia per la sua posizione che per il suo valore storico. Quindi tirare fuori da quello strato di cemento un doppio livello, ricostruire i merli e dare l’accesso anche sotto la torre, perché lì c’era all’epoca l'armeria Infatti sulla piazza ci sono dei fori quadrati da cui i militari salivano con delle scale e portavano le armi e le munizioni per poi potersi difendere con i cannoni che erano al di sopra ed erano puntati verso l’attuale Cirò Marina. In realtà, è un elemento importante che fa parte della fortificazione, così come le porte. Noi tecnici abbiamo dedotto siano quattro, una è stata purtroppo distrutta, 2 sono visibili e la quarta si ipotizza che sia al di sotto del paese. Perciò alla fine si è cercato di recuperare ciò che faceva parte della cinta muraria e ciò che era un accesso al paese.
2) Tante volte c’è stata l’iniziativa sia dell’amministrazione o dei tecnici di portare una valorizzazione a ogni bene del centro storico e purtroppo per questioni di finanziamenti o questioni burocratiche, non è stato possibile. Io ed altri tecnici e il sindaco abbiamo cercato di proporre dei progetti per continuare quel percorso che è stato fatto con le quattro Porte e con il Bastione Cannone. Adesso siamo a buon punto nella graduatoria dei Progetto “Borghi. La Regione Calabria aveva approvato inizialmente una sola parte di finanziamento, ma poi sono state fatte delle modifiche. Nonostante ciò riusciremo sicuramente a realizzare innanzitutto la parte sottostante del Cannone. Abbiamo dovuto fare dei tagli dato che il progetto prevedeva una cosa molto più vasta e allora abbiamo deciso di intervenire su strutture che erano già in procinto di essere migliorate ovvero, la parte sotto del Cannone che ha ancora bisogno di una pavimentazione in sicurezza. Destineremo poi una parte per la porta Mavilia che in qualche modo vorremo recuperare, ripulire e restaurare o a rappresentarla tramite cartelloni o ologrammi in modo che venga proiettata come è veramente, data l’avanzata tecnologia di oggi.
1) L’Amministrazione è convinta che la Riqualificazione del centro storico è il punto di partenza per migliorare la qualità della vita del paese, dal punto di vista anche economico, ed importante per l’attrazione turistica legata anche ai Musei e alle 17 Chiese del paese. Tutto deve fungere da contorno per il turista che viene a visitare il paese, accompagnato da guide turistiche qualificate e ciò può anche stimolare i giovani ad interessarsi del proprio territorio.
2) L’Amministrazione originariamente aveva ottenuto la somma di €237.848, poi, per la vicenda del contenzioso, il Comune ha spesato solo €189.578. La rimanente somma, nonostante la richiesta presentata di altri 22.000€ spesi con un’altra ditta a completamento di Bastione Cannone, non è stata mai data al Comune. I dati riportati sulla piattaforma di OpenCoesione , infatti, fanno riferimento agli investimenti con la prima ditta. L’Amministrazione era stata rassicurata che avrebbe ricevuto anche la quota degli imprevisti di 40.000€ spesi in parte per Bastione Cannone, in parte per il contezioso, cosa che poi non è successa.