REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Lavori di consolidamento dei costoni rocciosi sovrastanti le aree di percorribilità pubblica nell'Isola di Pantelleria

Inviato il 1/06/2020 | di Falling Rocks | @FallingrocksP

Descrizione

Il progetto monitorato riguarda i lavori di consolidamento dei costoni rocciosi sovrastanti le aree di percorribilità pubblica – aree P4, Lago di Venere e Gadir dell’Isola di Pantelleria. Il soggetto programmatore è la Regione Siciliana mentre il beneficiario è il Commissario di Governo Contro il Dissesto Idrogeologico nella Regione Siciliana. Il progetto è stato redatto dall’Ing. Gaspare Inglese del Comune di Pantelleria ed è finanziato col Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014/2020 nell’ambito del programma Patto Sicilia riguardo l’asse tematico della prevenzione e gestione dei rischi ambientali. La natura dell’intervento è relativo alle infrastrutture e la superficie interessata è pari a 6.500 mq. La ditta aggiudicatrice dei lavori è l’associazione temporanea di imprese Gheller s.r.l. – Fox s.r.l. – Sofia Costruzioni s.r.l. Il valore dell'offerta con cui è stato aggiudicato l'appalto è riferito ad un ribasso economico del 30% e ad un ribasso temporale di 195 giorni, offerti dalla ditta. Per cui l'importo è di euro € 1.497.941,28 al netto di IVA cui va aggiunto l'importo di € 58.193,85 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso d'asta. L'importo contrattuale complessivo è quindi di € 1.556.135,13 al netto di IVA e degli oneri previsti per legge e il tempo di esecuzione è pari a 105 giorni naturali e consecutivi. L’obiettivo generale del progetto è la messa in sicurezza delle aree interessate ai fini della fruibilità pubblica. In particolare, in prossimità del Lago di Venere è prevista la realizzazione dei seguenti lavori: frantumazione di volumi di roccia di dimensione superiori a 0,01 mc; disgaggio previa eventuale frantumazione mediante mezzi meccanici di volumi di roccia di dimensioni inferiori a 0,01 mc; stabilizzazione degli elementi di media e grande dimensione mediante fasciature con funi metalliche di contenimento mediante perforazioni profonde ed inserimento di barre cave in acciaio con diametro di 32 mm con golfare di testate passacavo. Nel sito di Gadir, invece, è previsto il placcaggio dei blocchi che compongono la cornice lavica a mezzo di barre di ancoraggio di diametro 32 mm e lunghezza non inferiore a 9 con testa incassata, per una porzione di lunghezza 12 m e larghezza di 5 m con disposizione a quinconce ad interasse pari a 1 m; interventi di sistemazione e stabilizzazione dei massi già crollati e posizionati in prossimità della vasca termale.

Il progetto fa parte di un piano di interventi del Comune di Pantelleria aventi per oggetto la messa in sicurezza di aree a rischio idrogeologico contro il pericolo di crollo di massi che impediscono la viabilità dell’Isola.

Avanzamento

I lavori sono stati consegnati il 20 febbraio 2020. Dalle informazioni ricevute, in seguito all’intervista del Sindaco, la ditta appaltatrice ha iniziato da subito a cantierizzare la zona lungo la strada che conduce al Lago di Venere. Di fatto, il progetto è in corso d’opera ma non risulta evidente lo stato di avanzamento dei lavori, poiché dopo breve tempo dall’inizio del cantiere, nel rispetto delle norme emanate per l’emergenza sanitaria del coronavirus, i lavori sono stati sospesi con decisione del RUP (Responsabile Unico del Procedimento) geom. Salvatore Gambino, al pari di tutti i cantieri aperti a Pantelleria.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Dalla visita di monitoraggio civico effettuata in data 21 febbraio 2020 è stato possibile osservare solo la recinzione dell’area interessata della strada che porta al Lago di Venere dove è stato apposto il cartello di cantiere. I lavori, presumibilmente, avrebbero dovuto iniziare realmente il 24 febbraio, secondo le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco. I 105 giorni previsti dal contratto d’appalto iniziano il 21 febbraio, pertanto la fine dei lavori è prevista per il 4 giugno 2020. Al momento, tuttavia, nessun risultato apprezzabile è possibile poter valutare.

Punti di debolezza

Le difficoltà incontrate nella realizzazione del progetto sono tutte di natura burocratica. La ricostruzione della storia amministrativa del progetto ha evidenziato i lunghi tempi decisionali, i lacci e lacciuoli normativi e un alternarsi di vicende che non risponde alle esigenze di certezza dei bisogni di una comunità che vive in un territorio insulare fragile nel suo aspetto geologico e morfologico.

Punti di forza

Poiché, alla data del monitoraggio civico, i lavori non erano ancora iniziati, non è possibile esprimere una valutazione congrua sui punti di forza del progetto. Da una ricognizione tecnica desunta dalla documentazione del progetto sulle opere da realizzare, sembra tuttavia che i lavori previsti avranno l’efficacia di rimuovere e contenere definitivamente il pericolo materiale (caduta massi) che incombe sulla strada che porta al Lago di Venere e sulle vasche termali di Gadir. Il vero punto di forza sarà, pertanto, poter rivedere in tempi certi e non troppo lunghi, la riapertura al pubblico di due importanti luoghi per la vita sociale e turistica dell’Isola.

Rischi

Al momento non sembrano emergere rischi, eccetto quelli legati a eventi imprevedibili, che potrebbero dipendere dalla natura dei lavori da effettuare oppure da situazioni di emergenza come quella sanitaria a causa della pandemia in corso da coronavirus Covid-19 che ha reso necessaria la sospensione dei lavori. Questo determinerà certamente un impatto negativo sulla tempistica del progetto, provocando ulteriori disagi durante la prossima stagione turistica estiva ormai compromessa dalle contingenze. Un’altra incognita potrebbe essere il nuovo ricorso al TAR promosso dalla ditta esclusa dall’appalto che potrebbe impedire il regolare svolgimento dei lavori arrecando con se nuove problematiche ed esiti incerti.

Soluzioni e Idee

L’unico suggerimento da proporre è quello valido per la realizzazione di qualsiasi opera pubblica: controllare con perizia tecnica ogni stato di avanzamento dei lavori che garantisca la qualità dei lavori eseguiti e l’efficacia della spesa pubblica, al fine di evitare il verificarsi di successive vulnerabilità che potrebbero rendere vano ogni sforzo di ripristino della fruibilità pubblica di luoghi importanti ai fini residenziali e turistici.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i referenti politici

E' stato intervistato il Sindaco di Pantelleria Dott. Vincenzo Campo.

Domande principali

Domanda 1: Ci può raccontare la storia di questo progetto?
Domanda 2: Nell’estate 2019 teoricamente dovevano iniziare i lavori ma, come ben sappiamo, c’è stato un ricorso al TAR da parte di una delle aziende che avevano fatto domanda per la gara d’appalto. Ci può spiegare se tutto questo era evitabile o meno?

Risposte principali

Risposta 1: Questo progetto nasce nel 2016, parliamo di quattro anni fa, nasce in virtù di una caduta di un masso. Chi ha trattato questo progetto è il Commissario Straordinario per le emergenze e il dissesto idrogeologico. Emergenza significa avere almeno dei tempi, per arrivare quantomeno a quello che stiamo facendo oggi, rapidi. Invece ciò non è stato, perché la burocrazia che abbiamo in Italia è veramente pazzesca, burocrazia dovuta, per questo faccio una polemica dovuta al fatto che per rincorrere corrotti, corruttori e tutti quelli che sugli appalti pubblici hanno mangiato e probabilmente continuano a mangiare, fa sì che il legislatore è costretto a mettere leggi per evitare questo. E devo dire che poi non ci riesce. Alla fine questa burocrazia ha colpito anche questo progetto, presentato nel 2016, fatto dal Comune di Pantelleria, con l’ingegnere Gaspare Inglese, che ringrazio. È andato avanti, è rimasto fermo, non so se chi amministrava prima ci ha lavorato, sta di fatto che il primo movimento certo è stato a marzo del 2018, prime delle elezioni che hanno visto l’insediamento della mia amministrazione. Da li è andato avanti l’iter con i decreti di assegnazione dei soldi e cosi via dicendo, fino a giungere al crollo dei massi dell’ottobre 2018. Nel periodo estivo avevamo attenzionato questo rischio, un rischio che c’era sempre. Ad ottobre con la caduta, abbiamo pressato ancora di più il Commissario per arrivare a febbraio 2020 con la consegna dei lavori. Alla gara si erano presentate 18 aziende, le prime 3 che si sono classificate presentavano nell'offerta delle anomalie che dovevano essere valutate; in questo caso la valutazione è stata fatta da RUP all’interno del nostro Comune. La prima ditta in classifica non è stata in grado di giustificare in maniera completa le anomalie presentate. A vincere la gara, a settembre dello scorso anno, è stata la seconda classificata, mentre la prima ha pensato bene di fare ricorso al TAR.

Risposta 2: Evitabile no, come ho detto prima per la burocrazia che c’è dietro gli appalti e le gare, le cose devono essere fatte bene, quindi basta poco per far partire eventuali ricorsi e quant’altro. Evitare diventa difficile. Le prime tre ditte classificate avevano presentato delle offerte anomale. Queste sono state valutate dal RUP. La prima non ha completato in maniera esaustiva la giustificazione di queste anomalie. La gara è stata quindi aggiudicata alla seconda ditta, ovvero la ditta attuale. La prima, sentendosi danneggiata ha fatto ricorso al TAR, come comunque la norma prevede. Un ricorso dove veniva contestato il fatto che il RUP, nonostante abbia preso la decisione da solo, si sia fatto dare un aiuto dal suo ufficio. Il ricorso è andato e il TAR ha dato la sospensiva, quindi tutto è stato bloccato. Consapevoli che la gara era stata svolta in maniera impeccabile, e sapendo che il TAR si sarebbe espresso non prima di maggio 2020, il RUP e il Commissario Straordinario hanno deciso di far in modo che la gara venisse ripresa per andare a risolvere le anomalie per rimuovere il problema che era stato contestato, quindi è stato rifatto tutto. Da settembre 2019 fino ad oggi sono state fatte tutte quelle fasi che erano state fatte prima. E si è arrivata all’aggiudicazione, anche se un ennesimo ricorso c’è stato, però non c’è più la motivazione della sospensiva e infatti i lavori sono stati consegnati.